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OltReggio contiguo/8 Angela Napoli della Commissione antimafia mi scrive: “Posso fare parte della cricca contro Reggio?”

Poche ore fa, su questo umile e umido blog, ho dato conto dell’ennesima, drammatica, puntata relativa ai lavori della Commissione di indagine sul Comune di Reggio Calabria, alla cui base c’è stata la decisione di sciogliere il consiglio comunale (invito a leggere l’ultima puntata e le precedenti in archivio).

Quel che spetta ad un giornalista senza parte, ma con molta arte, come chi scrive, è raccontare i fatti, separandoli nettamente dalle opinioni (di cui certo non mi vergogno e che ho sempre, distintamente, raccontato).

E’ quel che ho sempre fatto. E’ quel che ho sempre scritto.

I riflettori che ho acceso da molti anni sulla Calabria – per questo ricevendone continui insulti da politici di ogni colore, continue minacce personali da parte di quaquaraqua ma a dire il vero è il silenzio di chi non minaccia ad essere pericoloso e tentativi di bloccare la mia penna da parte della mafia borghese, quella vera – mi hanno consentito di fare a pieno questo meraviglioso mestiere.

Accade però che ogni qualvolta un giornalista con la schiena dritta fa il proprio mestiere, in una democrazia che non è più tale, dove la libertà di stampa è un optional, è sottoposto ad un indegno martirio che porta con pazienza.

Se si ribella continuando solo ed esclusivamente a fare il proprio mestiere – come capita in questo momento ai membri della fantomatica cricca governata dalla Spectre, che si amplia ogni giorno di più non solo di giornalisti, ma di prefetti, magistrati, società civile, sindacalisti e via di questo passo – è perché non è in gioco la libertà personale ma la voce stessa della democrazia: a partire da quella della libera stampa che contribuisce a rappresentarla.

Per questo fa piacere ricevere messaggi brevissimi, come quello che ho testè ricevuto nel blog da Angela Napoli, della Commissione parlamentare antimafia, a commento del pezzo che ho scritto appunto poche ore fa sulla catena degli appalti nel Comune di Reggio Calabria, spezzata dalla Commissione di indagine. Ve lo trascrivo fedelmente: “Caro Galullo, posso far parte anch'io della cricca da lei ideata, anche se non da giornalista? Sarebbe per me un grande onore. Angela Napoli”.

Poche righe ma che sono fondamentali per far capire che quella fantomatica cricca che ho bonariamente e ironicamente tracciato e disegnato più volte, da mesi e mesi, da quando cioè sono stato inserito da subito con i colleghi Ruotolo della Stampa e Fierro del Fatto nel consiglio di amministrazione della cricca stessa dal presidente della Calabria Ciccio-Peppe Scopelliti, è un’invenzione di chi l’ha partorita: lo stesso Ciccio-Peppe ma non solo. E’ un’idea troppo geniale per essere venuta in mente solo a lui.

Se Angela Napoli chiede di farne parte – ma non deve chiedere a me l’autorizzazione, onorevole, come ho scritto anche nell’ultimo pezzo, ma a chi sta scrivendo la lista con i nomi magari da consegnare a qualcuno; a chi? – vuol dire che l’invenzione della cricca è un boomerang che si ritorcerà contro gli stessi inventori.

Attenzione però: questo non vuol dire che la cosa non vada presa estremamente sul serio. Vedrete che ci saranno sviluppi: magari perfino (è un paradosso lo so) anche indagini della magistratura (non quella di Reggio) che magari delegherà qualcuno a scavare, scavare e scavare sulla cicca. Certo più siamo e più sarà difficile scavare rapidamente e allora soccorreranno, magari, escavatori turbo.

Fantascienza? Un paradosso! Che ho già vissuto sulla mia pelle!

Ricordate che chi scrive – insieme ad altri membri della cricca, come Lucio Musolino del Corriere della Calabria e come Paolo Toscano della Gazzetta del Sud, colleghi che non ho mai personalmente conosciuto ma spero di farlo presto – è stato inserito una informativa dei Carabinieri e della Polizia per il solo fatto di aver fatto il proprio mestiere. Già lì c’era per me l’accusa moralmente infamante – ed infatti la cosa è in mano ai legali del Sole-24 Ore – di aver dato ascolto, prima di scrivere, ad un avvocato la cui voce non ho mai avuto il piacere di ascoltare e della cui sorte, come quella dei suoi assistiti, me ne po’ fregà de meno. Peccato – ricordo inoltre – che le cose che sarebbero state “suggerite” da questo avvocato sconosciuto, fossero state da me scritte anche un anno prima che lo intercettassero non al telefono con me, si badi bene, ma con altri che lo avevano ascoltato perché era una fonte. Facevano, vale a dire, il proprio mestiere!

Bazzecole, pinzillacchere, dettagli direbbe Totò. Ma per chi si volesse divertire rimando al mio post del 27 giugno 2012. Lì c’è il racconto per filo e per segno.

Come vedete sfido l’immaginazione – la cricca, le informazioni pilotate e tutte queste puttanate – con la sola arma che conosco: trasparenza, indipendenza da tutto e da tutti e occhio ai fatti, ai fatti e ancora ai fatti.

Per questo, cara Angela Napoli, dipendesse solo da me la iscriverei subito nella cricca. Ma nella sola che io conosco e di cui Lei sarebbe degna protagonista: quella che – ciascuno per la propria parte – fa il bene del proprio Paese attraverso ciò che meglio gli riesce. A me riesce solo di fare il giornalista. Ma così non la pensano né Ciccio-Peppe Scopelliti, né prima di lui Loiero Agazio, né prima di lui….e così, ringraziando Iddio, la pensano tutti coloro che vedono fantasmi laddove ci sono scheletri che vengono evidenziati dai raggi X della libera (siamo in pochi) stampa, per questo acerrima nemica. Nemicricca.

r.galullo@ilsole24ore.com

P.S. C’è chi mi ha suggerito per sms – visto che nello scorso post mi sono divertito a giocare con il nome cricca – di far girare un film a tutti noi: “Mr Criccadile Dundee”. Il concorso di idee è sempre aperto….

5 – to be continued (le precedenti puntate sono state pubblicate oggi, il 16, 17 e 18 ottobre)

 

  • Giovanni |

    Mi sono fissato nella mia mente il suo nome (Galullo) e quelli di Paolo Toscano e Lucio Musolino per ………..impallinarvi al momento opportuno con meritati sinceri complimenti. Di giornalisti come voi se ne sente abbondantemente il vitale bisogno.

  • Giovanni |

    potrei far parte anch’io, semplice cittadino di Reggio Calabria, della “Criccriade”? Grazie e sinceri complimenti per la sua onesta attività giornalistica.

  • giuseppe |

    Vada avanti così, la gente seria ed onesta è con lei.
    Auguri

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