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Rifiuti scomparsi dai giormali ma non in Campania

Mancano meno di 40 giorni all’addio del supercommissario all’emergenza rifiuti in Campania, l’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro. Ma Napoli e la regione stanno uscendo dall’emergenza? A leggere i giornali sembrerebbe di sì, visto che, salvo qualche articolo, non c’è traccia di questa tragedia nazionale che ha occupato i quotidiani per settimane. A guardare la tv anche, visto che i tg non trasmettono più servizi filmati (o quasi). Farà chiarezza domani – per quel che potrà – la trasmissione "Guardie o ladri" in onda alle 19.30 su Radio24.  Il neo assessore all’Ambiente della Regione, Walter Ganapini, ha assicurato che procede l’allestimento degli impianti di compostaggio e sta per essere sbloccata anche la costruzione di un nuovo impianto di termovalorizzazione nel salernitano. E quello di Acerra? E chi lo sa? Neppure il supercommissario. E intanto, mentre proseguono le rassicurazioni a vario livello, un solo dato certo: i Comuni – alcuni dei quali domani interverranno in trasmissione – che riciclano, pagano di più per trasportare la frazione umida in Sicilia al costo (esorbitante e dettato dal bisogno e dalla speculazione) di 140 euro a tonnellata. Più del doppio di quanto costerebbe trattare l’umido in Campania. Se ci fossero gli impianti.

roberto.galullo@ilsole24ore.com