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Domanda a Tremonti e Mularoni: come si possono firmare accordi prima della riforma sammarinese sulle licenze?

Lo confesso: sono un teletifoso sfegatato di www.giornale.sm e l’idea che potessero cancellare o mai più registrare e poi mandare in onda determinati avvenimenti, per qualche secondo mi ha tolto il respiro. Da quando scrivo sul blog di vicende sammarinesi (e sono mesi…) anche un giorno di astensione mi provoca ansia, nausea e mal di stomaco e guardate che esagero ma non poi troppo. Per chi scrive di San Marino è indispensabile la sua visione, che produce assuefazione. E questo, da integerrimo professionista quale sono, lo scrivo sul serio. Mai più senza!

Quando – dopo qualche ora in cui è apparso un enorme schermo televisivo che annunciava la decisione di astenersi dalle videoregistrazioni governative – ho rivisto apparire il faccione di Giulio Tremonti e la faccina dolce di Antonella Mularoni (è lesa maestà definirla così?) ho tirato un sospiro di sollievo. Fiuuuuu…scampato pericolo ragazzi!

Alla visione dei filmati della tv panamo-sammarinese debbo infatti riconoscenza a vita per alcune cose che ho scritto recentemente e debbo anche i simpatici rimbrotti di molti di voi, amati lettori sammarinesi del blog. Siete stati voi, infatti, a cogliermi in fallo quando non ho notato il riferimento alla vicenda Licenzopoli fatto dal Segretario di Stato all’Industria Marco Arzilli (lo definivo arzillo, che mi sembra anche un complimento ma qualche simpaticone ha creduto di vedere in ciò non ironia e bonomia come sempre nelle mie frasi ma anche qui lesa maestà ad uno Stato sovrano. Meschineddi, per non urtare la loro suscettibilità non potrò più definirlo arzillo. Peccato, mi mancherà questo aggettivo e dovrò inventarne anche qui, come per Mularoni, uno sovranamente neutro. O Arzilli mi può autorizzare a riusarlo? Qualcuno può intercedere per me anche con la Mularoni visto che non mi vuole parlare? Perché non mi parlano? Perché sono italiano, piccolo e nero? Ma via siamo vicini-vicini e fra un po’ ancor più amici!.

Dopo la visione, quel filmato mi è rimasto in testa, così come quello con l’intervista ad Antonella Mularoni, segretario di Stato per gli Affari esteri, mandato in onda da www.giornale.sm il 21 agosto. Un’intervista effettuata da Marco Severini. Lo ricordate? Quel tizio totalmente scagionato da qualunque accusa nella vicenda Licenzopoli, la cui sentenza ha invece lasciato il segno al punto che anche il collega del Corriere della Sera, Marco Gerevini, il 29 agosto ne ha scritto.

È stato Severini a intervistare la Mularoni – non so dove, anche se gliel’ho ufficialmente chiesto più volte: a San Marino o a Panama?, boh – e del resto egli ufficialmente risulta dallo stesso sito: “Procuratore per la Repubblica di San Marino esclusivamente per raccolta pubblicitaria ed interviste in loco” della testata di proprietà di “Giornale group s.a., Panama city, Panama”. Il direttore chi è? Sono curioso e mi appello a lui: può scrivermi? Vorrei fargli qualche domanda. Dimenticavo una curiosità: se digitate www.giornale.sm, in alto sul banner in realtà il link diventa ww.giornale.ms. E anche facendo il contrario, cioè digitando giornale.ms si apre il sito.

Quell’intervista, dicevo, mi è rimasta nella zucca e mi sono abbeverato, il 29 agosto alle 16.30 circa, alla visione delle pillole di conferenza stampa tenute dal duo di coppia Tremonti-Mularoni in occasione dell’incontro tenuto a margine del meeting di Cl a Rimini.

Per tre giorni e tre notti quelle tre interviste mi sono rimaste nella zucca e non riuscivo a capire perché e quale fosse il nesso. Maledetta Panama, ho pensato, sei sicuramente tu con il tuo paradisiaco ed evasore fluido fiscale a togliermi la ragione.

Poi, finalmente, ho visto…la luce. Benedetta sia tu Panama, e con te anche i cappelli a cui ha dato il nome e chissenefrega del paradisiaco ed evasore fluido fiscale che tante anime pie porta in tentazione.

La firma, ecco cosa mi ha illuminato! La firma degli accordi in materia finanziaria e fiscale. E poi la riforma dei controlli sulle licenze a San Marino. Questione di date, ecco cosa non tornano, le date!

Santa Panama, protettrice dei giornalisti senz’anima, sia lode a te! Firma e riforma, che Italia e San Marino trovino presto la giusta forma!

LA RIFORMA DEI CONTROLLI: FORSE ENTRO L’ANNO

Dunque ricapitoliamo. Il segretario di Stato all’industria Arzilli il 17 agosto in conferenza stampa dichiara: “Il nostro Paese non poteva andare avanti senza controlli. Sarebbe andato a finire contro un muro. C’è bisogno di pulizia ed ecco perché ci chiedi
amo chi siamo, cosa facciamo e questo è un lavoro che continuerà. Licenzopoli è una questione interna, ci stiamo muovendo e speriamo di ottenere risultati. Noi si risponde subito alle pratiche, mentre prima c’erano pratiche che venivano dimenticate nei cassetti per anni
”. E lo stesso Arzilli dichiara il 30 giugno 2009 al Resto del Carlino: «Abbiamo trovato un ufficio in difficoltà, privo di un indirizzo preciso, noi siamo intervenuti per dare chiarezza. E ora che abbiamo raddrizzato la legge di bilancio speriamo entro l’anno di realizzare una legge ex novo sulle licenze, per evitare fenomeni che diano spazio a dubbi sulla serietà delle nostre aziende».

Ora, io sono un bambino e un giornalista di modestissime capacità ma arrivo a capire – correggetemi se sbaglio – che San Marino spera (repeat, please: spera) di realizzare una nuova (ripeto: nuova) legge (reload: legge) sulle licenze entro il 2010. E perché lo dice? Perché la cosiddetta sentenza Licenzopoli (si veda il mio post del 27 agosto) aveva svelato incredibili buchi nella maglie dei controlli burocratici. Voragini, in cui affondavano sistemi telematici fallati, archivi inconsultabili e speranze di cogliere le residenze fasulle o molteplici, riposte nella memoria dei dirigenti zelanti (oh yeah, proprio così).  Una dirigente delle quali – lo annotiamo per la cronaca e per soddisfare le segnalazioni di tanti lettori, quella al Servizio Tributario della Repubblica di San Marino – è la moglie di Marco Severini, assolto, ripeto, completamente dall’accusa di truffa e varie amenità nei confronti di imprenditori e che per questo ha chiesto anche un risarcimento. Severini ci tiene a dire che mi “ dovevo informare adeguatamente in quanto non c'è traccia nel suo articolo del Blog, che i 5.000.000 di euro sono stati richiesti per la ingiusta detenzione. Probabilmente lei non lo sapeva nemmeno sino a che non gliel'ho detto io. In quanto figura da quello che c'è scritto sul blog che oltre ad avere commesso un illecito (secondo la sua versione) ora voglio anche i soldi di risarcimento”. Lui ci tiene e io glielo faccio dire (ma smentisco ovviamente la sua interpretazione di fantasia della mia versione)…

Ma andiamo avanti.

LA FIRMA (O QUASI) DEGLI ACCORDI ENTRO IL 20 SETTEMBRE

Antonella Mularoni, intervistata da Severini, il 21 agosto dichiara dunque: “E’ imminente la firma del trattato con l’Italia. Incontreremo Tremonti venerdì (il 28 agosto n.d.r.) e domenica (30 agosto n.d.r.) Frattini al meeting. Definiremo anche sul piano tecnico i dettagli per arrivare a settembre alla firma degli accordi. Riteniamo che ci siano tutte le condizioni per concludere. La data dovrebbe essere metà settembre. Il G20 si riunirà il 20 settembre e penso che per quella data firmeremo gli accordi o almeno come prefattura siamo apposto”.

L’intervista, ringraziando la mia Santa Panama, la protettrice dei giornalisti che sono una sagoma, è ancora visibile su www.giornale.sm. O ms.

Mularoni, per la cronaca, ha poi spiegato, su domanda di Severini, “che gli attacchi a San Marino sono alimentati dalla sinistra…ho l’impressione che l’opposizione disperata di San Marino sia disposta a tutto. Il sospetto, essendo già successo nel passato, è che mandi alla stampa documenti riservati, anche di altri organi”.

Sempre per la cronaca e lo giuro sulla mia Santa Panama, protettrice del giornalista che spasima, non sapevo neppure chi cavolo fosse all’opposizione di San Marino, non ho mai ricevuto documenti riservati e non sono di sinistra (di questa sinistra soprattutto, che fa ridere anche i polli!). Però, se volete mandarmeli da destra, dal centro o da sinistra, da su o da giù, da San Marino o da Viggiù, la mia mail la conoscete. Giuro che mi iscrivo anche al Partito comunista di Panama se mi mandate documenti interessanti di cui scrivere! Magari anche alla Democrazia cristiana del Kosovo: sono disposto a tutto! Del resto molti di voi, nel blog commentano già con interessanti spunti…

LA CONFERENZA STAMPA DEL DUO DI COPPIA AL COMANDO

Faccio una cosa bellissima: riporto il contenuto della conferenza stampa del ministro per l’Economia italiano e del Segretario di Stato sammarinese indovinate un po’ da dove? Ma dal sito panamo-sammarinese! Ve l’avevo detto o no che non posso fare senza! Ecco il contenuto preceduto da un titolo roboante: “Si firma!!!!Storico accordo con l’Italia, tutto il resto sono chiacchiere da bar!…Guarda il video!”.

Ecco il contenuto della notizia: “ Nonostante quello che tutti dicono, molti in malafede ed interessati, un dato è certo si firma con l’Italia. Ne danno l’annuncio quest’oggi il Ministro Tremonti, Il Segretario Gatti e il Segretario Mularoni in conferenza stampa quest’oggi al Meeting di Rimini. Mai nessuno prima ad ora era riuscito nell’impresa di mettere per is
critto un accordo così importante, con l’eccezione di quello del 1953 e del 1939.

L’ultimo, così importante, in ordine di tempo risale al 1953. E nessuno può dire nulla in tal proposito, ne l’opposizione che sembra – leggendo quanto dichiarato nel loro comunicato stampa – un disastro, ne tantomeno certa informazione che disinforma più che informare e che domani farà quello che sa far meglio ovvero disinformare, in maniera scientifica, perniciosa ed interessata.

Il Ministro Tremonti dopo ben 45 minuti di incontro riservato con la delegazione sammarinese è uscito in conferenza stampa dicendosi onorato di un incontro con il Governo sammarinese,

Se non vi siete persi tra “quest’oggi” (che poi è una tautologia perché “oggi” viene dal latino hoc die e quindi “questo” è pleonastico e sbagliato) e negli scioglilingua tipo “l’informazione che disinforma più che informare…”, questa è la dichiarazione testuale di Tremonti: ”Sono convinto della trasparenza e della buona volontà e disponibilità da parte del governo sammarinese di venire in contro alle esigenze legali ed erariali della Repubblica Italiana su tantissimi temi e per questo ci impegniamo a firmare un trattato con San Marino, che si deve e si può fare in parallelo con il moneyval o in corrispondenza in tempi i più brevi possibili. Sono convinto che la Repubblica di San Marino avrà un ottimo risultato in termini di standing e legalità. Sono convinto che un equivalente effetto positivo ci sarà anche per la Repubblica Italiana in modo che voi possiate festeggiare il vs. 1709esimo e noi il nostro 150esimo anno della fondazione della Repubblica”.

Tremonti aveva detto a margine una marea di altre cose sulla necessità di un cambio di marcia di San Marino, ma pazienza.

Sicuramente ha riassunto male il mio carissimo e bravissimo amico Paolo Rubino che per l’Ansa aveva così battuto: (ANSA) – RIMINI, 28 AGO – Un trattato in materia fiscale con San Marino potrebbe essere firmato ''nel piu' breve tempo possibile''. Una riunione ''tecnico operativa'' ci sara' nella prima meta' di settembre. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, dopo un incontro con i segretari di Stato del Titano alle Finanze, Gabriele Gatti, e agli Esteri, Antonella Mularoni. Ma il ministro, che ha elencato una serie di dati che mostrano incongruenze e sarebbero il segno di situazioni da chiarire, ha sottolineato che il trattato dovra' tener conto delle particolarita' dei rapporti che San Marino ha con l'Italia, unico paese confinante, e che hanno quindi per noi caratteristiche uniche rispetto agli altri Paesi a tassazione agevolata.(ANSA). RUB

Il “comunista” Rubino ha dettato più tardi: (ANSA) – RIMINI, 28 AGO – L'incontro e' durato circa mezz'ora, a margine del Meeting di Rimini. Subito dopo, in un incontro con i giornalisti, il ministro Tremonti ha parlato di ''interesse allo sviluppo di rapporti di amicizia'' ma anche di dati economici e fiscali che, sembra aver lasciato intendere, potrebbero indicare anomalie che appaiono non giustificate in rapporto al numero di abitanti''. Per esempio – ha detto il ministro – ''il contante servito da Eurosistem tramite Bankitalia e' un po' elevato, un miliardo di euro nel 2008''. Un valore in proporzione ''venti volte superiore alla media italiana''. Poi i dati sui depositi, incongruenti pur ''considerando la propensione al risparmio'' nella Repubblica del Titano: una media di 229.698 euro a San Marino, 13.559 in Italia. Le auto ''premium'': il 20% a San Marino, il 9 in Italia. Gli 8mila italiani a vario titolo residenti a San Marino: soggiorni, residenze, ''se non e' zuppa e' pan bagnato – ha detto Tremonti – Abbiamo l'impressione che c'e' chi non paga le tasse ne qui ne la': se non le paga da loro la cosa ci lascia freddi, se non lo fa da noi qualcosa si deve fare''. Quindi il dato sulle imprese: 3.680, di cui 800 commerciali e duemila nei servizi: pur ''non sottovalutando la vocazione imprenditoriale'' a San Marino, dice Tremonti, sembrano ''un po' troppe'' considerando il numero di abitanti che comprende ''vecchi e bambini''. Sull'Iva, poi, bisogna arginare ''meccanismi di frode carosello che potrebbero avere un certo rilievo''. Cosi' il trattato in materia fiscale su cui si sta trattando deve recepire lo schema dell'Ocse per i rapporti con i paesi a tassazione agevolata ma ''dovra' anche contenere una serie di meccanismi – dice Tremonti – che consentano di monitorare e ridurre questi fenomeni''.(ANSA) RUB-FLB

UNA DOMANDA PER IL BENE DEI DUE PAESI

Debbo confessarvi che – specialmente dopo le numerose mail di affetto giuntemi da quel Paese – ho sempre più in simpatia San Marino. Il mio Paese lo amo alla follia e dunque, per il bene di entrambi, faccio una domanda semplice semplice al Governo italiano, al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al ministro dell’Economia Giulio Tremonti e a San Marino tutta: dal segretario di Stato Mularoni in poi. Maggioranza e opposizione (a proposito: ho visto che, come in Italia, l’opposizione arranca…che ne dice l’opposizione sammarinese della riforma delle licenze? E cosa ne pensa?).

Ma davvero le ratifiche agli accordi – secondo il vostro parere – possono precedere la riforma delle licenze a San Marino dopo tutto quello che la sentenza Licenzopoli ha svelato?

Davvero un passo così importante (previsto per settembre secondo i governanti sammarinesi) può essere compiuto prima che le falle telematiche, la catena dei cont
rolli, la scoperta delle connivenze, l’individuazione dei colpevoli (ricordiamo che San Marino ha anche istituito una Commissione d’inchiesta per svelare le eventuali omissioni o responsabilità) giunga a compimento (tutti passi attesi con la riforma legislativa possibilmente entro l’anno ma non certo a settembre a sentire le dichiarazioni ufficiali)? E i contenuti della riforma quali saranno? Non lo sa nessuno ma un dato è certo: saranno vitali per un cambio di passo nei rapporti tra i due Paesi.

Capisco proco di diplomazia e politica bilaterale o multilaterale ma a me sembrerebbe come accordarsi per una gita in macchina senza avere controllato la scadenza dell’assicurazione o mettersi d’accordo su una ricerca scientifica senza garantirsi di avere i laboratori. O, peggio, stringersi la mano, senza assicurarsi che nessuno dei due abbia batteri da trasmettere alla salute dell’altro.

Non scrivo con le mie parole ma riporto quelle del collega Gerevini che conclude il suo bell’articolo – che da conto tra le tante cose, lui tapino, del ruolo svolto nello svelare lo scandalo dall’”Informazione di San Marino”, che testualmente definisce “battagliero e assai diffuso quotidiano sammarinese” –  scrivendo: “…la legge c’è ma non può essere applicata perché manca l’archivio e chi commette reato violandola se la cava perché è come se la legge non ci fosse. A San Marino ignorantia legis excusat”.

Berlusconi, Tremonti, Mularoni, Gatti, italiani e sammarinesi: per il bene dei due Paesi si possono davvero firmare gli accordi senza aver prima l’approvazione e il contenuto della legge di riforma della legge 165/2003 sul rilascio delle licenze? Davvero – come ha dichiarato il segretario di Stato all’Industria Arzilli  nella conferenza stampa del 17 agosto – la questione Licenzopoli può essere liquidata “come una questione interna a San Marino”? Interna?

Visto che ormai la querela è un’arma adottata in moltissimi casi per cercare di tappare la bocca ai giornalisti, addirittura quando essi pongono semplici domande per il bene della collettività, rischio, e con orgoglio. Mi piacerebbe che qualcuno mi rispondesse, a partire dai politici sammarinesi. Per loro la mia penna è affettuosamente in servizio permanente effettivo. Viva l’Italia a viva San Marino (non piangete come cammelli tunisini, please!)

roberto.galullo@ilsole24ore.com

  • Claudio |

    Da L’Informazione di San Marino:
    Giornale group s.a., proprietaria
    del sito denominato
    “Giornale.sm”. Proprio quel
    sito dove figura come collaboratore
    Marco Severini (foto nel
    tondino), quello che nell’ambito
    del caso “Licenzopoli”
    presentava false dichiarazioni
    all’ufficio industria piazzando
    poi più società nella stessa
    sede, cosa vietata dalla
    legge. Va detto che il caso è
    stato archiviato dal giudice
    Battaglino, ma il fatto resta.
    Impossibilitati a verificare chi
    siano i soci della Giornale
    group s.a., società anonima
    panamense, abbiamo compiuto
    una ulteriore ricerca.
    Il dominio del sito off-shore
    A quattro giorni dall’inizio delle
    nostra inchiesta è giunto il
    momento di fare il punto della
    situazione.
    Ci sono società sammarinesi
    che promuovono l’economia
    off-shore, quell’economia,
    cioè, che garantisce riservatezza
    e la messa al sicuro e al
    riparo da occhi e orecchi indiscreti
    i propri capitali. L’economia
    off-shore punta sulla
    riduzione dell’imposizione
    fiscale, ma tramite una società
    opportunamente configurata
    è anche possibile ottenere
    altri vantaggi: protezione del
    patrimonio, ottimizzazione dei
    costi, riservatezza o segretezza.
    Nei confronti degli stati
    a fiscalità privilegiata, che, in
    quanto tali, attirano gli investimenti
    di soggetti residenti
    in stati a fiscalità ordinaria e
    sottraggono quindi a questi
    ultimi risorse economiche, è
    da sempre in atto una politica
    di criminalizzazione, da parte
    degli stessi governi degli stati
    on-shore, come l’Italia. La
    nostra inchiesta è quindi partita
    dalla considerazione che
    ci sono società sammarinesi
    che promuovono questo tipo
    di economia ancora oggi, che
    il Titano ha addosso gli occhi
    puntati dell’Italia e della comunità
    internazionale che intende
    mettere al bando l’off-shore.
    Tra le diverse società che
    fanno la proposta di economia
    off-shore – con i servizi per la
    costituzione di società, domiciliazioni,
    caselle postali e
    quant’altro – c’è la San Marino
    Management Srl, di proprietà
    al 5% di Pino Di Claudio e
    del 95% della Mazzone&Co,
    società anonima panamense,
    il cui titolare è intervenuto ieri
    su queste pagine spiegando
    la sua versione.
    Spulciando tra le società anonime
    di Panama che operano
    sul Titano spunta anche la
    che parla di San Marino, sul
    quale addirittura il Segretario
    agli Esteri ha rilasciato una
    corposa video-intervista molto
    criticata dai media italiani e in
    particolare da Roberto Galullo
    de “Il sole24ore”, ha il dominio
    http://www.giornale.ms, si noti
    “.ms”. Se però sul browser
    internet si digita http://www.giornale.
    sm, si noti “.sm” dominio
    sammarinese, l’utente viene
    automaticamente rimandato
    al sito con suffisso “.ms” di
    Panama. Questo significa
    che qualcuno ha registrato il
    dominio “.sm” a San Marino.
    Da una opportuna ricerca sul
    database delle proprietà dei
    domini è emerso che www.
    giornale.sm è stato registrato
    dalla Rovere s.r.l. Da visura in
    tribunale risulta che la Rovere
    s.r.l. è di proprietà di Tombesi
    Giorgio per l’1% e di Marco
    Severini per il 99%. Risulta
    così che il dominio www.
    giornale.sm è stato registrato
    da Marco Severini (sempre lo
    stesso di “Licenzopoli”), ma
    non solo. Infatti la registrazione
    di questo dominio è stata
    fatta anche da Pino Di Claudio
    della San Marino Management
    s.r.l. Insomma spunta un
    collegamento tra chi propone
    economia off-shore e chi propone
    informazione off-shore.
    La nostra inchiesta continua.
    a.f.

  • Ermanno |

    Il “comunista” Rubino ha dettato più tardi (Rimini 28 agosto)…
    “abbiamo l’impressione che c’è chi non paga le tasse né qui né là”
    il “ne” va scritto con l’accento.
    Scusi è l’unica osservazione che posso fare. Mi riprometto di seguire in fututo questa assai interessante vicenda.
    Distinti saluti.

  • De Sade |

    Felice che Lei dissenta ma forse mi sono spiegato male. Una legge può essere una buona legge o una cattiva legge in senso astratto e generale ma se questa legge non viene rispettata come si fa? E’ compito delle forze dell’ordine farla rispettare o mi sbaglio? In quale direzione è l’agire, sulla legge o sulle forze dell’ordine? Del resto non sarebbe n’è la prima n’è l’ultima volta che un governante non conosce le leggi del proprio Paese anche se la legge sulle licenze è di una chiarezza estrema. Sono stati gli arzigogoli giuridici che l’hanno messa in discussione creando una confusione totale. Per il resto, il tempo è galantuomo ma la mia impressione è che le due cose che viaggiano separatamente non arriveranno a destinazione in tempo!

  • galullo |

    Caro Marchese
    Rispetto la sua opinione ma dissento. Come può essere definita buona una legge che difetta proprio in uno degli aspetti principali, vale a dire quello dei controlli sugli insediamenti delle attività imprenditoriali e commeciali? E cosa vogliamo dire della rete telematica di verifica? E poi ricordo che se bastasse così poco per cambiare una legge – insomma dettagli – basterebbe al massimo una settimana in sede parlamentare. Un mese, toh! E invece, lo dico con le parole di Arzilli, la legge va riformata (non ritoccata, attenzione ma riformata) possibilmente entro l’anno. Ergo…Lo stesso Governo dice che è una questione interna e lei intende quell’affermazione in modo, mi pare, molto molto diverso. Però, ripeto, spero proprio di sbagliare e sarei felice se le due cose potessero viaggiare separatamente, voglio dire firme e riforma. Staremo a vedere e attendo sempre che qualche Governante sammarinese o qualche politico dell’opposizione si facciano vivi con il mio blog…
    Cari saluti Marchese
    Roberto galullo

  • De Sade |

    La vexata questio allora è: l’incontro è durato 30 minuti o 45?
    Per fortuna che poi i numeri dati da Tremonti sono in difetto! Quando verrà a conoscenza di quelli veri apriti cielo! Ci commuoveremo tutti come vitelli, cammelli e canguri! 🙂
    Sulla firma e sulle licenze penso che le due cose viaggino separatamente anche perchè la legge sulle licenze esiste e non è nemmeno male, solo che non viene rispettata. Quindi è perfettamente inutile mettere mano ad una riforma se poi le leggi che ne regolano l’impalcatura non vengono rispettate. Per questo credo che il contenzioso sia ancora in corso e potrebbe riservare delle sorprese.
    Caro dott. Galullo non è mia intenzione difendere l’arzillo ma credo che con il termine “interno” si riferisse ad un’altra cosa. Aspetterei la conclusione dell’indagine (tra qualche anno?) promossa dal Congresso di Stato visti anche i luminari che ha messo in campo!
    Ad maiora.

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