Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Mafia Capitale/6: Il presunto boss Massimo Carminati, nel ricordo dell’ex Nar Giusva Fioravanti: «Era uno senza limiti»

Cari amici di blog molti di voi, che mi seguono anche sul quotidiano, sanno che sto seguendo dall’inizio l’indagine “Mondo di mezzo” della procura di Roma che ha svelato “Mafia Capitale”, una presunta associazione mafiosa. Lo faccio, con piacere, anche su questo umile e umido blog da una settimana.

Forse non è abbastanza chiaro che, nonostante il presunto capo Massimo Carminati, detto il “cecato” o il “pirata”, intercettato, abbia sostanzialmente detto che quelli della Banda della Magliana erano degli straccioni e degli accattoni seppur sanguinari, tutto ha inizio e (speriamo) avrà una fine in quel buco nero dell’estrema destra che dagli anni Settanta e fino agli anni Novanta ha terrorizzato Roma e l’italia.

Li ricordo bene quegli anni. Nel 1978 ero al ginnasio a Roma, al Liceo classico Orazio e nel mio quartiere, di morti, tra i “fasci” e i “rossi”, ne ho visti parecchi. Ricordo anche le mura di cinta del mio liceo e degli altri, pieni di scritte inneggianti ai Nar o a Terza Posizione o alle Brigate Rosse. Per non dire di chi cercava proseliti e spesso, ahimè li trovava, negli istituti scolastici superiori, nelle palestre, nelle università e in alcune sezioni di partito.

Che Carminati lo riconosca o meno (e ieri, sostanzialmente, è stato smentito sul punto da un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano da Antonio Mancini, detto l’”accattone” per il suo amore letterario per Pier Paolo Pasolini, ex della Banda romana) “Mafia Capitale” (se tale dovesse essere riconosciuta in seconda istanza oggi dal Tribunale del riesame e fino ad eventuale terzo grado di giudizio) è figlia della Banda della Magliana e della destra fascista extraparlamentare. Li nasce tutto e mi auguro (ma non ci credo) che tutto muoia.

In un procedimento penale che incrocerà l’indagine “Mondo di mezzo”, Roberto Grilli, arrestato ad Alghero (Ss) il 26 ottobre 2011 per detenzione e traffico di stupefacenti (gli furono trovati 503 chili di cocaina nell’imbarcazione Kololo II) nella primavera 2012, interrogato dai pm della Procura di Roma, ricorderà le tappe evolutive.

Grilli, rammentando i suoi ventennali rapporti di amicizia con soggetti legati dalla comune militanza politica di destra, afferma che grazie a quel giro conobbe Carminati. E cosa scrive a pagina 5 il Ros dei Carabinieri di Roma nella nota 144/I del 7 febbraio 2013 consegnata alla Procura di Roma? Scrive che «tali dichiarazioni, preliminarmente, consentivano di ipotizzare l’esistenza di una rete criminale di soggetti, parte dei quali legati dalla comune provenienza dalla destra eversiva, facente capo a Carminati Massimo».

Ed è proprio la biografia (aggiornata) di Carminati, che consente al Ros di Roma di descriverne il profilo profondo e sottolineare come la sua rispettabilità criminale (e quindi di capacità intimidatoria legata anche al controllo del territorio nella zona di Roma nord) e di capacità imprenditoriale derivi anche «dall’ascesa ad alcune importanti cariche elettive o in amministrazioni pubbliche da parte di alcuni soggetti a lui legati da tanti anni».

Per descriverne l’indole, il Reparto operativo speciale dei carabinieri fa riferimento alle parole di Valerio Fioravanti, detto Giusva o “Il Tenente”, sposato con l’ex terrorista nera Francesca Mambro, a sua volta ex terrorista nero, con Carminati frequentatore del bar romano “Il Fungo”, all’Eur. Fioravanti, annota il Ros, descrive Carminati come «uno che non voleva porsi limiti nella sua vita spericolata, pronto a sequestrare, uccidere, rapinare, partecipare a giri di droga, scommesse e usura» e ritenne il suo profilo criminale adatto per un percorso di lotta armata che i suoi Nar (Nuclei armati rivoluzionari) volevano seguire, tanto da coinvolgerlo in molte azioni criminose, oltre che utilizzarlo come intermediario con la malavita romana, grazie alle diverse conoscenze che nel corso degli anni Massimo Carminati aveva accumulato, alla sua dimestichezza con gli ordigni esplosivi e alla disponibilità di materiale esplodente che poteva vantare in quegli anni.

Che piaccia o no questo era il circuito.

6 – to be continued (per le precedenti puntate si vedano http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/12/03/mondo-di-mezzo1-levoluzione-in-sistema-criminale-della-banda-della-magliana-anche-senza-lattesa-di-un-messia-di-destra/

http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/12/04/mafia-capitale2-la-dda-svela-contatti-con-poliziotti-e-carabinieri-ma-il-colpo-grosso-sui-legami-con-i-servizi-e-rimandato/

http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/12/05/mafia-capitale3-per-gli-ex-nar-basta-bussacchiare-alle-porte-del-comune-ed-essere-disponibili-anche-a-pulire-il-sedere)

http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/12/09/mafia-capitale4-un-indagato-al-telefono-del-braccio-destro-di-carminati-bravissima-personasiamo-rimasti-in-pochi/

http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2014/12/10/mafia-capitale5-buzzi-braccio-destro-del-cecato-carminati-ce-la-finanza-fai-sparire-le-chiavi-butta-tutto/)