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Italia intercettata/ La denuncia del procuratore di Roma su personaggi folcloristici con la tessera (falsa?) del Mossad

Molti di voi hanno avuto modo (o, spero, avranno cercandolo sul sito del Sole) di leggere ieri sul Sole-24 Ore la mia inchiesta sul mondo delle intercettazioni: vuoti normativi, costi, proposte, imprese del settore, rischio di infiltrazioni criminali e via di questo passo .

Nel servizio ho accennato ad un episodio che l’11 dicembre 2014 il capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone, ha raccontato (e denunciato) in Commissione parlamentare antimafia.

Quell’episodio, nel servizio sul giornale solo accennato, merita di essere riproposto qui con dovizia di particolari, seguendo il filo del discorso di Pignatone.

Bene. Nel 2011 un tizio presenta una querela per molestie nei confronti di un altro tizio. Poi rimette la querela ma il tizio indagato non accetta la remissione di querela a meno che l’altro non gli dia 14 mila euro di presunto credito vantato.

I due tizi si incontrano a Roma ma il tizio che doveva rimettere la querela all’appuntamento si trova tre persone, una delle quali indossa un giubbotto antiproiettile. Il tizio si spaventa, chiama i Carabinieri, che arrivano e perquisiscono quello dei tre con il giubbotto antiproiettile.

La sorpresa dei Carabinieri è evidente: addosso gli trovano alcuni atti giudiziari e, in particolare, alcuni decreti di intercettazione della Dda di Roma freschi-freschi e, quindi, con attività di intercettazione appena iniziate. Il tizio con il giubbotto antiproiettile li aveva indosso insieme a tanti altri atti.

Il personaggio era un po’, come dire?, “particolare” (folcloristico, lo definirà Pignatone), perché aveva una tessera, a suo dire, dei servizi segreti israeliani (Mossad).

Il tizio “folcloristico” dice ai Carabinieri di essere un collaboratore di un’importante società inglese (Miciowsky Ltd che fa intercettazioni telefoniche per conto dei servizi segreti) e di essere anche in rapporti con una impresa di intercettazioni che opera a Latina. «Ovviamente veniamo avvisati del fatto che c’è questo decreto intercettazioni – dirà Pignatone in Commissione parlamentare antimafia –. Sentiamo le persone e scopriamo che c’è un signore che ha una ditta d’intercettazioni, che non è questo a cui viene trovato indosso il decreto, che gestisce quasi tutte le attività di intercettazione su Latina e non solo e che aveva ritenuto assolutamente lecito, opportuno, possibile e addirittura benemerito subappaltare il servizio dell’attività di intercettazione a questo personaggio con in tasca la tessera di Miciowsky, del Mossad e così via… Capirete che, quando decidiamo di fare delle intercettazioni e le forze di polizia che ce le chiedono ci dicono che lavorano lì, sono lì, lavorano con una determinata ditta, fino a prova contraria, ovviamente la Dda, se ci sono i presupposti, chiede al giudice di fare il decreto. Sempre se ci sono i presupposti, il giudice lo concede. Se, però, il decreto finisce nelle mani di Miciowsky, ovviamente non possiamo fare le indagini. Che indagini sono queste? Si può pensare che questa sia una barzelletta, un caso isolato. Purtroppo, non lo è. Devo rappresentarvi questa difficoltà, cioè che ci sono zone territoriali in cui la compenetrazione, per dirla in termini eleganti, tra interessi diversi è tale per cui difficilmente un’attività di intercettazione durerà più di 30-40 giorni senza che l’interessato sia in qualche modo da qualcuno avvisato».

Ora mi fermo ma la prossima settimana torno con un altro approfondimento sul mondo (complesso) che ruota intorno alle intercettazioni telefoniche ed ambientali.

r.galullo@ilsole24ore.com

1 -to be continued

LA COLLANA EDITORIALE ORA LEGALE

Ieri in edicola con il Sole-24 Ore ha debuttato la Collana editoriale a mia cura “Ora legale”, proprio come la rubrica che ogni giovedì, da due anni a questa parte, curo sul portale del Sole-24 Ore. Il primo volume in edicola con il Sole-24 Ore (al prezzo di 8,90 euro oltre al prezzo del quotidiano) è “Cose di cosa nostra” scritto da Giovanni Falcone con Marcelle Padovani.

Ogni settimana (ogni giovedì) un volume diverso (si veda in fondo il piano dell’opera e le modalità di acquisto) – I 20 volumi vi faranno compagnia fino alla fine di settembre.

IL PIANO DELL’OPERA

1)    “Cose di Cosa Nostra” – Giovanni Falcone in collaborazione con Marcelle Padovani – 14 maggio

2)    “Liberi tutti – Lettera a un ragazzo che non vuole morire di mafia” di Pietro Grasso – 21 maggio

3)    Finanza criminale – Soldi, investimenti e mercati delle mafie e della criminalità in Italia e all’estero – di Roberto Galullo – 28 maggio

4)    Un eroe borghese”  di Corrado Stajano –  4 giugno

5)“A testa alta – Storia di un eroe solitario” di Bianca Stancanelli – 11 giugno

6)“Le parole di una vita – Gli scritti giornalistici” – Giancarlo Siani – 18 giugno

7) “Senza padrini – Resistere alle mafie fa guadagnare” di Filippo Astone – 25 giugno

8)“Il caso Valarioti” – Rosarno 1980: così la ‘ndrangheta uccise un politico (onesto)” di Danilo Chirico e Alessio Magro con interventi di Giorgio Bocca, Enrico Fontana e Giuseppe Smorto – 2 luglio

9)“Chi comanda Milano” di Alessia Candito – 9 luglio

10)“La mafia fa schifo – Lettere di ragazzi da un Paese che non si rassegna” di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso – 16 luglio

11) Ho ucciso Giovanni Falcone – La confessione di Giovanni Brusca” – di Saverio Lodato – 23 luglio

12)“Il giudice ragazzino” di Nando Dalla Chiesa – 30 luglio

13) “Peppino Impastato – Una vita contro la mafia” – di Salvo Vitale – 6 agosto

14)“Libero – L’imprenditore che non si piegò al pizzo di Chiara Caprì con Pina Maisano Grassi –13 agosto

15)“Maledetta mafia – Io, donna, testimone di giustizia con Paolo Borsellino” – di Piera Aiello e Umberto Lucentini – 20 agosto

16) “Anime nere” – Gioacchino Criaco – 27 agosto

17) “La peste – La mia battaglia contro i rifiuti della politica italiana” di Tommaso Sodano e Nello Trocchia 3 settembre

18) “Delitto imperfetto – Il generale, la mafia, la società italiana” – di Nando Dalla Chiesa – 10 settembre

19) “Nomi, cognomi e infamidi Giulio Cavalli con prefazione di Giancarlo Caselli – 17 settembre

20) “C’erano bei cani ma molto seri –  Storia di mio fratello Giovanni ucciso per aver scritto troppo” – di Alberto Spampinato – 24 settembre

MODALITA’ DI ACQUISTO

I 20 volumi delle Collana “Ora legale – Storie di eroi, mafia e antimafia” potranno essere acquistati ogni giovedì in edicola (dove, ciascuno, resterà per una settimana) al prezzo di 8,90 euro oppure sul canale shopping24 accessibile direttamente dal sito www.ilsole24ore.com/oralegale (il prezzo dell’intera collana è di € 178,00).

E’ possibile acquistare online l’intera opera al prezzo di 160,20 € invece di 178,00 €, con uno sconto del 10% rispetto all’acquisto delle singole uscite e l’invio gratuito presso l’indirizzo prescelto senza alcuna spesa aggiuntiva di spedizione. L’opera verrà recapitata in 4 spedizioni a partire da luglio 2015.

Si potranno chiedere direttamente gli arretrati all’ edicolante di fiducia i volumi mancante della collana Ora legale” Senza alcun sovrapprezzo: si paga  soltanto il numero che ti interessa più il costo del quotidiano. Oppure si può acquistare il/i volume/i mancante/i direttamente online, su Shopping24.