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Esclusivo/3 Sanità calabrese al collasso: dai carteggi con Loiero all’interpellanza al Governo dopo i servizi sul blog

Mi trovo tra Reggio e Cetraro per seguire per il Sole-24 Ore la vicenda delle navi dei veleni affondate a largo delle coste calabresi (leggete, please, il marcio che sto svelando in questi giorni insieme ad altri colleghi).

Non per questo – tra un viaggio e l’altro – posso dimenticare che vi ho dato appuntamento ad oggi per una nuova fantasmagorica avventura del deficit sanitario calabrese.

 

L’INTERPELLANZA PARLAMENTARE DI ANGELA NAPOLI

 

E  del resto come potevo dimenticarmi! Tra un viaggio a Cetraro e uno a Paola ieri mi è giunta la notizia che quella “comunista” di Angela Napoli, ha presentato un’interpellanza parlamentare a seguito di ciò che ho scritto sulla sanità calabrese su questo blog. Troppa grazia San Francesco (di Paola) e Santa Angela!

I cultori della materia possono leggere sul sito www.angelanapoli.blogspot.com l’intera interpellanza che è stata presentata addirittura a Sua Onnipotenza Silvio Berlusconi, al ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e – ma questo è davvero troppo per il mio cuore già provato dalla sconfitta della Roma contro

la Juve

3 settimane orsono e relativo addio del grande Spalletti – a Sua Finanza il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Grazie, davvero troppo onorevole Napoli, per sdebitarmi le manderò l’intera collezione dei miei articoli sulla sanità calabrese dal Medioevo a oggi.

 

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

 

Ma dove eravamo rimasti prima che quella “comunista” della Napoli scomodasse il Governo? Ah già, che l’Asp di Cosenza ha effettuato una transazione sui crediti pregressi delle case di cura per il periodo 2000-2007. Compreso, nell’accordo, anche la risoluzione dei debiti extrabudget che invece – così sostengono

la Regione

, l’allora consulente Carlo Mazzù e l’ex assessore Doris Lo Moro – non dovevano essere ricompresi in virtù di una decisione plenaria del Consiglio di Stato del 2006.

Bene. Io non so chi abbia ragione, fatto sta che l’avvocato Mazzù, il 14 settembre ha spedito una lettera al Governatore Loiero Agazio, al direttore generale dell’Asp di Cosenza, Franco Petramala e al sottoscritto, smentendo di aver mai avallato qualunque scelta di transazione dopo la decisione del Consiglio di Stato.

Di più. Chiama in causa

la Regione

Calabria

stessa a comportamenti lineari e ortodossi con le scelte ratificate nel lontano 2006 e impresse a vita sulla Gazzetta Ufficiale della Regione del 2007.

Mentre tutto questo accade, ecco una parte (la sola che ho, ammesso che ve ne sia altra) del carteggio che il presidente dell’Aiop (Associazione italiana spedalità privata) Enzo Paolini ha spedito al Governatore Loiero Agazio proprio mentre infuriava la polemica sulla decisione del Consiglio di Stato.

Ovviamente, come sempre, sono pronto a ricevere in qualunque momento precisazioni, lettere, note, documenti e indicazioni utili, dalle parti coinvolte. Per mestiere racconto i fatti e per mestiere voglio raccontarli senza guardare in faccia a nessuno se non al lettore e alla mia coscienza.

 

IL CARTEGGIO DELL’AIOP

 

L’avvocato Paolini scrive a Loiero Agazio il 19 settembre 2007 (e

la Regione

protocolla la lettera il 9 ottobre con il numero 4994). Nella missiva si legge che le case di cura private calabresi e l’Aiop hanno raggiunto tra maggio e luglio 2006 l’accordo sui crediti pregressi 2001-2005. Le transazioni “curate e redatte di suo pugno” dal professor Mazzù prevedevano una serie di condizioni (pagamento dei crediti certi, dei crediti in contenzioso meno il 15,50%, nessun interesse, nessuna spesa legale). Stessa formula per tutte le Asl e via al rientro di circa 200 milioni.

 

 

LA CIRCOLARE

PIROTECNICA

 

Bene. “ A novembre 2006 il dottor Faillace, direttore generale dell’assessorato, emetteva una pirotecnica circolare con la quale…invitava i direttori generali a revocare le delibere emesse”: è quanto si legge nella missiva che ricordava come l’impugnazione di fronte al Tar del provvedimento di sospensione dell’Asl di Paola, avesse fatto rivivere le transazioni e l’ordine di pagamento.

Non solo. Il Consiglio di Stato, chiamato in causa dalla stessa Asl, aveva confermato le ragioni delle case di cura. “Ora – si legge nella missiva – non c’è più motivo di resistenza o opposizione”.

Dopo questa lettera l’ex assessore Lo Moro – che aveva ricevuto la lettera dell’Aiop per conoscenza – il 29 ottobre 2007 ribadisce che in verità l’Aiop aveva preso atto del diniego sule transazioni degli importi extrabudget, in seguito alla famosa sentenza del Consiglio di Stato del 2006.

Il professor Mazzù scrive anch’egli il 25 ottobre a Lo Moro ribadendo le stesse cose e il 7 novembre 2007 Lo Moro scrive all’allora direttore generale alla Salute della Regione, Domenico Crupi, per “lasciare traccia di quanto realmente accaduto per dovere di verità ma soprattutto per tutelare le aziende sanitarie coinvolte nella trattativa e la stessa Regione Calabria”.

 

UNA INCOMMENSURABILE BUGIARDA?

 

Il 5 novembre 2007 Paolini, in maniera trasparente e limpida, ricorda che aveva chiesto le dimissioni dell’assessore “per inefficacia e assoluta incapacità a cogliere i problemi del servizio sanitario calabrese”. E poi aggiunge riferendosi a Loiero: “E’ tutta tua la responsabilità per non avergli ritirato la delega”.

A seguire Paolini ribadisce la validità giuridica degli accordi raggiunti e invita

la Regione

al rispetto degli stessi.

Ma – in un gesto estremo di coraggio, che testimonia la forza degli argomenti di Paolini che, ricordiamolo, è un avvocato preparatissimo – Paolini stesso afferma che “ritengo sia Tuo dovere (di Loiero n.d.r.) verificare la falsità o la veridicità delle affermazioni dell’assessore (Lo Moro n.d.r.) per le quali, non trovando adeguato riscontro, mi riterrò autorizzato a definirla pubblicamente una incommensurabile bugiarda, certo di poter dimostrare in qualsiasi sede il suo inaccettabile comportamento. Scusami per la nettezza e la perentorietà ma ci sono momenti in cui occorre essere chiari e diretti”

 

BLACK OUT

 

Non ho personalmente notizia né delle eventuali risposte alle missive di Paolini da parte di Loiero Agazio, né delle eventuali e ulteriori risposte dell’ex assessore Lo Morò, né di eventuali altri chiarimenti del professor Mazzù.

Non so se e cosa sia successo – epistolarmente parlando – da inizio novembre a inizio dicembre 2007.

So solo che il 30 novembre 2007 Loiero Agazio annuncerà la sua nuova squadra di Governo che non contemplerà più Doris Lo Moro, il cui posto verrà preso da Vincenzo Spaziante.

So che il 10 dicembre 2007 Paolini scriverà a Loiero Agazio informandolo che “tutti gli associati hanno convenuto sulla sospensione” della conflittualità in virtù del nuovo assetto di Governo da Te voluto e come atto di assoluta fiducia nei Tuoi confronti, ma non è possibile andare oltre senza risposte concrete”.

So, infine, che vorrei aggiungere a questo puzzle le tessere eventualmente mancanti ma so soprattutto che bisognerebbe sapere se le transazioni, la cui strada è stata aperta dall’Asp di Cosenza, sono corrette o meno. La sanità calabrese, al lumicino eccezion fatta per i soliti e noti casi di pri
mazia, non può attendere un minuto di più. E con essa anche i contribuenti (calabresi e italiani).

Forse il Governo – chiamato in causa dall’onorevole Napoli – fra qualche anno saprà darci una risposta.

roberto.galullo@ilsole24ore.com

3- to be continued