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Neppure Erotica tour sfugge alle mire delle cosche calabresi che parlano di affari e “femmine nude”

Cari lettori ieri vi ho parlato di un aspetto vitale per l’economia reggina: l’assoluta mancanza di libertà d’impresa. E’ quanto emerge Reggio nord con la quale il 6 ottobre la Procura della Repubblica di Reggio ha arrestato 13 persone ritenute affiliate o contigue alle cosche della 'ndrangheta che operano tra la città dello Stretto, Villa San Giovanni e Campo Calabro. Tutti, a vario titolo, sono indagati di associazione mafiosa e di intestazione fittizia di beni. Le cosche colpite sono Condello, Libri, Tegano, Garofalo e ZitoBertuga. Solo il boss Domenico Condello, tra i latitanti più pericolosi secondo la classifica del Ministero dell’interno, è latitante.

Una storia, contenuta nelle pagine dell’ordinanza, è spassosissima. Non solo per l’oggetto e i dialoghi (che rappresentano una cornice) ma per la certezza – ancora una volta certificata – che nulla sfugge alla mano delle cosche. Dove c’è da lucrare si lucra. Punto.

E allora eccoci alle calde giornate che vanno dal 27 al 30 agosto 2009 a Campo calabro dove dalle 21 sfilano star del cinema come Sofia Gucci, Laura Perego, Elena Grimaldi, Athena Lewis, Jessica Gayle, Angela Gritti, Valentine Demy, Vittoria Risi e tante altre dive (!) italiane ed internazionali.

E chi sono, direte voi? Non ci credo: qualcuno di voi mente. Sono dive del cinema e degli spettacoli porno. Le pulzelle allietano le serate dei reggini e dei calabresi con il loro talento e i loro virtuosismi (meglio che non vada oltre).

Il caldo e la “gnocca” fanno dare fuori di testa al punto che un arzillo vecchietto di 92 anni, racconteranno le cronache reggine di quei giorni, diventa la star. Una sera, accompagnato dal nipote, il vecchietto-dove-lo metto sa bene dove mettersi: sul palco centrale della fiera del sesso, accolto dall’applauso della folla e dalla pornostar Natalie Cool (mi raccomando, pronuncia: cuul), con la quale si intrattiene per l’intero spettacolo. Dopo la performance con la pornostar il bis con Maurizia Paradiso. Sceso dal palco entra nel tendone con Jessica Gayle, attorniato dal pubblico entusiasta che aizza il nonnino-macho.

Mentre questo accade dentro, che cosa accade fuori? Che la ressa di bavosi prende d’assalto il luogo della manifestazione ed entra ed esce dai parcheggi.

Dalle intercettazioni della Procura si scopre che nel 2009, mentre gli allupati allungavano le mani e le donzelle roteavano siliconi e chiappe, un presunto prestanome della cosca Tegano-Condello, Robertino Morgante, ricordava che c’era stata una disputa e più di una polemica su chi dovesse gestire proprio i parcheggi di Erotica tour 2009 (abusivi? Ah saperlo!).

Morgante, nella parte conclusiva del dialogo, riferisce che tal Domenico Viglianisi, additato come contiguo alla cosca di Bertuca di Campo Calabro e indagato dai pm di Reggio in questa indagine, serbava rancore nei confronti di Giuseppe Caronfolo, anch’egli dipinto dai pm ai vertici della ‘ndrangheta di Campo calabro, a causa del fatto che quest’ultimo avesse deciso, in occasione della manifestazione Erotica tour, del 2009, di non affidare a lui la gestione dei parcheggi.

Caronfolo confermava la circostanza, dando una risposta che dimostra, inconfutabilmente, ancora una volta, scrivono i pm, il suo ruolo – con conseguente potere decisionale – rivestito nella ‘ndrangheta: “eh… ho deciso! Si, indubbiamente …incompr… che parli poco! Che parli poco questo "porcaruso"!”:

Ma che roba ragassi!

r.galullo@ilsole24ore.com

p.s. Invito tutti ad ascoltare la mia trasmissione su Radio 24: “Sotto tiro – Storie di mafia e antimafia”. Ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 6.08 circa. Potete anche scaricare le puntate su www.radio24.it. Attendo anche segnalazioni e storie.

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  • bartolo |

    ma dai galullo sii un po’ buono con la calabria. in questa regione vivono due milioni di calabresi, la maggior parte dei quali nulla hanno che fare con l’imprenditore che nonostante fosse accreditato con tre cosche mafiose continuava a subire estorsioni da una quarta. per quanto riguarda poi le intercettazioni relative alla gestione del parcheggio abusivo…beh…non ci sono proprio parole per commentare l’introioto di qualche migliaio di euro, da parte di un porcaruso, in un paesino, campo calabro, dove la ndrangheta in previsione della realizzazione del ponte sullo stretto dovrebbe avere bilanci di centinaia di milioni di euro. questi magistrati che si sbizarriscono a intercettare boss e gregari intenti a spartirsi pochi euro di un parcheggio abusivo li voglio vedere poi all’opera nella grande distrubuzione di mazzette di stato e di imprese di stato … insomma li voglio vedere all’opera nell’arrestare gli inarrestabili. stia tranquillo galullo quando arriverà quel fiume di euro anche loro si prenderanno la loro parte e continueranno ad arrestare i soliti porcarusi e super boss di ndrangheta con il titolo di studio massimo della terza elementare.
    con la solita stima bartolo iamonte

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