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San Marino partorisce i topolini: due inutili Commissioni antimafia ma nessun ufficio inquirente e niente pg

Cari amici, da ieri affronto le peripezie di uno Stato amico: San Marino, che le sta tentando tutte, a parole, dopo decenni di cecità assoluta, per affrontare l’offensiva delle mafie che sul Titano hanno messo radici da tempo. Soprattutto nei forzieri di alcune banche e di alcune finanziarie che hanno campato sui miliardi delle mafie ma questo, anche se si sa, lassù non hanno ancora il coraggio di dirlo e di approfondirlo, altrimenti gli crolla il Monte sotto i piedi. Forzieri che hanno foraggiato anche molte malefatte in Italia, patria di ogni illegalità e maestra di vita mafiosa. Ma – almeno ora che la vista è miracolosamente tornata sul Titano – vanno premiati i minimi sforzi che, sia ben chiaro, saranno nulli senza la collaborazione internazionale. In primis quella italiana.

A fronte della forte e lucida autocritica di aprile del Segretario di Stato alla Giustizia Augusto Casali al Consiglio grande generale, lo stesso ha sciorinato le decisioni di contrasto assunte dal Congresso di Stato.

In primis un progetto di legge per l’istituzione di una Commissione consiliare permanente sul fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata. “Che potrebbe essere chiamata senza falsi pudori – scrive Casaliantimafia”. La Commissione antimafia potrebbe essere insediata, dice Casali, prima della pausa estiva…giusto il tempo di andare meritatamente in vacanza!

Non se ne abbia a male Casali se “senza falsi pudori” scrivo che una Commissione parlamentare antimafia non serve a una beata fava.

Conosco la stima che Casali nutre nei miei confronti (notate la leggera ironia?) e dunque quel che scrivo per lui sarà sicuramente un buon motivo per perseverare nell’inutile idea.

Mi rivolgo allora alle migliaia di sammarinesi che stupidamente leggono quel che scrivo: sappiate che senza poteri investigativi e inquirenti pari a quelli della magistratura ordinaria una Commissione parlamentare antimafia – ammesso e concesso, attenzione, che li voglia esercitare e, credetemi, non li esercita praticamente mai – è solo un desolante e deprimente contenitore vuoto. E sappiate che quel che dico l’ho scritto per la Commissione parlamentare antimafia italiana in tempi non sospetti: si vedano i miei post in archivio. Uno del 23 febbraio 2009 in cui ridicolizzo le sedute, a base di insulti e vuoto pneumatico nelle decisioni. L’altra del 5 agosto 2008 in cui chiedo se non sia il caso di abolire questo baraccone italiano. Ergo: non è una critica ai politici sammarinesi ma alla voglia di scimmiottare il peggio dell’Italia, vendendola come una ricetta magica.

La Commissione parlamentare antimafia finisce con il diventare una camera di compensazione nella quale vengono mediati gli interessi della politica. O serve per partorire inutili ricerche, inutili studi, inutili raccomandazioni, inutili protocolli, inutili linee di comportamento che vengono continuamente disattese dai diretti interessati. Però produce utilissime consulenze (ovviamente per chi le riceve) e produce audizioni che continuano a stupire i giornalisti perché quelli che vengono chiamati a parlare di fronte alla pletora di membri antimafia o ti raccontano che la mafia c’è ma non a casa loro oppure ti raccontano le cose che sanno già tutti.

Senza contare il fatto che i lavori, anziché essere pubblicizzati con tutti i mezzi del mondo, restano per mesi tra le cosce dei deputati e dei senatori e se non c’è qualche giornalista rompicoglioni che gli dà la caccia, restano chiuse nei cassetti per anni.

Credo che se chiedete a qualunque magistrato degno di questo nome, a qualunque investigatore degno di questo nome in Italia dell’utilità della Commissione parlamentare antimafia, si farà beffa di voi. Provate a fare la stessa domanda alla politica: vi dirà che è vitale, fondamentale. Per cosa? Boh!

E non è un caso che le regioni Calabria e Sicilia ne abbiano addirittura tre complessivamente. Con i grandiosi risultati che sono sotto gli occhi di tutti: la magistratura siciliana e quella calabrese si abbeverano al sapere delle commissioni antimafia  regionali e tanto Cosa Nostra quanto la ‘ndrangheta sono ormai quasi definitivamente sconfitte dalle chiacchiere dei politici siciliani e calabresi!

Un altro atto annunciato è la costituzione dell’Osservatorio permanente sulla mafia. Se penso che sia inutile una Commissione consiliare (in Italia parlamentare) antimafia, provate a indovinare che cosa penso di un Osservatorio permanente? Ve lo dico io: a fare entrare un po’ di soldi a chi riceverà il compito di farne parte.

Gratis, però, sono disposto a farlo io: con il mio blog. E credo che i colleghi dell’Informazione di San Marino sono disposti a farlo anche loro. E, incredibile ma vero, gratis anche loro con il semplice lavoro di cronisti!

L’Osservatorio – dice Casali – partirà a giugno. Auguri e figli maschi. Mi raccomando: non champagne per l’inaugurazione ma spumante italiano.

Dopo queste due iniziative totalmente inutili ecco un’idea da approfondire che si scorre nella relazione di Casali: l’istituzione di una banca dati con accessi regolamentati a vari livelli da cui fare circolare le informazioni in tempo reale nei confronti delle Forze di polizia e degli organismi che si occupano di vigilanza, controllo e contrasto ai fenomeni malavitosi. Quando si farà? Qui Casali non lo scrive.

E a proposito dei Corpi di Polizia, il Segretario di Stato alla Giustizia annuncia una profonda riforma. “Non è più possibile che in una realtà di 61 km quadrati – afferma – i tre Corpi di polizia lavorino a comportamenti stagni e l’uno non sappia cosa sta combinando l’altro”. Ohibò: come in Italia! “Non si può non tenere conto che attualmente – prosegue il politico – sono circa 230/240 le unità in forza ai Corpi che si occupano di tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. Circa 4 uomini ogni km quadrato; un uomo ogni 130 abitanti”.

E sul finire della relazione-bozza Casali si chiede se sia fuori luogo aprire il dibattito sull’esigenza di dar vita a una struttura di intelligence a San Marino.

No, Casali, non è fuori luogo e, come spesso avviene per le idee semplici, è quella più lungimirante. Magari un’intelligence in unione o stretto rapporto con l’Italia: ma non prenda troppo in considerazione quel che scrivo (lo dice lei che non sono attendibile quando scrivo di mafia). Dunque l’intelligence a San Marino –nuntio vobis (sine) gaudium magnumCasali non la farà mai. Almeno fino a quando io scriverò della sua utilità. Dunque mai.

Infine tre domandine semplici semplici al mio amico Casali (no, Casali non si allarmi e non fuggano i miei amici, non è vero!): ma senza lo scambio automatico di informazioni a tutti i livelli con l’Italia come si fa una banca dati? E come si mette in piedi un servizio di intelligence che sappia prevenire, monitorare, investigare e che sappia rapportarsi con gli altri Stati? E senza un ufficio inquirente con alle dipendenze una polizia giudiziaria autonoma ed efficiente
come conta San Marino di fare le cose sul serio?

 

Ah dimenticavo: qualcuno mi invita alla presentazione dell’Osservatorio antimafia? Sono sicuro che sarò accolto con una standing ovation.

2- the end (la precedente puntata è stata pubblicata ieri)

r.galullo@ilsole24ore.com

p.s. Invito tutti ad ascoltare la mia trasmissione su Radio 24: “Sotto tiro – Storie di mafia e antimafia”. Ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 6.45 circa e in replica alle 0.15 circa. Potete anche scaricare le puntate su www.radio24.it. Attendo anche segnalazioni e storie.

p.p.s. Il mio libro “Economia criminale – Storia di capitali sporchi e società inquinate” è ora acquistabile con lo sconto del 15% al costo di 10,97 euro su: www.shopping24.ilsole24ore.com. Basta digitare nella fascia “cerca” il nome del libro e, una volta comparso, acquistarlo.

  • galullo |

    Egregio Nitti
    per quel che mi riguarda l’informazione dell’Informazione (scusi il gioco di parole) sulle cronache di mafia e sui relativi approfondimenti è assolutamente attendibile. Del resto non mi occupo e non giudico
    saluti
    roberto galullo

  • corrado nitti |

    Le faccio notare che da queste parti L’informazione di San Marino non è considerato un giornale particolarmente attendibile

  • LUCATRAMIL |

    ha scritto bene: “dopo decenni di cecità” voluta dai partiti di Sinistra che hanno dominato la RSM fino a poco tempo fa; guarda caso anche in Italia i governi di Sinistra cancellavano il 41 bis ai mafiosi e ora che abbiamo un Governo che mette in galera decine di mafiosi viene attaccato in ogni modo (sarà un caso?), purtroppo grazie anche alle scempiaggini che dice Berlusconi.

  • Matteo Zeppa |

    “Non se ne abbia a male Casali se “senza falsi pudori” scrivo che una Commissione parlamentare antimafia non serve a una beata fava.”
    Vale più di mille parole.
    Grazie Roberto!!!

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