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Appalto veneto bloccato dalla Gdf: il rappresentante legale rumeno di City Insurance dà la colpa alle lobby assicurative

Alcuni giorni fa per il Sole- 24 Ore ho dato conto della notizia di un appalto bloccato dalla Guardia di finanza nei confronti della City Insurance, società rumena che si era aggiudicato la gara per la copertura assicurativa dei casi di malasanità per la cifra di 76 milioni.

La notizia – che ho ripubblicato sul blog – è stata data ipercorrettamente avendo ripreso l’ampia documentazione della Gdf di Venezia messa a disposizione dei giornalisti.

Non solo: il comandante del Nucleo di polizia tributaria della Gdf di Venezia, Renzo Nisi, da me interpellato, non solo ha confermato per filo e per segno l’intera ricostruzione fornita alla stampa (moltissimi i media che hanno dato risalto alla notizia e moltissime sono le testate che hanno investigato nel passato su questa società) ma ha altresì confermato la piena validità del titolo dato allo stesso comunicato stampa della Gdf, vale a dire il seguente che riporto integralmente così come ricevuto il 17 aprile alle ore 12.36: “OPERAZIONE “DUSTER” GARA D’APPALTO SOSPETTA, BLOCCATI 76 MILIONI DI EURO. DIETRO ALLA SOCIETA’ RUMENA CHE HA VINTO LA COPERTURA ASSICURATIVA DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE DEL VENETO, L’OMBRA DELLA CAMORRA.

Dietro alla società, unica concorrente e vincitrice della gara con un forte ribasso, appartenenti alla criminalità organizzata e soggetti con precedenti per reati finanziari, abuso di ufficio, falso e peculato.

Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro, presso la Regione Veneto, tutta la documentazione relativa alla gara d’appalto contenente false attestazioni.

La società indagata ha vinto nel 2011 altre gare con enti pubblici nell’intero territorio nazionale (Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna, Sicilia, Lombardia, Emilia Romagna) che ora sono al vaglio degli investigatori”.

Accade ora che la società rumena invii al blog “Guardie o ladri” una lettera (che in realtà appare come una missiva indirizzata ai propri clienti) dalla Romania che pubblico. La lettera eran nei commenti ma – alla luce della rilevanza della vicenda e del seguito che questa indagine avrà – ho preferito "elevarla di rango" e metterla come parte di un nuovo servizio nel blog.

Attendiamo di conoscere gli esiti delle indagini che la Gdf sta continuando a svolgere sul territorio nazionale. I giornalisti, infatti, non sono giudici ma cronisti. City Insurance dà – come è logico che sia – tutta un’altra versione dei fatti. Motivo in più per seguire la vicenda sulla quale – a quanto risulta al Sole-24 Ore – sta indagando anche la Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

 

La lettera di City Insurance

 

Nella mia qualità di presidente e direttore Generale della City Insurance S.A., compagnia di assicurazione operante anche sul mercato italiano in libera prestazione di servizi, informato dalla massiccia campagna di stampa in Italia circa presunte indagini in corso sulla compagnia che rappresento, dopo aver preso visione degli articoli apparsi su alcuni quotidiani, invio la presente per comunicare quanto segue: a) la City non e’ destinataria di alcuna formale indagine di polizia o quanto meno non e’ stata ufficialmente informata di ciò; b) relativamente la provvisoria aggiudicazione alla scrivente della gara di appalto per la Regione Veneto avvenuta lo scorso dicembre 2011, ad oggi, nonostante la copiosa documentazione integrativa consegnata all’Ente e le informazioni da quest’ultimo direttamente assunte, non v’è stata né la revoca dell’aggiudicazione provvisoria né la definitiva aggiudicazione che avrebbe determinato l’emissione dei contratti assicurativi e quindi la maturazione dei relativi premi; c) la nostra rappresentante fiscale in Italia, dr.ssa Raffaela Greco, mi ha comunicato di non aver subito alcuna perquisizione/sequestro di fatto smentendo quanto apparso sui quotidiani; d) il legale della Regione Veneto, avv.Cocco, contattato dal nostro legale fiduciario per il settore medmal – Italia, avv.Caruso, ha telefonicamente dichiarato di non essere a conoscenza dei fatti riportati sui quotidiani e) la compagnia sta gestendo tutti i rapporti assicurativi con la massima diligenza istruendo per il tramite del designato loss adjaster, Contec srl di Genova, tutti i sinistri e quindi provvedendo sia alla definizione degli stessi, all’esito dei dovuti accertamenti tecnici e sia alla rituale costituzione nei giudizi promossi nei confronti degli ospedali; f) la gestione della compagnia è altresì riscontrabile da ciascuno Ente assicurato abilitato ad accedere alla piattaforma del loss adjaster, per monitorare le proprie pratiche a conforto del principio di trasparenza che City ha inteso imprimere alla sua attività. Ciò posto non posso che denunciare una sorta di messa al bando della City con diffamazioni costituenti un procurato allarme, con grave lesione dell’immagine della compagnia che ha già incaricato un pool di legali per l’avvio di azioni, sia in sede civile che in sede penale, nei confronti di chi abbia determinato o concorso a determinare la distruzione della credibilità di una società il cui azionariato di maggioranza , atteso il trend di crescita nel settore pubblico, non solo ha già aumentato il capitale sociale ma ha anche deliberato un altro aumento ad euro 15 milioni entro il 30 giugno 2012. L’ingresso della City Insurance nel settore medmal evidentemente non è stato gradito dalla “lobby” dei preesistenti e attuali competitors (due/tre) anch’essi stranieri che attualmente detengono oltre il 50% del pacchetto nazionale medmal contrariamente alla scrivente che è titolare solo del 5/7% e che, al fine di arginare la partecipazione della compagnia ad altre gare d’appalto, hanno contribuito alla pubblicazione di una serie di articoli denigratori non fondati su circostanze veritiere determinando una sorta di allarmismo e quindi di possibili indagini delle quali la City ne è venuta a conoscenza solo dalla lettura di quotidiani. Si precisa che a tutt’oggi non risulta destinataria di alcuna formale comunicazione come sopra accennato. Per quanto sia comprensibile una eventuale Vostra possibile preoccupazione, con la presente intendo rassicurare Voi e tutti coloro che hanno dato fiducia alla compagnia che mi adopererò in ogni modo per combattere questa campagna diffamatoria continuando, nel contempo, forte della sussistenza dei requisiti economico – finanziari e tecnico – organizzativi e di solvibilità costantemente monitorati dall’Organo di Controllo Romeno CSA, a gestire con la massima diligenza i rapporti in essere che si intendono preservare invitandovi a relazionarci sulla qualità dei servizio prestato nel Vostro ed esclusivo interesse.

Rappresentante legale city insurance

Nicolae Musat

  • nicolae musat |

    Egr. Sig. Galullo
    formulo la presente per replicare , a mezzo dei mass media, quanto erroneamente portato alla luce dal comunicato stampa della gdf, solo ed esclusivamente, per riportare in maniera asettica, i fatti accaduti:
    ad oggi 23.04.2012, ne io, ne gl’azionisti della compagnia che rappresento, sono stati edotti in merito all’operazione che “pare” stia compiendo il GICO di venezia, questo e’ accaduto solo e soltanto per il tramite di testate giornalistice, infatti sono letteralmente esterefatto per aver sperimentato che in Italia, si possa venire a conoscenza di una indagine a proprio carico mediante la stampa nazionale, infatti ho gia’ avanzato a mezzo di penalisti italiani, formale richiesta all’A.G. procedente per esercitare il mio diritto di comparizione spontanea inquanto voglio assolutamente chiarire la mia posizione e della mia azienda, che e’ del tutto insussistente nelle irregolarità imputate in tutti gl’appalti sin qui condotti in essere con ottimi risultati per le aziende nostre assicurate.
    a tutt’oggi, ne io , ne gl’azionisti della compagnia che rappresento in via diretta e/o indiretta, e’ mai stato, non dico condannato ma neppure mai processato per camorra, cio’ dicasi per tutti i funzionari e di tutti i dirigenti della city insurance.
    ad oggi nessun sequestro e’ avvenuto presso la sede fiscale in italia della city insurance sita in varese
    ad oggi la nostra referente fiscale avrebbe subito pressioni per dimettersi cosa che ci avrebbe creato non poche difficoltà qualora non fossimo stata un azienda sana, e non avessimo avuto la fila dei professionisti che vogliono lavorare con noi
    inoltre sono gia’ state avviate tutte le iniziative giudiziarie in sede penale e civile per chiedere conto degl’illeciti in tal modo consumati nonchè del danno d’immagine e commerciale nel contempo cagionato.
    tale nostra azione e’ stata inviata per il tramite dei nostri penalisti per conoscenza al presidente della repubblica giorgio napolitano, inquanto garante della costituzione, e della democrazia , al sig procuratore di venezia, inquanto vogliamo dimostrare la nostra estraneità a tali fatti atta a smentire tali illazioni pubblicate in questi giorni, ed infine , non per grado d’importanza, ma bensi per grado di ordine cronologico al comandante generale della guardia di finanza.
    concludo la mia c con la speranza di poter definire quanto prima questa triste vicenza che al momento ha generato solo discreto commerciale della city insurance, ovviamente a tutto vantaggio dei competitors costituenti la lobby di cui alla mia precedente, non escludendo in mancanza di tempestiva convocazione nelle sedi istituzionali di indire una conferenza stampaper poter ovviare a quanto sopra con le stesse modalità
    la presente vale come invito formale alla conferenza stampa
    con stima e lieto di avere uno scambio cordiale con lei
    Nicolae Musat

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