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Harvey Dent di Gotham City, la Commissione parlamentare antimafia e la segretezza della massoneria

Amati lettori di questo umile e umido da lunedì vi sto raccontando quanto è contenuto nel paragrafo “Mafia e massoneria” della relazione generale e conclusiva della Commissione parlamentare antimafia presieduta da Rosy Bindi e consegnata la scorsa settimana ai commissari.  Ribadisco che alcune riflessioni dei commissari potrebbero essere integrate. La sostanza non cambia.

Per quanto ho scritto ieri e lunedì rimando la link a fondo pagina.

Anche oggi proseguiamo sull’abbrivo di ieri sul generale dovere di segretezza delle associazioni massoniche, secondo la lettura che, sempre più convinta dà, la Commissione parlamentare antimafia.

Per la Commissione è proprio il segreto con tutte le sue appendici che consente peraltro fisiologicamente l’incontro tra le due formazioni (le chiama proprio così, come se si stesse parlando di una partita di calcio di serie A): una illecita e l’altra lecita, al di fuori di qualunque controllo esterno e per di più con la parvenza della liceità, così dando luogo a una zona grigia della quale ben poco è dato sapere.

Poi nella relazione della Commissione antimafia torna un aspetto che era stato già affrontato, vale a dire l’inadeguatezza della legge 17/82, meglio nota come legge Anselmi, promulgata subito dopo lo scandalo della cosiddetta loggia Propaganda 2 (P2) dell’indimenticabile Licio Gelli.

Questa legge in buona sostanza non avrebbe regolato quei fenomeni in cui l’interesse criminale è rivolto ad entità associative del tutto lecite (come ad esempio le obbedienze massoniche) che, affermano i commissari, lungi dal percepirsi e dichiararsi vittime, consentono e facilitano, anche soltanto inconsapevolmente, la propria strumentalizzazione.

«Si è di fronte dunque ad un corto circuito – scrive la commissione nel testo consegnato la scorsa settimana ai commissari – da un lato l’infiltrazione mafiosa poiché inglobata tollerata da legittime associazioni, occulta le sue caratteristiche di condotta antisociale; dall’altro lato tali legittimi associazioni che l’infiltrazione permettono, non sono sanzionabili».

Insomma è accaduto che l’articolo 18 della Costituzione non è mai stato attuato nella parte in cui prevede il divieto di associazioni segrete visto che la legge 17/82 ha previsto la sanzione penale e quella amministrativa di scioglimento solo per quelle che non solo siano improntate al carattere della segretezza ma all’integrazione di un ulteriore requisito non previsto dalla carta costituzionale: deve cioè svolgere attività diretta a interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali e di amministrazioni pubbliche.

Praticamente indimostrabile anche se la pubblica accusa fosse assegnata ad Harvey Dent di Gotham City, prima che diventi “doppia faccia”.

E qui per la Commissione c’è un paradosso in più: la legge Anselmi ha di fatto aumentato il coefficiente di segretezza delle logge ufficiali che,  proprio perché perseguono finalità lecite e dunque esulano dal divieto legislativo, hanno potuto mantenere in concreto, secondo i commissari antimafia, le barriere invalicabili alla conoscenza esterna ed interna.

La conclusione sul punto della commissione antimafia è secca: in questo momento, dunque,  se dovessero sfuggire al controllo istituzionale e normativo le zone grigie che anzi, proprio perché dissimulate della legalità, si trasformano in zone franche, richiederebbero gli enormi sforzi compiuti negli ultimi decenni. La risoluzione della questione, finora rinviato o, ignorata dunque non appare più procrastinabile per la commissione antimafia.

Ora mi fermo. Domani ritorno.

r.galullo@ilsole24ore.com

P.S Vi consiglio di non perdervi sul sito del Sole-24 Ore (oggi e le precedenti lunedì e martedì) le nuove puntate della videoinchiesta del format multimediale “Fiume di denaro”, questa volta dedicata ai Grigioni svizzeri, nuovo Eldorado di società e fiduciarie italiane che cercano rifugio lontano dall’Italia. Non mancano i rischi di riciclaggio, frodi fiscali e infiltrazioni delle mafie

  • – 3 to be continued (si leggano anche, da ultimo

 

http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2018/02/12/esclusivo-per-la-commissione-parlamentare-antimafia-la-segretezza-della-massoneria-e-inconcepibile-in-uno-stato-democratico/

 

Esclusivo/ Per la Commissione parlamentare antimafia «non si offende la dirigenza massonica, che tutto vede e tutto fa»

 

http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2018/01/24/il-goi-gioca-a-viso-aperto-sulla-segretezza-della-massoneria-e-sulla-legge-anselmi-alla-quale-diede-il-contributo-un-massone/


http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2017/12/27/massoni-in-love-bisi-vuole-querelare-lex-gran-maestro-di-bernardo-che-si-sfrega-le-mani-lo-sfida-in-tribunale-e-annuncia-controquerela/
)

http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2018/01/16/ma-quanti-so-sti-massoni-in-calabria-e-sicilia-non-lo-sa-nessuno-neppure-la-commissione-parlamentare-antimafia/

http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2018/01/17/un-cappuccio-massonico-e-come-un-diamante-per-sempre-parola-di-rosy-bindi-e-dei-pentiti-campanella-e-virgiglio/

http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2018/01/18/il-lungo-e-ondivago-cammino-della-commissione-antimafia-sulla-segretezza-della-massoneria/

http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2018/01/19/commissione-antimafia-la-legge-anselmi-rafforza-anziche-contrastare-il-potere-occulto-delle-logge-massoniche/

http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2018/01/23/idea-geniale-della-commissione-antimafia-attribuire-per-legge-al-prefetto-il-potere-di-scioglimento-delle-logge-massoniche/

  • Magda Ancona |

    Trovo confortanti le dichiarazioni che stamattina Renzi ha reso a Sant’Anna di Stazzema : “ Il Pd deve essere antifascista quanto tutte le altre forze, perché altrimenti chi non è antifascista non è degno di far parte della comunità democratica “ . Poi l’ ex-Premier e Segretario del Partito Democratico ha continuato : “Non pensiamo che il nostro Paese stia vivendo quella fase (riferito al fascismo), parole di verità impongono di dire che la nostra democrazia è forte, solida, più forte di ogni rischio totalitario. E chi paragona la condizione di oggi alla stagione prefascista commette un errore politico perché nega la realtà che stiamo vivendo. La democrazia è solida, ma proprio per questo non dobbiamo retrocedere neppure di un millimetro” . Ma ora cosa farà, dopo aver messo insieme “truffatori scrocconi e massoni”, secondo le sue proprie parole, di appena due giorni fa, mentre era ospite di una trasmissione su la 7 ? Dopo l’approvazione della relazione sulle infiltrazioni mafiose nella Massoneria, nel cui testo in bozza si auspica per i Liberi Muratori il ripristino delle leggi liberticide del ventennio, butterà la Bindi ed i Commissari del PD fuori dal partito, tanto per “non arretrare di un millimetro” ? In tutto questo la stampa dove sta ? Forse sono tutti d’accordo in Italia che le parole formalmente ineccepibili di Renzi non valgono per i Massoni?
    La storia e le sue vittime non sono una palla in una partita di rugby.

  • Magda Ancona |

    Qui però non si tratta più di scegliere se essere guardie o ladri, ma se essere uomini che la sera tornano a casa da Uomini o mostri che la sera tornano a casa con le mani sporche…A scanso di equivoci, non mi riferisco certo a Roberto Galullo che ci dà la possibilità di seguire la situazione, ma a chi ha deciso di mettere nero su bianco argomenti da Mein Kampf & C. per individuare nel Massone il nuovo/vecchio Giudeo traditore, ma apprendiamo anche scroccone e truffatore, sotto la solita accusa di “doppia fedeltà”. L’operazione che si sta tentando è la stessa che si prefiggeva in Germania la Lega degli Scrittori Nazionalisti Tedeschi, fondata da tale Adolf Bartels a cavallo dello due guerre, ovvero svelare al pubblico il complotto giudaico, ed anche massonico, attraverso la pubblicazione di articoli di accusa e liste di professionisti, commercianti, uomini d’affari e politici ebrei o supposti tali, rei di aver formato una rete segreta allo scopo di influenzare e dominare le popolazioni germaniche. Oggi il bersaglio sono i Massoni rei di essere “mafiosizzanti” , come un acuto commentatore di questo blog ha scritto nelle settimane scorse. Ho già ricordato e citato lo statuto di Hamas ed ho già detto che questa relazione della Commissione d’Inchiesta rischia pericolosamente di muoversi sulla stessa china. Il grave problema della mafia non dovrebbe essere un salvacondotto per poter dire qualsiasi cosa, limitando il dissenso e la critica, pena l’infamia di essere un “mafiosizzante” . Tantomeno questo argomento dovrebbe essere lo strumento per regolamenti di conti politici o per fini elettorali, come invece avvenne in Austria e Germania, dove il problema delle catastrofiche ristrettezze economiche successive al primo conflitto mondiale, divenne il veicolo per infettare la società con il virus dell’antisemitismo, con cui ancora oggi facciamo i conti. Mi fa specie che tra i sostenitori di questa linea raccapricciante, vi siano esponenti di quelle realtà che sono sempre in prima fila nelle celebrazioni del Giorno della Memoria ed oggi gridano al rischio razzismo e fascismo in Italia. Mi fa ancor più specie che tutto ciò stia avvenendo nel silenzio più assoluto e che gli esponenti del mondo politico e dell’informazione che hanno espresso preoccupazione per questo modo di agire si contino, letteralmente, sulla dita di una mano. Purtroppo credo proprio che il serpente abbia ormai deposto il suo uovo.

  • ronny liotta |

    Se la commissione presieduta dalla Bindi ha presentato uno studio in cui viene considerato massone anche chi ha fatto solo domanda di ingresso nella massoneria ed ha rinunciato o è stato rspinto, vuol dire che non si è potuto trovare ciò che si cercava e non c’era altro da fare per dimostrare la tesi iniziale che forzare i calcoli.

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