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Mafia a San Marino: per il Governo è “Cosa Vecchia”, per Mularoni (Ddc) prima dibattito in Parlamento e poi rogatoria

Troppa grazia San Marino, il santo del Paradiso in terra!

Non credevo che il mio umile blog riuscisse a smuovere nientepopodimenoche il segretario di Stato alla giustizia, Augusto Casali, quello che aveva ufficialmente delegato al collega Marco Arzilli il compito di rappresentarlo nella mia trasmissione “Un abuso al giorno” in onda su Radio24. Parlavo di Licenzopoli, straordinario evento di malcostume emerso dalle brume del Titano grazie alla pervicacia dell’Informazione di San Marino.

Evidentemente la delega non funziona sempre e gliene sono davvero grato. Anzi: mi farebbe sempre piacere parlare con lui, se fosse disposto.

Come sapete, sul mio umile blog, in due umili puntate (28 settembre e ieri, 5 ottobre in cui ho approfondito il tema del riciclaggio ma di questo i politici hanno fatto finta di non accorgersi e allora invito tutti a rileggere quanto dichiara Fonti) ho raccontato le verità dell’ex santista e collaboratore di giustizia Francesco Fonti sui soldi che transitavano fino a fine anni Novanta per le banche di San Marino. Grazie a connivenze estese a tutti i livelli. L’ho raccontato con dovizia di particolari.

Bene. In qualunque Paese del mondo un Governo cercherebbe come prima cosa di sapere se le dichiarazioni (gravissime) di Fonti sono vere o sono farneticazioni. Tertium non datur. E c’è un solo modo per saperlo: una bella rogatoria e Fonti di fronte alla magistratura.

Non so come si sarebbe comportato il Governo del Titano se di mezzo non ci fosse stata l’interrogazione parlamentare (a risposta scritta che deve arrivare entro 20 giorni, si badi bene) del duo di coppia Mularoni-Lonfernini (Democratici di centro) che chiede conto di quelle dichiarazioni.

Ieri il Governo, con un comunicato stampa ha precisato: 1) le vicende risalgono addirittura agli anni Novanta (addirittura? Ma se abbiamo appena finito di bere lo champagne per brindare al 2000! E poi: Fonti racconta di “fine anni Novanta” ed è stato (ri)arrestato a inizio Duemila!); 2) certi segnali non debbono essere presi sotto gamba (evvivadio!); 3) San Marino non è un covo di mafiosi (scusi signor Casali, chi lo ha ma detto questo? A me sembra un’excusatio non petita. Le posso assicurare che se c’è un covo di mafiosi, quella è l’Italia); 4) se c’è stato qualche fenomeno malavitoso è solo perché ha trovato negli ultimi anni terreno fertile per l’inerzia (pare di capire) dei precedenti Governi.

E allora ripartiamo da qui. Come? Con un’intervista che ho fatto questa mattina di buon’ora buttando giù dalle brande Pier Marino Mularoni. L’obiettivo è quello di sempre: capire per quale dannato motivo i due Paesi debbano firmare accordi bilaterali senza dare prima garanzia totale di una bella bonifica ambientale (amministrativa, economica e finanziaria) in ambo gli amati Paesi.

Mularoni buongiorno. Mi querela se continuo a chiamarla Marin Mularon?

(Ride di gusto, scampato pericolo n.d.r.) Ma scherza? E poi siamo tutti Marin a San Marino! Certo che ha fatto un gran casino lei con i suo articoli…

Io? Sono innocente, giuro. Posso portare anche la giustificazione scritta del Signor Direttore: ho fatto solo il mio mestiere

E ci mancherebbe altro. Sa anche come farlo bene…

Troppo umano, speravo dicesse il contrario. Amo essere odiato. Ma bando alle ciance, veniamo a lei. Soddisfatto della risposta di Casali?

Innanzitutto deve rispondere all’interpellanza entro 20 giorni…

Risponda alla domanda please…

No

Meno male che non ha risposto o so. E perché?

Perchè se quelle sono davvero le risposte che darà anche il Governo nella risposta scritta saremo costretti a una bella  mozione parlamentare

Uh che brivido! Con la quale…

Con la quale obbligheremo il Parlamento a un dibattito sui contenuti

Obiezione respinta: Casali ha già fatto sapere che casomai sono cose vecchie. Anni Novanta, quando andavano di moda i Nirvana alla radio e Ferrara in tv. Ora siamo a X Factor in tv e in Radio ci sono io. Pensi lei che passo indietro.

Ma quali anni Novanta!

Alt. Prima che lei vada avanti un’altra cosa. Casali ha anche fatto capire che loro, che non so neppure chi siano e non mi interessa, non governavano ai tempi.

Guardi, apparte che Casali governava già all’epoca, le posso assicurare che i Governi qui hanno sempre le stesse facce…

Mal comune mezzo gaudio. Ma alla fine, come se ne esce per cercare la verità?

C’è un solo modo e su quella strada porteremo il Governo: una bella  rogatoria internazionale e Fronti di fronte a un Tribunale

Bum. Non ci credo. Da voi (e da noi) le rogatorie non hanno un gran seguito, vedi il caso De Magistris. Un’ultima cosa. Un parlamentare sammarinese mi ha raccontato la storia delle gru e un certo De Sade, un Marchese che deve saperla lunga, ha ricordato sul blog le centinaia di immobiliari nel vostro Stato, l’assenza di un piano regolatore e le migliaia di alloggi sfitti. Cos’è, una storia anni Novanta anche questa?

Lo sviluppo è stato incontrollato e non sono mancate le speculazioni. Certo è che da noi non esiste un piano regolatore dal 1992 e forse è meglio così, visto che a San Marino il piano regolatore è solo un piano delle costruzioni.

A risentirci Marin Mularon e mi raccomando, non si dimentichi, lei e tutti i politici di San Marino, di me. Anche io  mi sento solo come il nostro Presidente del Consiglio e ho bisogno di insulti, minacce, baci, lettere, mail e magari documenti su cui scrivere ancora.

E come facciamo a dimenticarci di lei…

roberto.galullo@ilsole24ore.com

  • Ornella Gemini |

    Gent.mo Sig. De Sade,
    La ringrazio per i chiarimenti e/o consigli
    anche se non rincuoranti.
    Grazie
    Ornella Gemini

  • De Sade |

    Gent.ma Sig.ra Ornella.
    Premetto di non conoscere la sua triste storia ma non riponga troppe speranze dall’incontro con un impiegato statale. Il massimo che può fare è il non luogo a procedere!
    Le consiglierei invece, se non lo ha già fatto, di assumere un investigatore privato di livello. Forse potrebbe arrivare a conclusioni diverse.

  • De Sade |

    San Marino Oggi? Non è un quotidiano ma un fumetto. Vive di veline (non quelle di Striscia) senza le quali non saprebbe cosa scrivere. In buona sostanza è l’antitesi del giornalismo. Notevoli i suoi titoli in prima pagina. Da premio Pulitzer!

  • galullo |

    Cara Raffaele B. ho l’impressione che queste siano schermaglie. Alla fine l’accordo si darà, vedrete. Continuo però a pensare quello che ho sempre scritto: meglio non firmarli accordi in queste condizioni. Sia l’Italia che San Marino hanno troppa polvere sotto il tappeto. E troppe cose che non vanno. E lo scoprirà presto – e con lei gli altri amati lettori di San Marino e Italia – alla luce di un servizio che scriverò la prossima settimana su questo blog. Ne leggerà delle belle….
    Cari saluti
    Roberto Galullo

  • Raffaele B. |

    Mario Gerevini, Corriere della Sera, sotto il titolo “E dopo 12 accordi San Marino frena sull’intesa con Roma” dà spazio alla affermazione di Jeffrey Owens, direttore del Centre for tax policy & administration dell’Ocse, secondo cui nella trattativa fra Italia e San Marino “l’Italia vuole un accordo. E’ San Marino che è ferma”, citando un’intervista rilasciata dallo stesso Owens a David Oddone dell’informazione.
    “Da Tremonti nessun commento, l’opposizione sammarinese ha sollevato un vespaio e il governo , con il Ministro degli Esteri Antonella Mularoni, minaccia proteste formali all’Ocse e produce l’ennesima nota che «annuncia per la fine di ottobre la firma degli accordi con l’Italia». Insomma, è imminente ”. Aveva ragione lei dott. Galullo: come si può firmare con l’Italia con questa confusione? Lo dico con estremo rammarico. Avevo letto l’intervista del dott. Oddone e devo ammettere che la situazione è peggio di quanto immaginassi. Lei che ne pensa? E’ San Marino che non vuole firmare o è Tremonti che ce l’ha col Titano? Gli operatori puliti devono preoccuparsi?
    Cordialmente – Raffaele B.

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