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Commissione parlamentare antimafia: «La massoneria è stata piegata all’esigenza della ’ndrangheta»

Amati lettori di questo umile e umido blog dopo un periodo di pausa forzata (ero tra Bruxelles e Amsterdam per seguire la vicenda Ema; sapete com è, ogni tanto lavoro anche io) son ritornato a scrivere del rapporto tra mafie e massonerie, spigolando qua e là tra le pieghe della relazione conclusiva della Commissione parlamentare antimafia. Per quel che ho scritto rimando ai link a fondo pagina.

Oggi proseguo da dove mi sono fermato ieri. Vale a dire (ancora una volta) sul sistema di relazioni “esterne” che permette alle mafie di diventare sempre più forti.

Per proseguire il ragionamento la Commissione si ancora alla audizione del 13 ottobre 2016, allorquando ospito l’allora procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, attualmente procuratore nazionale antimafia.

Secondo le valutazioni dei magistrati, nella città di Reggio Calabria si sarebbe creata una struttura riservata di comando, formata da esponenti di primissimo piano della cosca De Stefano, accreditati professionisti della città legati alla massoneria, come l’avvocato ed ex parlamentare Paolo Romeo e uomini della politica locale e nazionale. Un vertice in realtà non conosciuto né dalle strutture della ‘ndrangheta  né  dalle  logge  ufficiali  dalla  massoneria,  ma  che  costituiva  una  «rete  di  legami finalizzata a condizionare organi comunali, ma anche costituzionali, se si pensa ai rapporti con parlamentari».

«Quello cui ho fatto riferimento – dirà il procuratore De Raho – è lo strumento attraverso il quale negli ultimi dieci­quindici anni la ‘ndrangheta ha intrattenuto i propri rapporti con quell’area grigia che era anche inserita nella massoneria, quindi la massoneria è stata piegata all’esigenza della ‘ndrangheta di entrare in contatto con la società schermandosi. La componente riservata è formata da soggetti diversi, che restano occulti alla stessa massoneria, perché sono persone che, dovendo schermare l’organizzazione ed essendo note soltanto a determinanti appartenenti all’organizzazione dei vertici più elevati, non si possono esporre a nessuna altra forma evidente».

 

Grazie a questa struttura riservata – è la conclusione – la ’ndrangheta ha potuto avvantaggiarsi negli ultimi dieci anni dei rapporti con quell’area grigia che era anche inserita nella massoneria «e la massoneria è stata piegata all’esigenza della ’ndrangheta», conclude la Commissione antimafia.

Beh, ora mi fermo. Ma domani si ricomincia!

r.galullo@ilsole24ore.com

3 – to be continued

(per le precedenti puntate si leggano

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2018/02/27/per-la-commissione-parlamentare-antimafia-e-cresciuto-il-ruolo-della-massoneria-nella-strategia-delle-mafie/

https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2018/02/28/commissione-antimafia-la-storia-del-rapporto-massoneria-%C2%ADmafia-e-la-sintesi-perfetta-dellopacita-del-potere-in-italia/)

  • Roberto Galullo |

    Perchè lo ha fatto lei…signor qualcuno

  • Antonio |

    Egregio signor nessuno perché non continua a pubblicare …mettendo anche le sentenze di cassazione che hanno cassato senza rinvio tutte le fantasie da lei e dai pm scritte?

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