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La “copula nella cupola”/3 Ormai anche la massoneria ufficiale è superata: riservati e invisibili volano al di sopra

Cari amici di questo umile e umido blog, da lunedì tratto dell’audizione del 13 ottobre 2016 in Commissione parlamentare antimafia della Dda di Reggio Calabria.

Nel corso dell’audizione il capo della Procura Federico Cafiero De Raho approfondirà il tema (per quanto allo stato è possibile) tra l’associazione segreta di cui ieri abbiamo ancora una volta visto il profilo (le procure italiane sembrano essersi dimenticati della cosiddetta legge Anselmi post scandalo P2 dell’82) e la massoneria, affermando cose doverose e, ancora una volta, condivisibili.

«L’associazione segreta alla quale facciamo riferimento – dirà infatti davanti alla Commissione presieduta da Rosy Bindi – è un’associazione che non evidenzia dei rituali. Noi non abbiamo documenti dell’esistenza dell’associazione, né abbiamo acquisito evidenze circa il funzionamento dell’associazione. Il reato di associazione è contestato perché esiste una rete di legami finalizzata a condizionare organi comunali, ma anche costituzionali, se si pensa ai rapporti con parlamentari.
(…)

La componente riservata è formata da soggetti diversi, che restano occulti alla stessa massoneria, perché sono persone che, dovendo schermare l’organizzazione ed essendo note soltanto a determinanti appartenenti all’organizzazione dei vertici più elevati, non si possono esporre a nessuna altra forma evidente quale il Grande oriente d’Italia o similari associazioni massoniche.

(…)

Per quanto riguarda i rapporti tra rete segreta e massoneria cui ha fatto riferimento l’onorevole, si è detto che la massoneria, quella ufficiale, è servita da oltre vent’anni molto più alla ’ndrangheta per inserirsi e infiltrarsi nel territorio, quasi tutte le cosche hanno scelto dei loro esponenti spendibili.

(…)
Si tratta di ’ndranghetisti che vanno in giacca e cravatta, che entrano e si iscrivono, quindi non per questo la ’ndrangheta diventa di per sé riconoscibile e la loggia massonica evidentemente inquinata: la loggia massonica continua ad adoperare con soggetti di ’ndrangheta, a volte sapendolo, a volte non sapendolo.
(…)

C’è una diversità fra rete segreta e massoneria ufficiale e questa componente riservata, che è fatta di persone invisibili, ma sono invisibili non alle indagini, sono invisibili a tutti. È chiaro che per riconoscerli servono indagini particolarmente prolungate e profonde».

Bene (si fa per dire). Per il momento mi fermo. Domani proseguo.
r.galullo@ilsole24ore.com

3 – to be continued

(per le precedenti puntate si leggano

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2016/10/24/la-copula-nella-cupola1-levoluzione-della-ndrangheta-nellaudizione-del-capo-della-procura-di-reggio-calabria-in-commissione-antimafia/

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2016/10/25/la-copula-nella-cupola2-a-reggio-calabria-non-e-chiara-lidentita-delle-persone-con-cui-ci-si-rapporta-parola-del-capo-della-procura/)