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Tav e cosche/ 5 Per fare affari va bene anche eleggere un «Cetto Laqualunque…che diventa assessore grazie a noi!»

Cari lettori, da due settimane sto trattando dell’operazione San Michele con la quale la Dda di Torino (indagine condotta dai pm Roberto Sparagna e Antonio Smeriglio) con il supporto dei Ros dei Carabinieri ha smantellato una presunta cellula di ‘ndrangheta piemontese che operava sull’asse con San Mauro Marchesato (Crotone) e che voleva tra le altre cose, secondo le accuse e la ricostruzione, “papparsi” alcuni lavori della Tav. Mica tutti, alcuni ma sostanziosi.

Ma non basta. Perché, sempre secondo l’accusa, questa presunta cellula era in grado (o voleva) condizionare anche il libero esercizio del voto. Tradotto in soldoni: prometteva voti e contattava candidati sperando di avere poi un tornaconto in termini di appalti o lavori. Millantando o meno è compito degli inquirenti appurarlo.

Io mi limito ad osservare che il 19 aprile uno degli indagati chiede ad un suo amico di ricordare al candidato comunale (non dico il Comune perché non è indagato ed è ora una persona eletta in consiglio) di portare con sè del materiale propagandistico, i cosiddetti santini, che nel frattempo gli altri era finiti.

Il Ros dei Carabinieri di Torino, sempre il 19 aprile 2012, documentava attraverso un servizio di osservazione (foto comprese), una riunione avvenuta presso un ristorante al quale aveva partecipato anche il candidato. Sullo scopo della riunione la Procura di Torino non nutre dubbi visto che nell’ordinanza si legge che uno degli indagati, «all’uscita del ristorante veniva udito dai militari operanti rivolgersi nei termini che seguono ai presenti: ”anche Laqualunqe qua…».

Il pensiero veniva ribadito, scrivono sempre gli inquirenti e conferma il Gip Elisabetta Chinaglia, nel corso di un dialogo in registrato tra l’imprenditore indagato (snodo vitale del sodalizio pur non essendo un affiliato ma solo un concorrente esterno secondo la ricostruzione della Procura) e la moglie, nel quale il primo si diceva certo dell’efficacia dell’intervento effettuato dalla compagine criminale a favore del candidato: «…guarda che diventa assessore questo… eh! grazie a noi!… ». Vero? Presumibile? Falso? Ripeto allo sfinimento: tocca agli inquirenti ricostruire ed eventualmente a uno o più giudici giudicare.

Il 20 aprile 2012 nuova intercessione e contatti che avrebbero dovuto garantire un’importante commessa al’imprenditore indagato e appoggio elettorale al candidato (che la compagine poteva assicurargli): «… senti un po’ ma mi sono dimenticato ieri, minchia che alla fine facciamo un business in due, ma guarda che….uhm…potrebbe dirgli…omissis (ndr) che il numero non c’è l’ho…. potrebbe dirgli a…omissis (ndr) guardi noi sappiamo che il materiale della…omissis (ndr) è buono lo vada a prendere lì per cortesia…non è….non è male….non è male…//… si….gli dici guarda noi sappiamo che il materiale del… gli fa la battuta, sappiamo che il materiale è buono perché non lo va a prendere lì…. che cazzo te ne frega tanto Grugliasco,…omissis (ndr) Grugliasco…. omissis (ndr) non….ma che cazzo, minchia non è che c’è una        la strada è poca voglio dire no? Gli fa la battuta no?».

La Procura registra poi l’interesse e la disponibilità degli indagati a fornire appoggio elettorale anche ad un secondo candidato di origine calabrese ma presentatosi, anch’egli come consigliere in un Comune piemontese (non è indagato neppure lui ed è assessore), in rapporti di amicizia con il primo candidato (ovviamente anch’egli di origine calabrese).

Fantastica la nota n.58 con la quale i magistrati chiariscono il concetto sul candidato “Laqualunque” da candidare secondo il “simpatico” sodalizio rivelato con l’operazione San Michele: «Com’è noto, Cetto Laqualunque è un personaggio di fantasia interpretato dall’attore Albanese Antonio che rappresenta il candidato sindaco di un paese calabrese prestatosi alla politica per difendere i propri interessi da una “inaccettabile” ondata di legalità».

Soavi.

Ora mi fermo qui ma a breve torno con una nuova puntata.

r.galullo@ilsole24ore.com

5 – to be continued (per le precedenti puntate si vedano  https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/07/03/tav-e-cosche-1-loperazione-san-michele-mette-un-dito-sulla-piaga-delle-cave-che-utilizzate-a-fini-criminali-diventano-miniere-doro/;

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/07/04/tav-e-cosche-2-ci-sono-i-no-tav-che-rompono-nei-cantieri-fa-nulla-basta-salire-sullescavatore-e-schiacciarli;

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/07/08/tav-e-cosche-3-pace-e-affari-si-stringono-sullasse-crotone-torino-tra-la-macellazione-di-maiali-pranzi-e-matrimoni/;

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/07/09/tav-e-cosche-4-chi-ostacola-linfiltrazione-nei-lavori-per-affari-milionari-a-da-fare-in-tu-culu-noblesse-oblige/)