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San Marino entra nell’indagine che ha terremotato la Lega Nord e per la Dna sono molti i conti dei camorristi sul Titano

Figuriamoci se San Marino non entrava anche nelle indagini con le quali le Procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria hanno squassato la credibilità di duri e puri della Lega Nord.

Nel decreto di perquisizione e sequestro disposto dalle Procure nei confronti di alcuni indagati si legge infatti che Paolo Scala – intermediatore finanziario italiano che vive e lavora a Cipro, indagato anch’egli nell’operazione che ha portato alle dimissioni del tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito – viene contattato, con un’utenza svizzera, da tale Rita che gli chiedeva i costi e la tassazione per costituire una società a Cipro: la società avrebbe dovuto acquistare dei prodotti chimici da Francia e Austria per inviarli poi a una società di San Marino per entrare infine in Italia: passaggi – sia ben chiaro – da effettuare in evasione d’imposta.

Ma se queste sono le carte delle Procure che accusano – ancora una volta – San Marino di prestarsi a facili giochi elusivi o evasivi, bisogna registrare che – forse per la prima volta ufficialmente – al Titano vengono riconosciuti (pur tra mille difficoltà) passi in avanti nella collaborazione con l’Italia.

A farlo è stato Fausto Zuccarelli, procuratore aggiunto della Procura nazionale antimafia, delegato alla sezione reati finanziari, ieri a Napoli nel corso del convegno “Banche e normativa antiriciclaggio – Prevenzione e investigazione – I costi per l’impresa”, organizzato due giorni fa dalla locale Dia e dall’Università Federico II. “I rapporti – ha detto rispondendo ad una specifica domanda che gli ho posto in qualità di moderatore della giornata di lavori – sono aumentati. Lo scambio di informazioni reciproche, più fluido che nel passato, ci ha permesso di rispondere e ottenere risposte in rogatoria. Certo, sul Titano continuano a mandare le richieste alla Procura e non alla Procura generale ma i passi avanti ci sono”.

La maggiore collaborazione è un elemento positivo soprattutto alla luce di quanto, subito dopo, Zuccarelli ha detto: “Abbiamo prove cospicue che numerosissimi napoletani, camorristi o imprenditori, aprono conti e fanno transazioni per milioni da e verso San Marino”.

r.galullo@ilsole24ore.com

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