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Esclusivo/Dell’Osso e Sciacchitano (Dna): da San Marino nessun passo in avanti su segreto bancario e giustizia

Se c’è una cosa di cui nessuno al mondo deve (non può, deve) dubitare è la correttezza, l’onestà e la trasparenza dell’informazione che rendo ai lettori del Sole-24 Ore anche attraverso questo umile e umido blog.

Posso sbagliare in buona fede ma mai e poi mai potrò essere attaccato sul fronte della correttezza, imparzialità e autenticità pura e cristallina delle informazioni rese.

In queste ore sul Titano un mio articolo in cui riporto fedelmente riga per riga il contenuto della relazione consegnata a fine 2011 al procuratore nazionale antimafia Piero Grasso dal sostituto procuratore Pier Luigi Maria Dell’Osso sta scatenando un putiferio. Ciò che mi colpisce è che qualcuno abbia osato dubitare dell’autenticità di quanto riportato. Un vulnus gravissimo non alla mia professionalità che ne esce limpida e rafforzata come mai ma a quella del pm Dell’Osso e, dunque, dell'intera Dna.

Visto che le offese e le contumelie che dal Titano piovono continuamente sulla mia opera di informazione che toglie il sonno ai governanti e alla classe dirigente – come scrivevo – mi rafforzano e irrobustiscono il mio superego, pubblico in esclusiva un altro stralcio della relazione antimafia della Procura nazionale (sono abituato a ricevere minacce, anche gravi, e offese dalla classe politica italiana e dai mafiosi dunque sono blindato davanti a quelle sammarinesi che mi servono da mediocre allenamento).

Citerò anche le pagine sicchè – richiedendone copia alla Dna – gli scettici governanti e l’establishment sammarinese saranno agevolati nella lettura.

Questa volta – pagina 47 e seguenti – a scrivere non è solo Pier Luigi Maria Dell’Osso ma anche il consigliere Giusto Sciacchitano. Sicchè le accuse di notizie vecchie, false, approssimative e contraddittorie, questa volta possono colpire ben due bersagli vicini al Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Accomodatevi, prego.

La materia – questa volta – non è la sicurezza finanziaria, ma la Rete giudiziaria Europea (Rge), organismo nel quale sono inseriti, come rappresentanti della Dna, proprio Dell’Osso e Sciacchitano.

La Rete giudiziaria europea, nell’anno di riferimento della relazione ha potuto registrare risultati di considerevole rilievo, incentrati sulla creazione ed attivazione di una struttura espressamente dedicata alla antica questione del superamento di limiti, ritardi, lacune, inadempienze nella delicatissima materia dell’assistenza giudiziaria internazionale: assistenza che sul versante intraeuropeo dovrebbe ricavare, in termini crescenti, impulso e nuova forza dalla recente Convenzione specifica.

Ed è significativo che nelle riunioni plenarie degli ultimi anni si sia reiteratamente posto l’accento sull’importanza dell’avvento di tale Convenzione, che dedica particolare attenzione alle questioni del crimine organizzato, del riciclaggio, della criminalità economica e delinea più avanzati livelli di assistenza in tema di segreto bancario e di intercettazioni telefoniche: livelli più avanzati, che gli apporti congiunti e sintonici della Rete Giudiziaria Europea e di Eurojust dovranno saper garantire.

In questa ottica, occorre mettere a profitto tutti gli strumenti che sono a disposizione e che sovente risultano sottoutilizzati anche per carenze informative e di aggiornamento culturale. Le esperienze più significative, invero, appaiono insegnare che la sperimentazione di inedite e più avanzate forme di collaborazione internazionale, all’insegna dell’utilizzo razionale dei mezzi già esistenti, può non di rado precorrere i tempi, per così dire, e creare le migliori condizioni per l’avvento dei nuovi strumenti normativi, finalizzati ad una giustizia di respiro autenticamente europeo: obiettivo centrale, in ultima analisi, di un percorso culturale la cui complessità e la cui difficoltà sono naturalmente proporzionali all’importanza storica, in assoluto, dei risultati perseguiti. Ed allorquando questi potranno dirsi compiutamente realizzati, non sarà fuor di luogo parlare di un passo in aventi di valore storico, intervenuto a beneficio, in punto di civiltà giuridica e di giustizia, di tutti i cittadini dell’Unione.

ARRIVA SAN MARINO

Tutto bene dunque? Tutti allineati e coperti alla ricerca di un’armonizzazione della giustizia e delle varie normative europee? Come no! Leggete quel che scrivono i due consiglieri. Non aggiungo e non tolgo una sola parola di quanto riportato a pagina 49:

E come notazione conclusiva in siffatta direzione, possono menzionarsi le complesse interlocuzioni, tuttora in atto, fra l’Italia e la Svizzera, nonché la Repubblica di San Marino, finalizzate ad una concreta collaborazione in materia bancaria e finanziaria e al superamento delle storiche barriere legate al segreto bancario, tante volte opposto, anche in relazione a complesse ed importanti investigazioni giudiziarie. Il delicatissimo tema della trasparenza in materia di finanza internazionale sembra infine, pur assai faticosamente, farsi strada, anche alla luce della pesante crisi finanziaria ed economica, che coinvolge in termini allarmanti quasi tutti i paesi. Ed è superfluo rimarcare come tale tema rappresenti un autentico punto di svolta per ogni questione destinata a transitare lungo il percorso – auspicabilmente sempre meno tormentato ad ogni latitudine – della collaborazione internazionale. Realismo vuole che si sottolinei, peraltro, come neppure nell’anno di riferimento, i rapporti in tal senso con la Repubblica di San Marino abbiano registrato consistenti e significativi sviluppi in positivo. Sul punto, peraltro, sono evidenziati e riportati gli elementi di cognizione e di riflessione del caso nelle relazioni dello scrivente in tema di partecipazione della Dna al Comitato di Sicurezza Finanziaria ed in materia di segnalazioni di operazioni finanziarie sospette”.

Al momento – ma solo al momento – non ho altro da aggiungere. Ma a breve tornerò con nuovi documenti esclusivi (ovviamente tutti vecchi, falsi, approssimativi e contraddittori).

r.galullo@ilsole24ore.com

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  • Luca |

    Sebastiano la relazione che ti interessa l’ha pubblicata Libertas http://www.libertas.sm/cont/news/l-informazione-di-san-marino-david-oddone-grasso-dell-antimafia-su-san-marino/56602/1.html ripresa dall’informazione di san marino

  • sebastiano |

    Un sammarinese (pubblicato su Fbe firmato)si è brigato di leggere i rapporti della DIA. Non mi pare ci sia grande concordanza con la DNA. Ce lo può spiegare lei?
    “Nelle Relazioni della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) e non DNA (Direzione Nazionale Antimafia) così sono descritti, nel tempo, i rapporti con San Marino:
    1° Semestre 2009
    “Nell’arco temporale di riferimento, è stato avviato uno scambio informativo con la polizia sammarinese, tramite il canale Interpol, al fine di riscontrare presunte attività di riciclaggio avviate sul quel territorio da persone collegate alla criminalità organizzata italiana.”
    2° Semestre 2009
    “Durante il semestre in esame, nell’ambito di una complessa ed articolata attività investigativa, finalizzata a contrastare una sospetta attività di riciclaggio, si è sviluppato – su canale Interpol – un intenso scambio informativo nei confronti di alcuni presunti affiliati a sodalizi della criminalità organizzata italiana, con particolare riferimento a quelli di matrice camorristica.”
    1° Semestre 2010
    “Le relazioni bilaterali con la Repubblica di San Marino hanno avuto un particolare e considerevole impulso nel corso del semestre in considerazione. Infatti, sono in fase di avanzata realizzazione i lavori riguardanti la stipula di un protocollo bilatera e di cooperazione per lo svolgimento di attività di collaborazione bilaterale di Polizia inerenti a gravi forme di reato. La D.I.A. ha partecipato fattivamente alla stesura del testo base, intervenendo sugli aspetti relativi al contrasto alla criminalità organizzata ed al riciclaggio.”
    2° Semestre 2010
    “Allo scopo di contrastare il reimpiego di capitali di provenienza illecita, sono stati intrapresi rapporti di scambio informativo con il collaterale organismo sammarinese, relativamente sia a soggetti di entrambi i Paesi, sia a società con sede a San Marino, verosimilmente collegate alla criminalità organizzata campana.”
    1° Semestre 2011
    “L’evolversi di indagini in corso ha richiesto la prosecuzione dell’attività informativa su società con sedi all’estero, tra cui nella Repubblica di San Marino, attenzionate al fine di ostacolare efficacemente il reimpiego, in altre compagini statali,di capitali di illecita provenienza da parte di organizzazioni criminali di tipo mafioso.”
    2° Semestre 2011
    Non ancora nella mia disponibilità

  • Mirella |

    Gentile sig. Galullo sa dirmi dove sia possibile reperire il testo integrale della relazione della DNA? Grazie mille

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