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Il Goi gioca a viso aperto sulla segretezza della massoneria e sulla legge Anselmi, alla quale contribuì un massone!

Amati lettori di questo umile e umido blog, rieccomi a voi con una nuova tappa di approfondimento della relazione della Commissione parlamentare antimafia sul rapporto tra mafia e massoneria.

Per quello che finora ho scritto rimando ai link sotto (oltre che alla ricerca dei servizi sul sito del Sole-24 Ore) e oggi continuo a ragionare sulla  segretezza del rapporto massonico che, secondo la Commissione parlamentare è il vero tallone d’Achille. Tanto da rendersi necessaria la modifica della legge Anselmi che, per Rosy Bindi, non solo non tutela ma addirittura incentiva la segretezza delle associazioni, vietata dalla Costituzione

Il Gran maestro del Goi, Stefano Bisi, ha perfettamente chiaro il concetto, al punto che nella lettera scritta dal giurista Giuseppe Bozzi e inviata un paio di settimane fa al Capo dello Stato, al presidente del Consiglio ed ai ministri, ai capigruppo parlamentari, ai segretari di partito, analizza la relazione e, in particolare, si sofferma sul nodo della segretezza.

Capovolgendo le conclusioni della Commissione, il Goi sostiene che il vincolo di solidarietà fra i fratelli, la giustizia interna, la condivisione e il perseguimento di ideali comuni, l’obbligo di riservatezza, il rispetto della Costituzione e delle leggi sono «l’espressione del comune vincolo ideale che unisce i fratelli, dell’autonomia normativa e organizzativa propria del fenomeno associativo tutelato dalla Costituzione quale proiezione della sfera individuale e quale potenziamento della personalità degli associati nonché come affermazione di un’istanza di tutela ed espressione dell’interesse confraternale volto a rappresentare istanze culturali e sociali presenti nel mondo contemporaneo».

E sul punto – che ieri ho messo in evidenza – della possibile assegnazione al prefetto di disporre lo scioglimento delle logge con atto amministrativo e senza un precedente accertamento giudiziario, il Goi ritiene che la misura «è palesemente illiberale, contrastante con gli articoli 2, 18 e 27 secondo comma della Costituzione e costituisce un ritorno al passato in quanto ripropone leggi liberticide tipiche di un regime autoritario di cui si è avuta tragica esperienza in Italia».

Bisi – ma con lui sono idealmente tutti i fratelli delle obbedienze  – si spinge oltre e afferma che se anche la segretezza del Goi fosse dimostrata, «non sarebbe sufficiente a giustificarne lo scioglimento fondato sulla discrezionale decisione dell’Esecutivo e quindi di variabili maggioranze parlamentari e non già su di un previo accertamento giurisdizionale irrevocabile di violazione di leggi penali come oggi dispone la legge n. 17/1982».

In altre parole siamo al paradosso: è la massoneria che difende la legge Anselmi!

E allora torna in mente quanto dichiarò il 26 gennaio 2015 – su questo umile e umido blog – l’amatissimo (dal Goi) ex Gran Maestro Giuliano Di Bernardo. Ad una mia precisa domanda rispose: «Non è questa la sede per entrare nel merito della “legge Anselmi”. A me risulta che alla sua formulazione partecipò il professor Paolo Ungari (trovato morto a 66 anni il 6 settembre 1999 per la caduta nella tromba dell’ascensore, avvenuta nel fine settimana precedente, al terzo piano del palazzo in piazza dell’Ara Coeli a Roma in cui aveva sede una delle riviste alle quali collaborava; la Procura di Roma ha proposto decreto di archiviazione dopo le indagini ma questo non è servito a fugare i sospetti e i dubbi sul decesso, ndr), il quale mi confidò che tale legge tutelerebbe lo Stato dalle trame delle società segrete solo in apparenza, poiché la sua applicazione a casi reali è quasi impossibile. In quegli anni ero Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia e il professor Ungari era molto vicino a me sia come collega universitario sia come massone». (si veda https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2015/01/26/storia1-lex-gran-maestro-giuliano-di-bernardo-in-esclusiva-su-questo-blog-parla-di-p2-massoneria-legge-anselmi-e-deviazioni/ ) .

E oggi Di Bernardo lo conferma: «Ungari era molto vicino a me – dichiara a questo umile e umido blog l’ex professore universitario di Trento – e mi disse che stava attivamente collaborando alla predisposizione della legge, ben sapendo che sarebbe stata totalmente inapplicabile per gli scopi ai quali era stata ispirata».

Ma l’Italia non è un Paese meraviglioso?

A presto guagliò!

r.galullo@ilsole24ore.com

7  – to be continued

(per le precedenti puntate si leggano

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2017/12/27/massoni-in-love-bisi-vuole-querelare-lex-gran-maestro-di-bernardo-che-si-sfrega-le-mani-lo-sfida-in-tribunale-e-annuncia-controquerela/)

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2018/01/16/ma-quanti-so-sti-massoni-in-calabria-e-sicilia-non-lo-sa-nessuno-neppure-la-commissione-parlamentare-antimafia/

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2018/01/17/un-cappuccio-massonico-e-come-un-diamante-per-sempre-parola-di-rosy-bindi-e-dei-pentiti-campanella-e-virgiglio/

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2018/01/18/il-lungo-e-ondivago-cammino-della-commissione-antimafia-sulla-segretezza-della-massoneria/

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2018/01/19/commissione-antimafia-la-legge-anselmi-rafforza-anziche-contrastare-il-potere-occulto-delle-logge-massoniche/

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2018/01/23/idea-geniale-della-commissione-antimafia-attribuire-per-legge-al-prefetto-il-potere-di-scioglimento-delle-logge-massoniche/)

  • maria lanceri |

    E’ notizia di oggi che lo Stato Maggiore dell’Esercito rispedisce al mittente come inaccettabili le accuse contenute nella relazione finale della Commissione Parlamentare che indaga sulle presunte vittime, tra i militari italiani, dell’uranio impoverito. In particolare si contesta alle Forze Armate un atteggiamento negazionista verso il nesso di causalità tra molti casi di tumori riscontrati nel personale militare e l’uso di munizionamento all’uranio impoverito . Tuttavia a supporto dello Stato Maggiore ci sarebbe il fatto che l’Italia non ha mai utilizzato tali munizioni e la denuncia del Professor Giorgio Trenta sul travisamento nel testo della relazione del senso delle sue affermazioni sulle cause alcuni casi di tumore. Dopo il fallimento della Commissione d’Inchiesta sui crack bancari e la pantomima della Commissione Antimafia sugli elenchi dei massoni, questo è l’ennesimo capolavoro di questo Parlamento. Le Commissioni Parlamentari, con la loro smania di far passare per fatti accertati ipotesi non dimostrate e leggende metropolitane, si confermano strumenti di propaganda elettorale al ribasso in senso populista. Evidentemente per qualche voto in più non ci si fa scrupolo di illudere le vittime di malattie, di investimenti truffa e della criminalità organizzata.

  • Gigi Buscema |

    Ho appreso dai media che degli hacker hanno violato i computer del PD di Firenze mettendo on line i dati sensibili degli iscritti, tra cui anche quelli di Renzi, che però, a quanto pare, sarebbero vecchi e non aggiornati. In breve, vorrei sapere, magari secondo qualche membro della Commissione Antimafia in forza al PD, se questo sia un bene o un male. L’ex-presidente del PD e presidente della Commissione Antimafia On. Rosy Bindi, ha infatti dichiarato che avrebbe voluto, sia maledetta la privacy, rendere pubblici i nomi dei massoni siciliani e calabresi, perché la riservatezza sugli iscritti è inaccettabile in democrazia. Quindi ritengo che lei ed i suoi colleghi non possano che apprezzare il gesto degli hacker, visto che sia i massoni che gli iscritti al PD godono degli stessi diritti costituzionali e che di certo l’On. Bindi non fa discriminazioni. Penso anche che l’On. Bindi abbia trovato interessante il fatto che i dati di Renzi, come presumibilmente quelli di molti altri iscritti, non siano aggiornati. Questa circostanza, oltre a tutto quello che è stato rilevato analizzando le liste dei massoni siciliani e calabresi, indica come i registri delle associazioni massoniche, ed anche dei partiti, mantengano un certo grado di inaffidabilità, cosa che l’On. Bindi ha già reputato grave. In fine, non nutro il minimo dubbio che l’On. Bindi farà quanto in suo potere perché la Guardia di Finanza analizzi anche la lista degli iscritti al PD di Firenze. Sono sicurissimo di tutto ciò ma, chissà perché, vorrei lo stesso sentire dal vivo la sua opinione.

  • Bartolo |

    Gentilissimo Signor de Gasperis,
    Nella speranza di non imbarazzarLa con mia mafiosita’, ci tengo a dirLe di condividere parola per parola il commento suo che precede.
    Aggiungo con riferimento alla balla stratosferica, che ha indotto persino il governo Bush a mettere in cima alla lista dei nemici dell’America la Ndrangheta, di leggere questo importante post http://www.19luglio1992.com/ultima-lettera-paolo-e-infiltrazioni-mafia-stato/ per farsi un idea di cosa ne pensasse, in merito alla medesima organizzazione, un Uomo che sapeva, perfettamente, come fare la lotta alle mafie.
    Saluti
    b i

  • cesare de gasperis |

    Buongiorno Dr. Galullo .
    Leggo costantemente i suoi articoli ed i molteplici interventi, ampi ed articolati , che rispecchiano alcune assonanze ma , sovente, difformità di vedute . Spero non sia improprio poter parlare di positiva “biodiversità del pensiero” . Riconoscendo quindi tutte le implicazioni favorevoli ad un sereno confronto di posizioni penso che non si possano, ne debbano, ignorare i tanti problemi che la massoneria ed i massoni si trovano a dover affrontare di fronte ai termini costitutivi della convivenza sociale. Si avanza solo equilibrando, con attenzione, coscienza individuale ed interesse collettivo, con la consapevolezza della gravità di una situazione determinata dalla mancanza, sia di realismo di taluni massoni, che della coscienza etica di altri , cose che hanno impedito di sciogliere i nodi essenziali capaci di garantire una migliore qualità “ percepita” della massoneria all’esterno di essa .
    Mi chiedo se abbia un senso parlare di scozzesismo e “inversione” e poi conciliare questi termini, propri di un preciso contesto legato alla ritualità, con il pragmatismo richiesto da una attenta disamina della relazione Bindi .
    Già , la relazione Bindi ….
    Credo che si debbano esorcizzare i demoni interiori della Massoneria, l’anticlericalismo sfrenato, la P2, il Prof. Di Bernardo, ed ora la Relazione Bindi . I demoni , come gli angeli, non esistono, esiste il bene ed il male, esiste una realtà sociale che pretende dai massoni ( non chiede, ma pretende) limpidi comportamenti e nuovi contributi che essi devono essere pronti a fornire . Così si ha ancora un senso . L’ideale massonico va ripensato e rifondato con coraggio e anche saggezza: non è facile immaginare “il nuovo” mentre il vecchio preme , ma intervenire è doveroso, oltre che essenziale per il futuro, se mai ce lo concederanno ancora.
    Non ho mai avuto la pretesa di parlare in difesa della massoneria, non ne ho la preparazione, ma solo della mia Libertà, e per la Libertà credo si possa essere disposti a sacrificare tutto, o almeno così continuo a credere, ed allora :
    La Fratellanza è interpretata mai in senso morale, ma solo in senso affaristico e criminale ? Ok, togliamola .
    Il Cappuccio è sinonimo di “Identità Nascoste” e non semplice raffigurazione scenografica di mezzo minuto ? Ok, bruciamolo .
    Il Segreto non è normale invito alla riservatezza ma oscura trama contro la Democrazia e la Giustizia ? Ok, sia eliminato.
    Medici, Docenti, Avvocati, Giornalisti , Notai, Geometri,Commercialisti, etc. etc. non devovo essere massoni ? Ok, sia così .
    Le Logge siano sciolte dai Prefetti ? ok, va bene , siano pure cancellate dalle Prefetture, come i punti della patente .
    I Templi debbono essere abbattuti perché luoghi di oscure congiure ? ok, abbattiamoli , questi “ecomostri” del pensiero.
    Il giuramento massonico non va bene ? Ok, diteci come e cosa giurare e , se compatibile con la democrazia, sarà fatto .
    Siamo a posto ? A questo punto direi di si , non c’è più fratellanza, niente cappuccio, niente segreto, niente possibilità di arricchimento culturale, niente più templi , niente giuramento, meno logge . Tutto è andato a posto ed ora I Massoni Italiani si sono, finalmente e dopo secoli, adeguati al comune sentire e trasformati in qualcosa di piacevole ed innocuo, ora sono diventati ciò che molti volevano , solo un gruppo di vecchi e giovani idealisti un po’ fuori di testa e legati a vecchie tradizioni e superati ideali quali “Libertà – Uguaglianza – Fratellanza” .
    Tutto è andato a posto ? A posto….??
    Dipende, perché ora che una centenaria scuola di libero e laico pensiero è stata cancellata dalle dichiarazioni di alcuni pentiti e dall’idiozia di pseudo affaristi travestiti da massoni, ora che la Massoneria è finalmente diventata una cosa sopportabile da quegli italiani che amano ripetere convinti l’art. 2 della Costituzione :
    “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”
    … Quegli italiani, farebbero forse bene a chiedersi : “ Ma ora noi, cosa siamo diventati noi e dopo ai massoni, a chi toccherà ?”
    Ben strano paese il nostro, mentre vuole cancellare una parte della sua Storia , tranquillamente accetta che, da esponenti politici di partiti tollerati dalle istituzioni, venga riformulata una lettura “particolare” della medesima Storia ….
    “I forni crematori? Io so che in alcuni campi di concentramento c’erano i cinema, la musica di Wagner, c’erano le piscine. I forni non lo so, non ho mai visto un campo di concentramento e non intendo nemmeno farci una gita per poi pulirmi la coscienza. Personalmente ho molti dubbi sull’esistenza delle camere a gas. Non c’erano nemmeno sei milioni di ebrei in Europa, da dove li hanno tirati fuori? Questi sono dati storici….” .
    In quei forni crematori “mai esistiti” hanno bruciato anche molti massoni ; speravo si fossero spenti ma, forse, mi illudevo , ardono ancora .

  • Pino Amadio |

    Forse Il prossimo Parlamento legifererà in modo restrittivo sulla massoneria. Potrebbe essere un intervento lieve che non fa operazioni, come spesso è avvenuto. Ma potrebbe anche essere un intervento drastico, tale da comportare gravi mutilazioni agli organi vitali della massoneria, abolendola nei fatti, come auspicava quel famoso articolo de L’Espresso. Che sarà, sarà , ma è sicuro che, anche se si dovesse verificare quest’ultimo scenario, le polemiche non finiranno qui. Scommetto, che soprattutto da certe aree politiche, M5S, lega e sinistra a sinistra del PD, si dirà che la massoneria continua ad operare in segreto e clandestinità, più impegnata che mai nell’attività di condizionamento del paese. Si comincerà anche a parlare di colpire altre associazioni come i Lions ed il Rotary perché retrobottega della massoneria e così via, non c’è limite alla creatività. Le uniche associazioni al sicuro, sono e saranno quelle con un chiaro orientamento politico, che godranno di una difesa efficace in parlamento.

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