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Tav e cosche/ 6 Anche i soggetti legati a Cosa nostra devono passare attraverso la “benedizione” dei calabresi

Cari lettori, dalla scorsa settimana sto trattando dell’operazione San Michele con la quale la Dda di Torino (indagine condotta dai pm Roberto Sparagna e Antonio Smeriglio) con il supporto dei Ros dei Carabinieri ha smantellato una presunta cellula di ‘ndrangheta piemontese che operava sull’asse con San Mauro Marchesato (Crotone) e che voleva tra le altre cose, secondo le accuse e la ricostruzione, “papparsi” alcuni lavori della Tav. Mica tutti, alcuni ma sostanziosi.

Ma non basta. Perché, sempre secondo l’accusa, questa presunta cellula era in grado (o voleva) condizionare anche il libero esercizio del voto.

E non basta ancora perché, sempre secondo la ricostruzione degli inquirenti che dovrà comunque passare al vaglio (uno o più) dei giudici, ci sono anche altri aspetti che, pur non essendo penalmente rilevanti (ognuno infatti si sceglie gli amici che vuole) danno comunque il senso e il segno della predominanza assoluta della ‘ndrangheta all’interno delle gerarchie mafiose. Un aspetto dunque socialmente rilevante per tutti e quando scrivo tutti intendo dire innanzitutto per la politica che deve prendere coscienza delle evoluzioni criminali e, dunque, prevenire oltre che contrastare.

Ebbene, una telefonata intercettata dagli investigatori il 21 giugno 2011, per gli inquirenti  «permétte di documentare ulteriormente gli interessi e le progettualità che la criminalità organizzata riponeva nella gestione della cava».

Abbiamo visto, proprio nel primo servizio che ho dedicato all’operazione San Michele e al quale rimando (https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/07/03/tav-e-cosche-1-loperazione-san-michele-mette-un-dito-sulla-piaga-delle-cave-che-utilizzate-a-fini-criminali-diventano-miniere-doro/) l’importanza vieppiù crescente delle cave e della loro gestione, nell’ambito dei milionari affari che ruotano intorno ai lavori pubblici. E così gli investigatori intercettano un soggetto legato a Cosa Nostra e in rapporti con uno degli indagati, al quale chiede se la situazione dei lavori per la Tav si fosse sbloccata. In questo gioco di amicizie incrociate, nelle quali si fa affidamento ad un imprenditore ritenuto lo “snodo” per l’aggiudicazione di alcuni appalti (per gli inquirenti è «l’elemento centrale, il collegamento, colui che può far acquisire i lavori, non solo agli appartenenti al gruppo oggetto della presente indagine, circostanza sulla quale vi sono innumerevoli conversazioni ma addirittura a soggetti facenti riferimento ad altre associazioni criminose dello stesso tipo…»), il soggetto legato appunto a Cosa nostra chiede di tener presente anche la sua azienda, rinviando il colloquio a un incontro di persona.

Vi riporto la parte più interessante del dialogo anche perché consente di capire in che modo si “pietisce” lavoro, insomma briciole più o meno sostanziose di commesse (il soggetto legato secondo gli inquirenti a Cosa nostra nel dialogo è indicato con la lettera B).

B: hai sbloccato là sopra?… o ancora purtroppo

A: ancora no… là… là è tutto bloccato… adesso si dovrebbe… sbloccare la situazione qua con questo …omissis…della Tav là…. lo conosci?

B:ah si

A: ah… passa un pochetto di lavoro… lui

B: emm … se… non vorrei chiedere troppo… però se pensi che è possibile… non mi puoi favorire in qualche maniera… a me… mi farebbe piacere

A: adesso che inizia… qualcosa esce per tutti…il lavoro ‘’è

B:devo salire prima? parlo con te?… mi dici quando posso venire a disturbarti…

A:… camminare

B :eh?

A: vieniti a fare una camminata

B: dimmi quando… quand’è che posso venire? così parliamo io e te… prendiamo un caffè insieme…

A:vediiii… lunedì sono a un matrimonio in Calabria… venerdì

B :venerdì?

A: eh! mi chiami

B: va buono., io venerdì dovrei salire… in mattinata o nel pomeriggio?

A: in mattina… così… parliamo un attimino

B: eh venerdì mattina comincio a salire… quando sono là ti faccio una telefonata., vicino alle zone tue e poi vediamo eh

A : va bene

Per ora mi fermo qui.

r.galullo@ilsole24ore.com

6 – to be continued (per le precedenti puntate si vedano  https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/07/03/tav-e-cosche-1-loperazione-san-michele-mette-un-dito-sulla-piaga-delle-cave-che-utilizzate-a-fini-criminali-diventano-miniere-doro/;

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/07/04/tav-e-cosche-2-ci-sono-i-no-tav-che-rompono-nei-cantieri-fa-nulla-basta-salire-sullescavatore-e-schiacciarli;

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/07/08/tav-e-cosche-3-pace-e-affari-si-stringono-sullasse-crotone-torino-tra-la-macellazione-di-maiali-pranzi-e-matrimoni/;

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/07/09/tav-e-cosche-4-chi-ostacola-linfiltrazione-nei-lavori-per-affari-milionari-a-da-fare-in-tu-culu-noblesse-oblige/

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/07/15/tav-e-cosche-5-per-fare-affari-va-bene-anche-eleggere-un-cetto-laqualunqueche-diventa-assessore-grazie-a-noi/)