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Un imprenditore di Lamezia Terme: lo Stato confischi le banche in rapporti con le mafie

 Beh, cari amici di blog, non me lo aspettavo. Dopo l’intervento di Ivan Lo Bello (Presidente di Confindustria Sicilia) e Giuseppe Sopranzetti (direttore generale di Bankitalia in Sicilia ma in arrivo in Lombardia) e dopo l’accorata lettera dell’imprenditore della Piana di Gioia Tauro Antonino De Masi (si vedano gli ultimi due post in archivio), un altro imprenditore calabrese, questa volta di Lamezia Terme, Salvatore Cittadino, ha deciso di offrire il proprio contributo al dibattito sull’efficienza del credito al Sud. Il tema, va da sè, è di quelli vitali per lo sviluppo socio-economico del Sud e dell'intero Paese.

Attendo altri contributi. Se volete sono qui

Roberto Galullo

IL TESTO DELLA LETTERA

Caro Roberto,

ho letto con estremo interesso quanto il mio collega Antonino De Masi, persona di elevato spessore morale, che da anni lotta in prima linea il potere invisibile, dove tutti si ossequiano: il credito.

Anche la mia azienda è vittima del potere invisibile, nel 1994 per una scopertura di c/c  Una delle banche in cui detenevamo rapporti, decide di revocare il conto, segnalando la chiusura alla centrale dei rischi (Gestapo) e dopo due giorni a grappolo tutte le banche hanno chiuso i conti, intimando il rientro immediato ed avviando le dovute procedure concorsuali.
Abbiamo fatto rientrare tutti gli assegni emessi che erano nel sistema, li abbiamo pagati per cassa dal notaio, perché la banca non ha inteso che li pagassimo alla cassa, dopo aver fatto rientrare tutti i titoli, abbiamo chiesto almeno di avere un conto corrente su base attiva e senza il rilascio del carnet degli assegni, quindi un conto per fare le sole operazioni di base.

Beh, cari signori e caro Roberto, dal 1994 a oggi – a distanza di 17 anni !!!! – nessuna banca ha inteso aprire un conto base, la nostra. azienda continua ad esercitare il suo ruolo, con soldi contanti, e anche in questo registriamo mille difficoltà.

Il nostro patrimonio è andato all'asta, il valore reale è di 4 milioni di euro, mentre il Tribunale di Lamezia Terme ufficio esecuzioni, lo sta svendendo per circa 800mila euro. Abbiamo fatto ricorso, sostenendo che la perizia è ferma a prima dell'entrata dell'Euro, con un mercato immobiliare totalmente diverso, in questo il Giudice ha detto NO, mentre ha solo ascoltato le banche, dalla svendita immobiliare le stesse banche non soddisfano il proprio credito!

La mia famiglia ha sempre lavorato senza nessuna prebenda dello Stato, non abbiamo sottratto una lira prima e un euro oggi a nessuno, però dopo 17 anni ancora non riusciamo ad avere un conto corrente intestato alla società.

Debbo registrare, invece che la ‘ndrangheta opera con spavalderia, entra in banca in giacca e cravatta e ottiene anche quello che non è dovuto, il tutto con l’ausilio dei commercialisti, avvocati, revisori, ecc, ecc.

Ci sono risparmi in deposito che hanno dubbia provenienza, ma di questo la banca non fa nessuna segnalazione. Le organizzazione di categoria, oltre a fare le parate, non entrano nella dinamica e nel sostegno alle imprese, basta solo fare manifesti contro il racket e l'usura, come per dire, noi siamo la faccia pulita. il Governo parla di Tremonti Bond e di altre opportunità, provate a fare una indagine a tappeto e osserverete una faccia della realtà che nemmeno immaginate.

Non aiutare una azienda come quella di De Masi, significa non volere sostenere l'economia legale, come anche la mia azienda, alla luce della grande esperienza acquisita può sviluppare lavoro e dare occupazione a diverse unità lavorative, ma non possiamo perche IL POTERE INVISIBILE dice : NO!

Ho denunciato il racket: lo Stato prevede dei sostegni in ragione delle legge 44/99 ma per il mio caso tutto è stato negato e vivo il rischio tutto sulle mie spalle mentre lo Stato non mi dà nessuna garanzia. Eppure rischio di essere eliminato fisicamente. Ricordo che l'onorevole Alfredo Mantovano quando era all'opposizione presentò la modifica della legge 44/99 nello specifico all'articolo 20. Oggi è Sottosegretario, ha il potere di farlo, ma tralascia, eppur tale modifica porta beneficio concreto ai soggetti beneficiari di tale legge.

La proposta che voglio lanciare è: quando un’azienda viene segnalata e certificata in rapporti con ‘ndrangheta-mafia-camorra o altre consorterie, deve essere radiata dall'Albo delle Camere di Commercio , ma anche quando il professionista ha assistito dette imprese, deve essere radiato dall'Albo professionale di appartenenza, ma stessa cosa dicasi anche per le banche debbono essere commissariate ed essere confiscate. Allora forse qualcosa si muoverà come avvenne con la proposta e messa in atto del disegno di legge Pio Latorre.

Grazie

Salvatore Cittadino

Imprenditore  -Lamezia Terme