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Idea geniale: chiudere il Commissariato di polizia di Taurianova, epicentro della faida ‘ndranghetista

Non so se sia vero. Se è vero non ci voglio credere. Certo è che la denuncia non arriva da un passante. No. Arriva da Angela Napoli, membro della Commiossione parlamentare antimafia.

La denuncia (e la notizia) è che lo Stato vorrebbe accorpare tre commissariati della Piana di Goia Tauro (Taurianova, Polistena e Cittanova) in una sede diversa da Taurianova. L’idea è da brividi. Anziché raddoppiare, triplicare, centuplicare la presenza dello Stato, questo stato (con la s minuscola) accorpa, riduce, sminuzza, tritura proprio laddove la mafia vince. Proprio ieri Federico Cafiero De Raho., procuratore aggiunto a Napoli, che sta distruggendo con il suo pool antimafia i clan camorristici, ha ricordato che le ali militari sono indebolite ma la potenza economica della camorra no, quella resta intatta.

Ora sia chiaro: vendere un accorpamento come efficientamento dei servizi è una bufala, come una bufala è dire che se si taglia il Tribunale di Lamezia Terme la Giustizia e la sua amministrazione ne guadagnano. Balle. In certe aree del Paese lo Stato non deve accorpare ma deve centuplicare la presenza, non deve tagliare i costi ma aumentare la spesa. Non deve andarsene ma restare. Per sempre. O almeno fino a che la malapianta non sarà quanto meno indebolita. Ora non lo è. Inutile illudersi.

Per questo diventa addirittura pleonastico ciò che ricorda Napoli, nella sua interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, vale a dire che Taurianova vivecontinue faide tra cosche e nel 1991 è stato il primo Comune d’Italia ad aver subito lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa, operazione ripetuta ahimè nell’aprile 2009.

Proprio nel 1991, a causa dei barbari omicidi susseguitisi nella città e delle collusioni tra ‘ndrangheta e politica che hanno imposto lo scioglimento del consiglio comunale, è stato istituito il Commissariato della Polizia.

La domanda semplice e semplice è questa: ma chi le pensa queste soluzioni geniali? E quando? Saperlo ci permetterebbe di avere un colpevole ma vedrete che nessuno l’ha pensata questa idea geniale. Se l’è inventata Angela Napoli.

  • alfio |

    per me la sig.ra Angela Napoli incomincia a dare i numeri come il suo capo Fini

  • bartolo |

    caro galullo, lo stato con la s minuscola e con la m grande sa quello che fa. diversamente, anzichè i commisariati, gli ospedali e le strutture e/o presidi sanitari, i tribunali, si accingerebbe al taglio delle provincie, delle prefetture e di tutte quelle istituzioni super, come le super procure e le super investigazioni che di super hanno soltanto il nobile fine di essere ricettacoli del malaffare….

  • stefano |

    caro Roberto, quanto sono d’accordo con la tua amara riflessione! Chi non conosce la situazione di quelle zone non può capire. Ma sappiamo che l’ignoranza non basta a spiegare certe scelte. Forse tu non puoi dirlo apertamente, io invece penso che qualcuno di cui non conosceremo mai il nome stia lanciando il chiaro messaggio alle ‘ndrine locali, e non solo locali, che possono riappropriarsi con più tranquillità del loro territorio e dei loro traffici. Regaliamo pure mezza Italia alla mafia… e poi come usciremo da questa crisi? Ci rendiamo conto che a causa di corruzione e mafie stiamo rinunciando ad almeno la metà del PIL nazionale? Ci rendiamo conto che mezza Italia non può contribuire al PIL dello stato perchè costretta ad alimentare la malapianta? L’amore per la libertà e per il nostro Sud farà seccare quelle radici, questa crisi ci aiuterà. ciao

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