Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

INCONTRO ESCLUSIVO/ 3 Il boss pentito di ‘ndrangheta Luigi Bonaventura: “Tra di loro i collaboratori parlano e cercano contatti”

Cari lettori, per il terzo giorno sono qui a raccontarvi dell’incontro che il 9 maggio ho avuto a Termoli (Campobasso) con il collaboratore di Crotone (ritenuto attendibile con varie sentenze e spesso utilizzato, con successo, dalla Dda di Catanzaro) Luigi Bonaventura.

Bene, Bonaventura ha chiesto due cose: la risoluzione del contratto che lo lega alo Stato, in modo da volare all’estero e rifarsi una vita, a causa dei troppi rischi che corre in Italia e, nel frattempo, una scorta per se e per i suoi familiari, visto che ha cominciato a intraprendere una strada pericolosissima: raccontare quel che sa sul connubio eversione nera/’ndrangheta/politica al pm calabrese Giuseppe Lombardo, che proprio su quel filone sta indagando.

Come ho scritto e ripetuto in questi giorni, non tocca al giornalista giudicare l’attendibilità dei collaboratori di giustizia. Certo appare che – finora – Bonaventura non si è risparmiato.

Nell’udienza del 24 gennaio 2012 (procedimento penale n. r.g. 96/11 – r.g.n.r. 936/06  a carico di Fazio Giuseppe +14), ad un certo punto i legali della difesa, Bonaventura e il presidente del Tribunale di Crotone Massimo Forciniti entrano nel tema dei collaboratori di giustizia.

INTERROGATORIO

Il primo a parlare è l’avvocato della difesa, D’Agosto.

Avvocato D'Agosto – Come è a conoscenza lei di questa circostanza, cioè lei direttamente ha avuto rapporti con altri collaboratori, o come sa di questa circostanza relativa alla possibilità dei collaboratori di parlare tra di loro?

Bonaventura – Comunque, è chiaro ci tengo a specificare che non sono mai venuto a conoscenza di contatti fra collaboratori crotonesi, o riguardo anche i processi ai quali io vengo spesso chiamato a testimoniare. Sì, nell’area dove sono ma in tante location, cosiddette chiamate località protette, c’è la seria possibilità che i collaboratori si incontrino, sì. Alcuni di loro, che decidono di cambiare rotta, o forse era già questa l’intenzione all’inizio di quando hanno abbracciato questa strada.

Presidente –A me interessa capire ai fini di valutare la sua attendibilità, lei parla con altri collaboratori, ha incontrato altri collaboratori e con i collaboratori ha parlato di ciò che si deve dire ai processi? Questo, è il senso della domanda.

Bonaventura – No, io non ho mai parlato di cosa si deve dire al processo, ma sono stato avvicinato da alcuni collaboratori, sì.

Presidente – Ma, avvicinato per quale motivo allora a questo punto?

Bonaventura – Il motivo, era quello prima di cercare di farmi passare nelle loro fila, poi non so se già questo era una scusa per farmi fuori. Il motivo era quello di eliminarmi, signor Presidente.

Presidente – Ma avete parlato dei fatti di  ciò che lei doveva dichiarare nei processi?

Bonaventura – Ho già risposto prima, no. Non abbiamo mai parlato al riguardo di ciò.

Presidente – Benissimo.

Avv. D'Agosto – Lei è a conoscenza se altri collaboratori del crotonese comunque, abbiano invece collaborato tra di loro?

Presidente – Specifichiamo che significa “collaborato tra di loro”.

Avv D'Agosto – Signor Bonaventura, lei ha avuto contatti con altri collaboratori del crotonese?

Bonaventura – No, io non ho avuto contatti diretti con altri collaboratori del crotonese.

Bonaventura– E’ capitata una occasione, dove mi sono trovato un appuntamento con uno di questi, ne ho parlato poc’anzi con Ferrazzo, era diciamo…

Presidente – Va bene, di questo non vogliamo più sapere. Bonaventura la domanda era: a parte Ferrazzo, ha mai incontrato altri collaboratori del crotonese?

Bonaventura – No.

Bene ora mi fermo qui ma domani proseguo con una nuova puntata ugualmente interessante.

3 – to be continued (le prime puntate sono state pubblicate il 14 e il 15maggio)

r.galullo@ilsole24ore.com

P.S. Ora potete acquistare il mio libro: “Vicini di mafia – Storie di società ed economie criminali della porta accanto” online su www.shopping24.ilsole24ore.com