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Naccari Carlizzi, Pd: “Concordo con il prof. Pozzoli, il predissesto del Comune di Reggio Calabria è notizia criminis” – Giallo sui debiti fuori bilancio

Il 31 dicembre su questo blog ho dedicato l’ennesimo, lungo e articolato servizio al Comune di Reggio Calabria chiedendo, sostanzialmente, se non fosse giusto e legittimo chiedere (dopo lo scioglimento per contiguità mafiosa) il dissesto finanziario dell’Ente. Un dissesto sul quale – a ore – si pronunceranno le sezioni unite della Corte dei conti, dopo la “pilatesca” decisione natalizia della sezione regionale calabrese.

Una procedura di dissesto che sembrerebbe – tra moltissime ombre, anche e soprattutto di legittimità costituzionale e pochissime luci – essere “sbarrata” dall’adesione della commissione prefettizia al predissesto, da ultimo disciplinato per legge dal Parlamento.

L’ennesima legge nazionale sia ben chiaro che – me misero, me tapino giornalista cialtrone – come tante altre trovo indegna di un Paese che continua a garantire ai furbi e ai delinquenti vie d’uscita penali, civili e contabili. Tanto a pagare sono sempre i cittadini.

Ebbene su quest’ultimo lungo e articolato servizio – che nonostante sia stato pubblicato mentre gli italiani che se lo son potuti permettere stavano stappando bottiglie di spumante, è stato letto da migliaia di persone ed è stato fatto rimbalzare su facebook come una pallina da flipper – non uno della ricchissima classe dirigente reggina e calabrese ha preso mouse e tastiera per scrivere e commentare.

Il silenzio è stato rotto ieri sera da una mail di Demetrio Naccari Carlizzi, Pd, assessore regionale ed ex assessore comunale di Reggio Calabria, politico di lungo e attivo corso. Ohibò, mi son detto: uno che ci mette la faccia!

Ora, visto che la mamma degli imbecilli, specie in Calabria, è sempre incinta, metto nel conto che ci sarà chi griderà allo scandalo per la lettera che ricevo – e più che volentieri pubblico –da Demetrio Naccari Carlizzi. Facile, qualcuno dirà: era ed è all’opposizione! Bene: dove sono quelli del centro destra? Sono tutti spariti? Nulla da dire? Lasciano che a parlare sia solo il ricorso presentato al Consiglio di Stato contro lo scioglimento per “contiguità mafiosa” del Comune di Reggio Calabria? Nessuno vuole o può esporsi dialetticamente su questo umile e umido blog?

Agli imbecilli, alle loro mamme, agli uomini di buona volontà e ai loro padri dico semplicemente una cosa: abbiate il coraggio, da destra a sinistra passando per il centro, di dire la vostra. Scrivetemi. Questo è un blog che il Sole-24 Ore ha all’interno di una finestra che ha chiamato Agorà.

L’agorà – lo ricordo innanzitutto a me stesso – era la piazza principale nelle città greche. Il centro della vita democratica. Ergo, in questo blog l’esercizio della dialettica democratica è il benvenuto.

Chi vuol dire la propria si accomodi. Ma la smetta di scrivermi o telefonarmi (da destra, centro o sinistra) in privato per commentare ciò che legge senza avere il coraggio di mettere le proprie idee nero su bianco. Giuste o sbagliate che siano. Come fa Naccari Carlizzi, di cui condivido – e non ho nessun problema ad ammetterlo – tutti i passaggi tecnici, mentre di quelli politici me ne fotto tre quarti. Chi è (se c’è) il prossimo che ha la forza di scrivere? Quanto sarebbe bello se fosse uno di centrodestra….

Saluti

r.galullo@ilsole24ore.com

LA LETTERA DI DEMETRIO NACCARI CARLIZZI

Egr. dott. Galullo,

ho letto il suo ultimo post sul Comune di Reggio del 31 dicembre e non le nascondo di condividere le sue perplessità.

Innanzitutto sulla nuova normativa varata dal Parlamento che è da una parte inadeguata a rispondere alla crisi contabile degli enti locali italiani, oggetto di una politica nazionale cieca e senza scrupoli, dall’altra criminogena perché a soccorso di tutti gli amministratori, senza distinzione tra coloro che fanno ogni sforzo per assicurare i servizi e coloro che hanno rubato e sperperato i soldi dei cittadini, condizionando negativamente negli anni a venire gli standard di vita e di crescita delle nostre città.

Reggio è chiaramente un caso limite, rispetto al quale, al di là di processi e procedimenti penali e contabili, ancora molto dovrà essere scoperto e comunicato perché è un diritto dei cittadini sapere. Sono tra coloro che, senza sentirsi eccessivamente ottimisti o ingenui, attendono che la Commissione amministratrice insediata al Comune dica con i numeri come stanno oggi le cose. Nel famoso film A beautiful mind, Russel Crowe, nei panni di John Nash, dice di non credere alla fortuna e di assegnare un valore alle cose. Ebbene non bisogna essere né star di Hollywood né nobel dell’economia per chiedere di sapere:

1) chi si è appropriato dei soldi dei cittadini (per i casi di peculato)?;

2) chi ha ricevuto soldi dei cittadini (per i casi di abuso e truffa ai danni dello Stato e del Comune)?;

3) chi non ha vigilato o ha favorito la falsificazione dei conti comunali irridendo le nostre denunce decennali (favoreggiamento, abuso, concorso nei vari reati)?;

4) chi ci ha guadagnato economicamente o politicamente (per i casi di falso o abuso)?;

5) a quanto ammonta il debito del Comune?;

6) quanti anni dovremo pagare tasse al tetto massimo per uscire da questa situazione?

Sono anch’io convinto come Lei che i commissari non abbiano scelta, indipendentemente dalle decisioni sulla procedura di dissesto guidata dalla Corte dei Conti, nel procedere autonomamente alle soluzioni previste dall’ordinamento a tutela dei cittadini per assicurare servizi e funzioni.

Certo, sono stupito che al Comune tra quelli che tengono i conti figurino ancora gli stessi che abbiamo letto nella c.t.u. della Procura come collaboratori, chiamiamoli attivi, della precedente gestione.

Ancora, sono anch’io un attento lettore delle note del prof. Stefano Pozzoli, vero conoscitore della materia. Ricordo le conferenze stampa con l’ex sindaco Demetrio Arena circa la solidità del bilancio comunale. Ho letto sia la sua intervista su Calabria Ora che il suo articolo sul Sole-24 Ore. Non ho certezza che non ci sia un caso di omonimia. Tuttavia, se avessi bisogno mi affiderei al prof. Pozzoli per la sua indipendenza di giudizio. Infatti, mi convince molto la sua tesi sul fatto che l’adesione al predissesto configura una sorta di denuncia alle magistrature contabile e penale. In sostanza la decisione dei commissari di Reggio di aderire al predissesto è una notizia criminis nei confronti dell’ex sindaco di Reggio, di cui Pozzoli era consulente. Non eccepisco nulla circa le dichiarazioni dell’ex dirigente Cuzzola del bilancio del Comune di Reggio perché esse appartengono a due
categorie oggi molto in voga nella fimografia e nella letteratura e precisamente quella del Fantasy e quella dell’Horror. Per questi motivi è chiaro che tali atti e dichiarazioni sono sottratte al vaglio dell’Autorità giudiziaria.

PAROLA ALLE SEZIONI UNITE

Da ultimo, mentre tutti trasversalmente e appassionatamente sono impegnati a capire come difendere l’interesse di qualche ex amministratore comunale anche se a discapito di duecentomila reggini, mi consenta (sono bipartisan almeno nel linguaggio) una notazione sul tema rimesso alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti. La dottrina ha avanzato seri dubbi circa la compatibilità della nuova legge anti-dissesto con i precetti della Costituzione ed in particolare con la legge costituzionale 1 del 2012.

Mi permetto di riscrivere il quesito sottoposto alle Sezioni Riunite: un Comune in dissesto da almeno due anni può essere promosso al predissesto con una legge successiva a costo di far pagare fiscalmente e socialmente ai cittadini per molti anni l’impunità dei propri ex amministratori? Tra poco sapremo l’esito della richiesta di pronuncia e capiremo quanto contano la Costituzione, le leggi dello Stato e gli interessi generali rispetto a quelli individuali.

A proposito, tutti sappiamo che i dati del bilancio 2010 del Comune sono, diciamo così, naive. Oggi che è lo Stato ad amministrare il Comune, immagino che non dovremo attendere molto per sapere quante centinaia di milioni di euro di debiti fuori bilancio abbia il Comune? Per costruire il futuro e voltare pagina serve certezza. Per fare una somma, serve una lettera o un numero?

Cordialmente

Demetrio Naccari Carlizzi

  • lucia |

    Anch’io ,dr Galullo, vorrei ringraziarla e augurarle, per quanto possibile,un sereno 2013! La ringrazio perchè lei e pochissimi altri ci ha aperto gli occhi quando il buio era fitto,fitto a Noi miseri, inconsapevoli e onesti (POCHISSIMI) abitanti di Reggio Calabria. Ma voglio anche dirle che da un certo momento in poi tutto è stato chiaro a tutti anche se, per me, in un disaatro così vasto c’è qualcosa che non quadra. Per troppi anni, tutTi insieme appassionatamemte:mafia-antimafia;stato-amtistato;chiesa-anticlericalismo;politica-malaffare; finanza-corruttori…e tutti telecomandati dal Silvio nazionale!) si sapeva non sarebbe durata (e per fortuna)! Vede,dr Galullo, il reggino medio ha un carattere
    troppo remissivo anche vigliacco se vuole:
    è il tipo che dice “armiamoci e partite” e poi è da sempre abituato a vivere senza aspettarsi granchè dalla politica o dalle istituzioni e con servizi molto scadenti.E’, inoltre, la cittadinanza di Reggio continuamente criticata e bistrattata dagli abitanti della provincia
    che da sempre considerano il reggino come “piscistoccaru” o come “sciacqualattughe”!E lei credo che abbia un’idea della Provincia reggina! Vero?
    Bene,in questo bel quadro dirle che siamo inclini alla rassegnazione è usare un eufemismo! Per adesso la saluto e ancora le dico grazie di vero cuore,GRAZIE

  • bartolo |

    LEI HA TEMPO DA PERDERE, GALULLO.
    I POLITICI CALABRESI NO! SONO TUTTI IMPEGNATI SUL FRONTE ANTIMAFIA, UNITAMENTE AI PREFETTI E ALLA MAGISTRATURA.

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