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Bilancio 2012/2013 del Commissario antiracket Belgiorno e lo “strabismo istituzionale” per Addiopizzo

Nell’audizione del 14 maggio in Commissione parlamentare antimafia, il Commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Elisabetta Belgiorno, ha tracciato un bilancio delle attività svolte nel biennio 2012/2013. Nel 2012, a fronte di 93 sedute, sono state esaminate 1.499 domande; nel 2013, in 60 sedute (quindi un numero minore) sono state esaminate 2.319 situazioni e istanze: per estorsione, 573 nel 2012 e 792 nel 2013; per usura, 926 nel 2012 e 1.527 nel 2013. Senza guardare l’orologio e dunque gli orari, ha assicurato Belgiorno ringraziando il suo staff.

Sostanzialmente, nel 2012 sono stati deliberati 10.000.050 in provvidenze; nel 2013, la cifra è rimasta stabile a 10.221.000. Non sono state accolte 87 istanze che non erano assolutamente documentate: non c’era né l’intimidazione ambientale né l’estorsione, come risultava anche dai rapporti delle forze di Polizia sul territorio.

Per estorsione, nel 2012 ci sono state 10 revoche e 29 nel 2013. Questo significa che non è stato comprovato, nei 10 anni successivi all’elargizione del beneficio economico, il corretto reimpiego

Sono state esaminate 126 domande di usura nel 2012 e 174 nel 2013. Non ne sono state accolte 199 nel 2012. I mancati accoglimenti sono saliti a 328 nel 2013.

Per l’usura sono state fatte 9 revoche nel 2012. Questo significa che il sistema ha gli anticorpi e la possibilità di revocare. Complessivamente, il Comitato di solidarietà ha deliberato nel 2012, 19.319.744 euro; nel 2013, complessivamente 31.102.102 euro.

PON SICUREZZA: CALTANISSETTA E CASERTA

Un ultimo approfondimento sul Pon Sicurezza che con l’Obiettivo 2.4 si prefigge di contrastare il racket e l’usura: lo stanziamento originario era di 73.695.532 euro, ridotto successivamente dall’autorità di gestione a 14.509.654,70 euro in relazione ai progetti presentati. Il progetto “Caltanissetta e Caserta sicure e moderne”, in partenariato con Confindustria e con la provincia regionale di Caltanissetta, ha un costo di 3.101.124 euro, ridotto a 2.288.768,60 euro a seguito della rimodulazione delle attività approvate dall’autorità di gestione. Questo progetto ha come termine finale di realizzazione delle attività, che sono quindi state rimodulate per quest’ammontare al ribasso, il 30 giugno 2015, sulla base di una proroga proposta da Confindustria e approvata dall’autorità di gestione il 27 novembre 2013.

FEDERAZIONE ASSOCIAZIONE ANTIRACKET

Ci sono, inoltre, tre progetti in partenariato con Fai (Federazione delle   associazioni antiracket e antiusura italiane). Il primo è il progetto promozione di una rete antiracket per le regioni Obiettivo convergenza, che ha un costo di 3.524.000 euro. Il termine di conclusione delle attività progettuali in dettaglio è stabilito al 17 settembre 2015 sulla base di una proroga approvata d’intesa con la segreteria tecnica. Vi è poi il progetto dellarealizzazione di due sportelli di solidarietà alle vittime di racket e usura a Napoli e a Palermo: il costo è di 1.797.000 euro.

Poi il terzo progetto, rete di consumo critico, “Pago chi non paga”, estensione del modello del consumo critico nelle regioni Obiettivo convergenza con esclusione di Palermo e Gela, inserite in un progetto a rete di Addiopizzo. Il termine è a fine 2014. Il costo è di 2.782.000 euro, con esclusione delle due città.

STRABISMO ISTITUZIONALE

Belgiorno ha riconosciuto di soffrire di «uno strabismo istituzionale nei confronti di quanti sanno lavorare bene e della passione che ci mettono i cosiddetti ragazzi di Addiopizzo. Li ho visti sul campo, ho visto che rispetto hanno. Ragazzi non sono tanto più, ma la loro passione, l’affidabilità, il rispetto, il sano e duraturo stretto rapporto che hanno con Polizia, Carabinieri, prefetti delle sedi, la modalità con cui avvicinano e seguono le vittime e le accompagnano anche nelle fasi processuali, oltre che nella denuncia, mi è rimasto dentro. È stata, nei primi mesi, una delle scoperte più particolari. Ne avevo letto e sentito, ma lavorarci insieme per me è stato un grande onore».

 

Ora mi fermo qui ma sull’argomento ritorno a breve.

r.galullo@lsole24ore.com

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