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Guerra di mafia a San Marino/ Vallefuoco ai nemici: “Tenete fuori Bacciocchi dalla melma politica”

Leggendo le intercettazioni dell’Operazione Staffa, condotta dalla Dda di Napoli che per questo ha delegato la Dia del capoluogo, si ha la netta sensazione che il clan Vallefuoco non sia l’unico a essersi insediato sul Titano (rimando per la ricostruzione dell’operazione ai miei 4 post del 22 e 23 settembre).

Facile immaginarlo ma quando si vanno a leggere le intercettazioni ambientali a cura della sala ascolto della Procura di Napoli la sensazione è davvero brutta.

Il 23 ottobre 2008 alle 22.01 Francesco Vallefuoco, ritenuto dai pm il capo di un’associazione a delinquere di stampo mafioso e di casa da anni tra Rimini e San Marino, parla nella sua macchina con un tale Gigino (potrebbe essere il fratello).

Gli riferisce di un colloquio che aveva da poco fatto con un tizio di nome Arturo che di certo è sammarinese (o comunque opera a San Marino) e con campano.

Inequivocabile il contenuto in cui si parla di collaboratori di Vallefuoco a cui nessuno può rompere le scatole. Evidentemente non c’è spazio per tutti ma solo per i più forti. E in cui dice che Napoli (vale a dire la camorra) hanno mandato sul Titano i Vallefuoco e non altri. E dice ancora che è inutile che quattro gendarni provino a fermarli perchè, tanto, di paura non ne hanno. Figuriamoci…

Quel che inquieta  è che si faccia riferimento ad un meccanismo innestato dalla politica che non fa bene agli affari di Vallefuoco e compagnia cantando. Motivo per il quale è bene che coloro i quali mettono i bastoni tra le ruote si scannino pure tra loro ma devono lasciare Livio Bacciocchi – notabile sammarinese e dominus di Fincapital, cassaforte del riciclaggio del gruppo camorristico Stolder secondo la Procura di Napoli – fuori dalla loro “merda”.

Inquietante anche il messaggio finale: riferiscilo, caro Arturo, a chi di dovere, perchè altrimenti, la prossima volta, ambasciator porta pene.

E proprio questa intercettazione sembra essere uno dei passaggi sui quali la Procura di Napoli – in tandem con il Tribunale di San Marino – potrebbe volerne sapere di più perchè sembra chiaro il riferimento ad un’altra fazione (politica?) che sta rompendo le uova nel paniere al sodalizio Stolder-Vallefuoco-Bacciocchi.

NESSUNO TOCCHI BACCIOCCHI

Ecco l’intercettazione.

“…Arturo, so del rapporto che hai con delle persone … Napoli e Caserta sono un pò amareggiate perché qualcuno sta pestando i piedi ad un nostro collaboratore … tu sai bene io con chi collaboro qui sopra e sai bene che io non sono una  pedina sola sulla scacchiera … allora se la persona che noi abbiamo qua su viene rotta i coglioni ….a noi non interessa che lui mangia o non mangia …. a noi interessa che non s’inceppa il meccanismo … se si inceppa questo meccanismo e non abbiamo più dove attingere….. noi dobbiamo attingere da un'altra parte …. però se si inceppa per colpa mia vengono fino a qua e mi sparano in testa …se si inceppa per colpa tua, vengono qua e ti sparano in testa … siccome qua in tutto siete trentamila abitanti a Napoli siamo …. facciamo due milioni tra cui 500mila sono delinquenti a noi hanno mandato… tu lo sai che noi a Napoli …loro a Napoli sfidano il governo… no? ….figurati se si mettono paura di quattro carabinieri gendarmi… allora…. state innestando un meccanismo che non va bene ….politica….. fate quello che cazzo  volete … vi volete rompere i coglioni tra di voi?…..Fate quello che volete  ….tenete fuori Livio Bacciocchi…. tenete fuori Livio Bacciocchi da tutta questa merda che state creando ….perchè se si inceppa quella persona, lui mangia lo stesso … ma sono gli altri che non mangiano più….e ti dico che se arrivano incazzati quassù, creano problemi compà …..riferisci a qualcuno come stanno le cose…..mi dispiace che ti ho fatto venire fino a qua …ma io ti sento amico a metà, perché ti conosco da venti giorni….. adesso che siamo più amici ….  la prossima volta che ti devo fare un'imbasciata…… vengo a casa tua….. Franco io riferisco mi ha detto …. Ti dico una cosa sii molto delicato quando dici queste cose ma allo stesso tempo sii anche incisivo … perché  a volte anche il portalettere non è vero che non porta pene”;

5 – to be continued (le precedenti 4 puntate sono state pubblicate il 22 e 23 settembre)

r.galullo@ilsole24ore.com

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  • Federico |

    Per cortesia giornalisti, potreste evitare di allertare questi clan scrivendo questi articoli PRIMA che le autorita abbiano raggiunto i propri obbiettivi, altrimenti rischiate di allertarli e mettere i bastoni fra le ruote a chi di competenza, grazie…

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