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Il pentito Moio: “A Reggio Calabria partecipate del Comune hanno uomini di riferimento nelle cosche”

Cari amici di blog, come sapete da alcuni giorni sto dando contro del verbale con il quale il pm della Procura generale di Reggio Calabria Francesco Mollace il 19 ottobre 2011 interroga il pentito Roberto Moio nel corso del dibattimento d’appello del processo “Testamento”, che vede alla sbarra il clan Libri.

Un interrogatorio che pesta sui rapporti tra ‘ndrangheta e politica e che a un certo punto vira su alcune società partecipate del Comune di Reggio Calabria che – in numerose inchieste della Procura – emergono come una cassaforte sulla quale le famiglie De Stefano, Tegano-Condello e Libri hanno puntato. Le municipalizzate in questione sono Fata Morgana e Leonia.

Fata Morgana Spa, società mista, 51% capitale pubblico 49% capitale privato, ha iniziato l'attività nel giugno dell'anno 2002, ed è stata costituita dall'Ufficio del commissario delegato per l’emergenza ambientale della Regione Calabria, con ambito di pertinenza Reggio Calabria.

Leonia è la prima società mista per l'esternalizzazione dei servizi costituita dal Comune di Reggio Calabria, che ne detiene il 51% del pacchetto azionario, per la gestione dei servizi di igiene urbana.

L’interrogatorio si legge d’un fiato e chi avesse ancora idea che il modello Reggio è un modello vincente credo che potrebbe ricredersi.

Moio: Sono due grosse ditte che lavorano…sì, so qualcosa, certo! So chi prende i soldi, insomma, so tutto! Ho portato dei soldi pure, però non so se era la… c’è anche la “Multi Servizi” lì ad Archi.

Mollace: E la “Multi Servizi”, perfetto. Io a questo mi riferisco.

Moio: Sì.

Mollace: Mi deve dire se, con riferimento a queste società miste del Comune…

Moio: Sì.

Mollace: …la ‘ndrangheta e in particolare la cosca sua di riferimento hanno avuto interessi o meno?

Moio: Sì, quel…

Mollace: O se sa di altre cose, eh!

Moio: Sì, sì.

Mollace: Sì.

Moio: Allora, aspetti un attimo, facciamo in ordine, no?

Mollace: Sì.

Moio: Allora, “Fata Morgana”. “Fata Morgana” è di Villa San Giovanni, e so che ci sono i Bertuca, i Zito/Bertuca alla “Fata Morgana”, in cui io sono stato una volta negli uffici, nel deposito / uffici lì a Villa San Giovanni. Parliamo di “Fata Morgana”!

Mollace: Sì.

Moio: Poi, la “Multi Servizi” è di Richichi, che è stato arrestato durante la mia

collaborazione.

Mollace: Sì.

Moio: Nino Richichi.

Mollace: Sì, sì, sì, sì.

Moio: Molto vicino alla ‘ndrangheta, insomma, va’! “Picciotto”, come sono stato fatto io, siamo stati battezzati insieme. E la “Leonia”, che… e lì praticamente l’occhio ce l’ha Gianni Fontana, Giovanni Fontana lì prende lui i soldi e poi li divideva alle famiglie, tipo…

Mollace:  Ma li divideva solo con le famiglie o anche con i politici di riferimento loro?

Moio: Non lo so! Questo non lo so. Politici non lo so, va’! Io ho conosciuto a De Cara, che è il responsabile della “Leonia”. Ho avuto dei soldi, però all’epoca, quando glieli ho portati…

Mollace: Sì, ma ascolti… no.

Moio: …penso che Lei sa questo, no?

Mollace: Forse non…

Moio: Gliela ho portata a Pietro Labate la busta, non so se era della “Leonia” perché tre giorni prima avevano parlato della “Leonia” e della “Multi Servizi” di… con questa…

Mollace: Allora, di Pietro Labate “Ti mangio”?

Moio: Sì. Pietro Labate “Ti mangio”. Del Gebbione.

Mollace: A Gebbione. Ma la domanda era questa: le società miste sono società sia di privati che di capitale pubblico.

Moio: Sì, sì, ho capito perfettamente!

Mollace: Che di capitale pubblico del Comune!

Moio: Sì.

Mollace: Partecipate dal Comune. Io questo le chiedevo: come è possibile che la ‘ndrangheta entrava e controllava le società miste? Attraverso quale sistema? Se lo conosce, eh!

Moio: Allora, io il sistema… uno, alla “Leonia”, non c’era il cont… cioè, il controllo è quello, va’! C’era Gianni Fontana e se la vedeva lui! Noi, in degli appuntamenti che abbiamo avuto con Pietro Labate, Pietro “Ti mangio”, e Franco Labate…

Mollace: Sì.

Moio:…prima del mio arresto, si parlò di soldi e di impegni che aveva preso mio cugino Paolo Schimizzi, attualmente scomparso…

Mollace: Sì.

Moio:lo hanno fatto scomparire i Tegano.

Mollace: Sì.

Moio: E specifichiamo pure, va’!

Mollace: Sì, sì, sì, sì!

Moio:  E sia della “Multi Servizi” che Pietro Labate si lamentava che c’erano… che loro avevano preso… che Paolo Schimizzi aveva preso degli impegni con lui e ancora non si era visto… non si erano visti i soldi, insomma, va’!

Mollace: Paolo Schimizzi chi era?

Moiong>: Allora, la “Multi…”… la “Multi Servizi” la vedevamo dir… scusi. Posso? Finisco io?

Mollace: Sì, sì, sì. Dica, dica!

Moio: La “Multi Servizi” era molto più vigilata da noi, essendo anche il rapporto di parentela che c’è attualmente con… sia di amicizia di ‘ndrangheta, tramite Carmelo Barbaro, Peppe Richichi, e sia con… c’è anche una piccola parentela che stava nascendo, almeno fino al 2010, dal fidanzamento della nipote di Giovanni Pellicano, mio cognato, sposato con la sorella di mia moglie, e con la nipote, il figlio di Pino Richichi con la nipote di mio cognato, Giovanni Pellicano, con la figlia di sua sorella.

Mollace: Sì.

Moio: Quindi, appunto, avevamo più noi…cioè, eravamo molto più vicini all’azienda, va’!

Mollace: Ho capito.

Moio: Anche a livello di… riguardo assunzioni, di cui alla “Leonia” è un pochettino difficile, perché una volta gli avevo chiesto… alla “Leonia” avevo chiesto… mi interessava una persona per mio zio, a Giovanni mi sembra all’epoca nel 2004, e ha

detto: “No, lì lascia stare tutto, non si può, non possiamo. Lì non si possono…”, cioè, non volevano che si assumono persone di Archi.

Mollace: Perché là praticam…

Moio: Infatti per… per non fare avvicinare la Legge, no? Per non farla… per non fargli dei… essendo un’azienda molto grossa, per non mettere…per non fare mettere l’occhio della Legge, come diciamo noi, “della questura”, del… dei controlli. Infatti lì hanno assunto soltanto due persone, molto molto anche questi qui hanno aiutato la latitanza dei miei zii, Rocco Melissari

Alla prossima settimana con nuove rivelazioni.

r.galullo@ilsole24ore.com

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