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Sopaf-Delta/2 Gatti: “15 milioni alla famiglia Magnoni per chiudere con la Cassa di San Marino”

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Cari amici di blog nelle ultime ore sono tornato ad occuparmi della vecchia, cara San Marino. Lo faccio raccontando i contenuti dell’interrogatorio dell’ex Segretario di Stato alle Finanze del Titano e attuale Capitano reggente, Gabriele Gatti, ascoltato il 12 agosto 2010 dalla Procura di Forlì che voleva capire cosa bolliva nel pentolone del drammatico caso Sopaf-Delta-Cassa di Risparmio di San Marino (si veda, da ultimo, il post di poche ore fa).

In un vortice di incontri lo stesso Gatti e Gilberto Ghiotti incontrano a più riprese Fantini e hanno contatti con tutto il mondo o quasi: dalla Banca d’Italia ai ministeri italiani.

Dopo l’ultimo incontro in cui Fantini e Gatti vengono quasi alle mani sulla presunta mancanza di trasparenza nella Cassa di Risparmio di San Marino, lo stesso Gatti e Ghiotti incontrano nuovamente Fantini a Palazzo Begni, sede della Segreteria di Stato per gli Affari esteri e le Finanze.

E’ il famoso incontro al quale fa riferimento la conversazione rispetto alla quale fa stato prodotto il file audio da Fantini alla Procura di Forlì.

Fantini si manteneva fermo sulle sue posizioni e dichiarava di non aver intenzione di comprare quote dei Magnoni. Ci disse Fantini: “Non le compriamo – riferisce Gatti ai magistrati forlivesi – e non potremo mai comprarle perché per Banca d’Italia siamo già in esubero”.

Gatti disse a Fantini che le quote andavano comprate per poi essere rivendute ad un terzo. Quanto alle somme di denaro (15 milioni) Gatti non entrò più di tanto nel merito: erano accordi tra Ghiotti e Farina ma poi ai pm dice che: “comunque questi 15 milioni servivano a far si che i Magnoni ritirassero la causa civile”.

Al termini dell’incontro Fantini disse che non voleva fare né autorizzare alcun incontro fra Cassa di Risparmio di San Marino e Farina. Ci fu uno scontro durissimo fra Gatti e Fantini. “Prima ci disse andate voi, pi ci ripensò e disse che saltava tutto…– dichiara Gatti il 12 agosto – Io sostenevo che una presa di posizione così ferma da parte della Cassa di risparmio di San Marino avrebbe minato i rapporti con il Governo italiano in quanto una nuova indagine su una banca sammarinese, dopo Asset, avrebbe di fatto ostacolato i rapporti che si stavo intrattenendo anche con il ministro Tremonti”.

Nel corso del colloquio con i pm Di Vizio e Forte, Gatti riferirà anche che Fantini si lamenterà del fatto che i “Magnoni potevano arrivare dappertutto” e che lui aveva subito “pressioni dappertutto”.

Anche per oggi può bastare. Nelle prossime ore un altro appuntamento su questo blog, che avrà per protagonista il “partito della Cassa”.

2 – to be continued (in archivio la prima puntata, pubblicata oggi, 20 dicembre)

r.galullo@ilsole24ore.com

p.s. Invito tutti ad ascoltare la mia trasmissione su Radio 24: “Sotto tiro – Storie di mafia e antimafia”. Ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 6.10 circa. Potete anche scaricare le puntate su www.radio24.it. Attendo anche segnalazioni e storie.

  • De Sade |

    Sono curioso! E nell’attesa delle nuove sul partito della Cassa, devo dire che Gatti non aveva tutti i torti ma, quello che più deve far pensare, è il primo vero contatto di un partito, che a parole si dichiara vergine, con la cultura di governo.
    Signore e Signori, finalmente siamo arrivati all’epilogo. Buona fortuna a tutti gli attori della tangente di Stato!

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