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Da oggi in edicola con il Sole-24 Ore la Collana “Ora legale”: 20 volumi con storie di eroi, mafia e antimafia

Oggi, in edicola con il Sole-24 Ore, debutta la Collana editoriale a mia cura “Ora legale”, proprio come la rubrica che ogni giovedì, da due anni a questa parte, curo sul portale del Sole-24 Ore.

A quattro anni dalla mia presentazione del progetto editoriale (allora l’avevo battezzato con un altro nome) il Direttore Roberto Napoletano e il Gruppo 24 Ore mi hanno chiesto di fargli vedere la luce.

Così è e il primo volume in edicola con il Sole-24 Ore (al prezzo di 8,90 euro oltre al prezzo del quotidiano) non poteva che essere “Cose di cosa nostra” scritto da Giovanni Falcone con Marcelle Padovani.

Ogni settimana (ogni giovedì) un volume diverso (si veda in fondo il piano dell’opera e le modalità di acquisto) – I 20 volumi vi faranno compagnia fino alla fine di settembre. Ci sarà anche il mio nuovo libro, che uscirà il 28 maggio: “Finanza criminale”.

Ora però lascio la parola alla presentazione della Collana.

Nei tanti anni in cui, prima come cittadino e poi come giornalista, ho studiato, seguito e descritto l’evoluzione dell’economia criminale e dei sistemi criminali, un insegnamento, più degli altri, mi è rimasto in testa e ha segnato la mia vita: le mafie non si sconfiggono con l’Esercito ma con un esercito di insegnanti.

L’insegnamento è di un grande scrittore siciliano, Gesualdo Bufalino che, nel proporlo alla società, si riferiva in particolare al ruolo delle maestre elementari. Forse per il senso materno che rende ogni insegnamento più lieve ma al tempo stesso più convincente e senza dubbio perché valori e principi di legalità si insegnano quando il cuore e il cervello dei ragazzi non sono ancora stati contaminati dai disvalori di cui la vita è disseminata. Nessuno, meglio delle donne, può comunque riuscire in quella missione che, non a caso, il 23 maggio 2009 fu richiamata e rilanciata proprio da Maria Falcone, sorella del giudice trucidato nel 1992 a Capaci con la moglie e tre agenti di scorta.

Scendendo dalla nave della legalità, che quell’anno attraccò nel porto di Palermo con a bordo 1400 studenti provenienti da tutta Italia accompagnati dai responsabili della Fondazione Falcone, che organizza come sempre il viaggio, citò proprio le parole di Bufalino.

Quell’insegnamento, soave e completo, è stato la luce ispiratrice prima della rubrica “Ora legale” che, da due anni, ogni giovedì curo sul portale del Sole-24 Ore (con storie, nomi e volti di chi offre lezioni concrete di antimafia) e poi di questa Collana editoriale che, grazie alla volontà della direzione del Sole-24 Ore e del Gruppo editoriale, vede la luce proprio quando la mutazione genetica delle mafie le rende sistemi criminali ancor più infidi e pericolosi. Ora legale, dunque, proprio come quei 60 minuti di educazione civica che, una volta, a scuola tenevano banco e che sarebbe il caso di reinserire in ogni percorso didattico.

Molte storie che si raccontano in questa collana appartengono a vite (sono, infatti, morte solo fisicamente ma il loro spirito è più che mai vivo) che avevano capito che le mafie non sono, da tempo, solo riti e santini, sangue e affiliazioni, violenze e intimidazioni ma sempre di più reti borghesi criminali in cui l’anima nera e tradizionale dei mafiosi convive con quelle dei servitori infedeli dello Stato e delle sue Istituzioni, delle professioni, della politica e della pubblica amministrazione.

Le opere proposte sono percorsi di formazione e al tempo stesso di informazione: la conoscenza, infatti, è il primo antidoto contro le mafie. Non  a caso è proprio la parola ciò che più temono i sistemi criminali: che sia sussurrata, urlata o scritta, la parola che contiene in sé legalità e diritti fa paura perché crepa o rompe quel muro di omertà e di appartenenza criminale sul quale si ergono e impongono le mafie.

Gli scrittori che si propongono in questa collana, dunque, sono giornalisti, scrittori, professori, Servitori dello Stato che non solo hanno fatto del rigore, della denuncia, della prevenzione e del contrasto ai sistemi criminali una ragione di vita ma hanno anche tradotto in “parola scritta”  il senso alto della formazione e dell’informazione rivolta innanzitutto ai più giovani.

Storie di eroi, mafia ed antimafia – è  il sottotitolo di questa collana editoriale – che vengono proposte per far conoscere, attraverso la voce autorevole di chi le scrive, persone che hanno dedicato la propria vita a insegnare valori e principi di legalità. Penso ad esempio all’avvocato Giorgio Ambrosoli, all’imprenditore Libero Grassi, al giudice Rosario Livatino, a don Pino Puglisi, al giornalista Giancarlo Siani, al politico Giuseppe Valarioti, al ribelle Peppino Impastato, alla testimone di giustizia Rita Atria, al prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa ed altri ancora che scoprirete in questa collana e i cui sacrifici hanno profondamente segnato la nostra vita.

Qualcuno li chiama eroi, qualcun altro vuol fuggire dalla retorica mitologica e preferisce non fare ricorso a questa definizione. Lo dico chiaro e tondo: per me sono eroi e così li intendo perché, come ricorda l’Enciclopedia Treccani, «eroe è chi dà prova di grande abnegazione e di spirito di sacrificio per un nobile ideale». E quale ideale più nobile esiste della libertà di crescere nei valori e nei principi di legalità e nel rispetto dei diritti, che queste persone e altre ancore hanno insegnato a tutti noi?

Conosceremo questi eroi, più o meno noti al grande pubblico, con il tratto semplice e didattico di Servitori dello Stato, giornalisti, scrittori e professori, come lo stesso Giovanni Falcone, il presidente del Senato Pietro Grasso, il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, Corrado Stajano, Saverio Lodato, Nando Dalla Chiesa e altri autorevoli testimoni del nostro tempo, che ci accompagneranno attraverso morti drammatiche che hanno però seminato vita per la democrazia e speranza per il futuro dei nostri figli e delle generazioni future. A volte, ed è proprio il caso dei libri di Grasso e di Gratteri, gli autori si rivolgono direttamente ai più giovani, con loro interloquiscono o da loro apprendono lezioni di vita quotidiana da parte di chi vuole opporsi ad un destino segnato solo da violenza, sangue ed ignoranza.

La collana fa però spazio – e non poteva che essere così – anche all’attualità di mafie che evolvono sempre più in raffinati sistemi criminali in perenne cambiamento e che attaccano dunque, secondo prospettive nuove e diverse, la società, l’economia e la finanza. In questo filone si collocano non solo il mio nuovo libro “Finanza criminale – Soldi, investimenti e mercati delle mafie e della criminalità in Italia e all’estero”, che sarà il terzo volume ad essere pubblicato ma anche, ad esempio, i libri di Alessia Candito sulle mani della ‘ndrangheta a Milano e di Tommaso Sodano e Nello Trocchia sulla peste dei rifiuti in Campania.

Paolo Borsellino, dodici ore prima che l’esplosione di un’auto carica di tritolo, alle ore 17 del 19 luglio 1992, davanti al n.19 di via D’Amelio a Palermo, cominciò a scrivere una lettera alla preside di un liceo di Padova presso il quale avrebbe dovuto recarsi nel gennaio 1993.

Quello che a me ha colpito in quella lettera non sono solo le emozioni che trasmette e i valori che promana ma il fatto che, rivolgendosi con delicatezza alla preside, le chiede scusa per gli appuntamenti, anche telefonici, non andati a buon fine e assicura la sua disponibilità all’incontro con gli studenti. In attesa di quell’incontro scolastico nel quale, come tanti altri nei quali, avrebbe portato la propria testimonianza di integrità, scrive: «…oggi non è certo il giorno più adatto per risponderle perché frattanto la mia città si è di nuovo barbaramente insanguinata ed io non ho tempo da dedicare neanche ai miei figli, che vedo raramente perché dormono quando esco da casa ed al mio rientro, quasi sempre in ore notturne, li trovo nuovamente addormentati. Ma è la prima domenica, dopo almeno tre mesi, che mi sono imposto di non lavorare e non ho difficoltà a rispondere, però in modo telegrafico, alle Sue domande…».
Una lezione di umiltà ed umanità che solo gli Uomini sono in grado di insegnare.

r.galullo@ilsole24ore.com

 IL PIANO DELL’OPERA

1)    “Cose di Cosa Nostra” – Giovanni Falcone in collaborazione con Marcelle Padovani – 14 maggio

2)    “Liberi tutti – Lettera a un ragazzo che non vuole morire di mafia” di Pietro Grasso – 21 maggio

3)    Finanza criminale – Soldi, investimenti e mercati delle mafie e della criminalità in Italia e all’estero – di Roberto Galullo – 28 maggio

 4)    Un eroe borghese”  di Corrado Stajano –  4 giugno

5)“A testa alta – Storia di un eroe solitario” di Bianca Stancanelli – 11 giugno

6)“Le parole di una vita – Gli scritti giornalistici” – Giancarlo Siani – 18 giugno

7) “Senza padrini – Resistere alle mafie fa guadagnare” di Filippo Astone – 25 giugno

8)“Il caso Valarioti” – Rosarno 1980: così la ‘ndrangheta uccise un politico (onesto)” di Danilo Chirico e Alessio Magro con interventi di Giorgio Bocca, Enrico Fontana e Giuseppe Smorto – 2 luglio

9)“Chi comanda Milano” di Alessia Candito – 9 luglio

10)“La mafia fa schifo – Lettere di ragazzi da un Paese che non si rassegna” di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso – 16 luglio

11) Ho ucciso Giovanni Falcone – La confessione di Giovanni Brusca” – di Saverio Lodato – 23 luglio

12)“Il giudice ragazzino” di Nando Dalla Chiesa – 30 luglio

13) “Peppino Impastato – Una vita contro la mafia” – di Salvo Vitale – 6 agosto

14)“Libero – L’imprenditore che non si piegò al pizzo di Chiara Caprì con Pina Maisano Grassi –13 agosto

15)“Maledetta mafia – Io, donna, testimone di giustizia con Paolo Borsellino” – di Piera Aiello e Umberto Lucentini – 20 agosto

16) “Anime nere” – Gioacchino Criaco – 27 agosto

17) “La peste – La mia battaglia contro i rifiuti della politica italiana” di Tommaso Sodano e Nello Trocchia 3 settembre

18) “Delitto imperfetto – Il generale, la mafia, la società italiana” – di Nando Dalla Chiesa – 10 settembre

19) “Nomi, cognomi e infamidi Giulio Cavalli con prefazione di Giancarlo Caselli – 17 settembre

20) “C’erano bei cani ma molto seri –  Storia di mio fratello Giovanni ucciso per aver scritto troppo” – di Alberto Spampinato – 24 settembre

MODALITA’ DI ACQUISTO

I 20 volumi delle Collana “Ora legale – Storie di eroi, mafia e antimafia” potranno essere acquistati ogni giovedì in edicola (dove, ciascuno, resterà per una settimana) al prezzo di 8,90 euro oppure sul canale shopping24 accessibile direttamente dal sito www.ilsole24ore.com/oralegale (il prezzo dell’intera collana è di € 178,00).

E’ possibile acquistare online l’intera opera al prezzo di 160,20 € invece di 178,00 €, con uno sconto del 10% rispetto all’acquisto delle singole uscite e l’invio gratuito presso l’indirizzo prescelto senza alcuna spesa aggiuntiva di spedizione. L’opera verrà recapitata in 4 spedizioni a partire da luglio 2015.

Si potranno chiedere direttamente gli arretrati all’ edicolante di fiducia i volumi mancante della collana Ora legale” Senza alcun sovrapprezzo: si paga  soltanto il numero che ti interessa più il costo del quotidiano. Oppure si può acquistare il/i volume/i mancante/i direttamente online, su Shopping24.

  • Marco Basile |

    😉 complimenti….. un lungo parto ma ne valelva la pena.

  • giuliano beghi |

    Bravo sig. Galullo, era ora.

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