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Un lettore pisano del blog offre casa (gratis) a Roberto Saviano

Pagare casa “per” una vita non è la stessa cosa che pagarla “con” una vita, la propria. La differenza la conosce bene Roberto Saviano, l’autore di Gomorra al quale non è bastato neppure offrire a tutti noi in sacrificio la sua esistenza blindata per trovare un appartamento.

Napoletani e romani – pronti a dare in nero buchi e topaie a extracomunitari e studenti o prestigiosi spazi per uffici di rappresentanza pagati a peso d’oro – hanno fatto a gara per mettere alla berlina l’anima solidale delle due città, rifiutando casa allo scrittore trentenne.

Non so se Saviano – che non vive blindato per scelta ma a causa di ciò che scrive e dunque per difendere l’essenza della vita che sta nella libertà di pensiero e opinione – abbia trovato un appartamento in queste città.

Certo è che, come romano, mi vergogno profondamente dei concittadini codardi che gli hanno chiuso la porta in faccia. So per certo che se avessi avuto un appartamento a Roma, glielo avrei offerto subito. L’unica casa che (non) possiedo è quella in cui abito da 13 anni in Lombardia. Sarà mia solo quando avrò estinto lo scandaloso mutuo che sta sventrando le mie sostanze e rimpinguando le casse della banca.

Fortuna vuole che ci siano ancora italiani – e chi frequenta questo blog, legge le mie inchieste sull’economia criminale o ascolta le mie trasmissioni su Radio24 lo sa – che non si vergognano di sventolare la bandiera della legalità alla quale, come  medaglie al valore, sono appesi anche principi e valori di solidarietà.

Ecco dunque che se Saviano non trova casa in Campania o nel Lazio un lettore di questo blog gliela offre a Pomarance, in provincia di Pisa. E gratis. Per farlo ha deciso di scrivermi (la lettera è pubblicata di seguito). “E’ un appartamentino piccolo – mi dice al telefono – ma se Saviano vuole glielo riordino in pochi giorni e ci potrà stare gratis tutto il tempo che vuole”.

Ho controllato personalmente con il sindaco di Pomarance – un centro di 6mila anime in Alta Val di Cecina talmente bello che c’è da domandarsi ogni giorno che Dio manda in terra perché abitiamo in metropoli o nelle città – che chi offre casa non sia uno squilibrato o una persona in cerca di pubblicità. “Lo conosco bene, è un tipo onesto, polemico e rompiscatole – mi ha detto il sindaco Maurizio Maggi – ma la polemica fa bene alla democrazia”. Aggiungo io che è una persona con il pallino della legalità: ex Carabiniere, da anni conduce battaglie a difesa del suo territorio.

E lei, ho chiesto al sindaco, ne sapeva niente di questa lettera che mi ha scritto il suo concittadino? “Assolutamente nulla” mi ha risposto. E se venisse davvero Saviano?, ho proseguito. “Sarei felicissimo di testimoniargli tutta la solidarietà della cittadinanza, sarebbe subito uno dei nostri” mi ha detto tutto d’un fiato.

Bene. Io non so se Saviano leggerà questo post e la lettera del lettore che pubblico omettendo volontariamente il cognome (e specificando che sarei il primo a essere disgustato e ferito se scoprissi che il lettore volesse prendersi gioco del dramma di Saviano).

So solo che se lo farà saprà di poter contare sulla vicinanza di italiani che si vergognano di quel che accade a chi usa la penna per raccontare le verità scomode di questo Paese. E saprà anche che un appartamento in Alta Val di Cecina lo aspetta. Magari solo per un giorno per testimoniare e raccontare nel comune di Pomarance che anche in provincia di Pisa le mafie sono penetrate e che Gomorra non si declina solo al Sud ma in tutto il mondo.

A proposito: non c’è nessun lettore napoletano o romano che voglia proporsi per affittare casa a Saviano?

ECCO IL TESTO DELLA LETTERA SPEDITA AL MIO INDIRIZZO roberto.galullo@ilsole24ore.com

Preg.mo Roberto Galullo,

seguo con molto interesse il suo blog e apprezzo il suo coraggio di giornalista, merce abbastanza rara in questi tempi cupi.

Mi conceda l’estrema sincerità proprio in virtù del fatto che seguo il suo blog con molto interesse, e sono convinto che anche lei sia una persona estremamente sincera.

Scrivo a Lei questa email per tre motivi: primo perchè la stimo come giornalista, secondo perchè non conosco l’email del giornalista che ha scritto l’articolo su Saviano al festival di Mantova e terzo perchè ho pensato che se avessi scritto alle redazioni del Sole24Ore o di Repubblica l’avrebbero buttata nel cestino.

Io mi chiamo Paolo xxxxxxxx, ho 45 anni e abito a Pomarance, un piccolo paesino della provincia di Pisa in Toscana, sono un cittadino qualunque, un lavoratore dipendente, che con fatica cerca di arrivare a fine mese in questo Paese del quale, da un po di tempo, non vado piu fiero.

Per essere sincero comincio a vergognarmi ad essere italiano, un Paese moralmente degradato nel quale è molto piu facile e redditizio abbracciare l’illegalità che non vivere onestamente.

Come sentirsi cittadini di un paese in cui dominano l’illegalità, l’ingiustizia e l’impunità diffusa?

Ma torniamo al dunque; dopo aver letto l’articolo su Roberto Saviano al festival di Mantova sono rimasto sorpreso, colpito, del fatto che Saviano non riesca a trovare casa nè a Roma nè a Napoli, mi sono vergognato di vivere in questo paese. Ho aspettato un po’ di tempo prima di scrivere perchè speravo profondamente che qualcuno o qualcosa sarebbe intervenuto (le Istituzioni, il Capo dello Stato, o chiunque ne avesse il potere) per offrire a Roberto Saviano una casa sicura, a nostre spese, a spese dello STATO, al limite vicino ad una caserma o ad importanti Istituzioni, per tutto quello che sta facendo per NOI (STATO). …Eppure la casta usufruisce allegramente di molti ”privilegi” immobiliari senza averne gran merito.

Mi sono sbagliato, ancora una volta mi pervade il senso di vergogna, di delusione, non ho sentito nessuno (mi scuso se qualcuno l’avesse fatto e mi fosse sfuggito) intervenire per affermare con forza che lo STATO difende i suoi cittadini migliori, i pùi coraggiosi, quelli che pagano il prezzo pi alto per tutti NOI.

Non ho sentito niente, solo un silenzio assordante.

Non che conti niente, però in mezzo a questo silenzio anche un piccolo gesto potrebbe fare rumore, per questo motivo vorrei offrire a Roberto Saviano (conto di farglielo sapere attraverso il suo blog o direttamente attraverso le sue conoscenze ) prima di tutto la mia gratitudine per quello che sta facendo e poi un modestissimo appartamento vicino a casa mia (da riaggiustare, ma sarò ben felice di farlo qualora voglia accettare il mio invito) a Pomarance, un piccolo paese nell’entroterra pisano, un posto tranquillo in mezzo alla natura vicino a Volterra e a Larderello, il paese della geotermia.

Questo tutto quello che posso offrire, ma in qualunque momento decida sar sempre il benvenuto.

La ringrazio per quello che fa e invio i miei più sinceri saluti.

Paolo xxxxxxxxxi

Via xxxxxxxxxxxxxx

POMARANCE (PISA)

P.S. Non so Repubblica, ma il giornale del quale mi onoro di essere un inviato, la lettera gliela avrebbe pubblicata (R.Gal).

P.P.S Ovviamente se Saviano fosse interessato posso metterlo direttamente in contatto con il lettore di cui ho tutti i recapiti

  • umberto dassi |

    Ringrazio il Signor Paolo.
    E’ bello vedere che, non ostante tutto, ci sia ancora qualcuno che ti sa regalare un pò di speranza.
    Inutilmente ho atteso che qualcuna delle massime autorità di questo stato pagliaccio si schierasse : APERTAMENTE.
    Grazie di cuore.
    Faccio fatica ad arrivare a fine mese.
    Però, proprio per l’attività che svolgo,
    se serve posso collaborare per l’arredamento.
    umberto

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