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Miracoli di camorra/2 A Casal di Principe votano anche i malati di mente

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Cari amici di blog come sapete sto analizzando moltissimi aspetti dell’operazione “Il Principe e la (scheda) ballerina” della Dda di Napoli con la quale il 6 dicembre ha indagato 73 persone tra le quali imprenditori, funzionari, clan e politici del calibro dell’onorevole Nicola Cosentino per il quale è stato chiesto l’arresto, sospeso in virtù della qualifica parlamentare (si vedano altri post in archivio). Al centro della vicenda c’è il centro commerciale Il Principe, che avrebbe dovuto essere costruito proprio nella terra di Gomorra. Un centro commerciale che, secondo i pm. sarebbe poi servito per riciclare una parte delle immense fortune dei clan Russo, Schiavone e Bidognetti sia nella realizzazione delle opere necessarie per la costruzione del centro commerciale, sia nella acquisizione della totalità o di parte delle attività commerciali e dei servizi (ristorazione, parcheggi, pulizia eccetera).

Ieri – e per questo rimando al post in archivio – ho raccontato che persino i Testimoni di Geova, la cui religione vieta il voto, risultavano votanti nelle competizioni elettorali.

Per verificare che i Testimoni di Geova non fossero i soli ad essere “truffati” dalla fantasia delle presunte associazioni a delinquere (sono innocenti fino a sentenza passata in giudicato coloro che ne fanno parte secondo le tesi accusatorie ) la Procura ha esteso le indagini ad altre categorie di elettori potenzialmente esposte. E così ha preso in considerazione gli elettori affetti da gravi menomazioni fisiche o mentali verificando che tra questi la percentuale di coloro che abitualmente non si reca alle urne è particolarmente elevata. Peraltro, annotano i magistrati, in un contesto quale Casal di Principe, “l’abituale comportamento del singolo elettore è spesso di pubblico dominio o comunque costituisce informazione facilmente acquisibile”.

Per accertare i casi che attestassero l’esercizio del voto da parte di questa categoria di  cittadini, la Procura ha acquisito presso l’Ufficio invalidi del Comune di Casal di Principe e presso l’Asl di San Cipriano d’Aversa (Centro sanità mentale competente anche per il territorio di Casal di Principe) tre elenchi comprendenti: i nominativi in cura presso le “Case Famiglie” di Casal di Principe; i nominativi dei cittadini destinatari di ricoveri coatti e i nominativi degli invalidi civili al 100% che hanno conseguito l’indennità di accompagnamento nell’anno 2006-2007.

L’indagine ha confermato l’esistenza di  gravi irregolarità nello svolgimento delle elezioni amministrative a Casal di Principe nel maggio/giugno 2007. In alcuni casi gli elettori, ricoverati presso strutture sanitarie, risultavano invece aver regolarmente votato.

Altro miracolo…di camorra.

r.galullo@ilsole24ore.com