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Livio Bacciocchi (Fincapital San Marino) ai boss della camorra: “Mi sono prostituito per voi”

I meccanismi di riciclaggio del clan Stolder di Napoli e di soggetti di Cosa Nostra sono descritti nell’Operazione Staffa della Dia di Napoli che poche ore fa ha portato all’arresto di numerose persone e che ha messo al centro, ancora una volta, San Marino come una delle “lavatrici” mondiali del denaro sporco. Per il riassunto rimando al post che ho scritto questa mattina.

Quel che mi preme ora portare a conoscenza dei lettori è il perverso meccanismo che si instaura tra la criminalità organizzata e il mondo della finanza.

Da una parte. Infatti, abbiamo Francesco Vallefuoco, legato alla camorra secondo l’indubitale proiezione giudiziaria dei pm di Napoli e dall’altra l’avvocato sammarinese Livio Bacciocchi, dominus della finanziaria Fincapital.

Alle 17:34 del 30 ottobre Francesco Vallefuoco parla con Livio Bacciocchi mostrandosi scontento del comportamento di quest’ultimo. Testualmente dice: “ascoltami un attimo solo una domanda ti voglio fare, una domanda…magari…capisco se … ma sono stato infelice a parlare stamattina?….ho parlato napoletano? no…perché se sono stato infelice…. ripeto…perché non ho capito se hai capito”.

Bacciocchi cerca di giustificarsi: “Franco ascoltami bene …io tutto quello …”, ma Vallefuoco lo interrompe ed afferma che lui vuole sapere solo “domani…posso sapere se domani vado protestato?… dimmi si o no”. Bacciocchi risponde “scusa, noi stiamo facendo tutto quello che posso fare…Franco …ma ti rendi conto che domani mattina andiamo a tirare via tutti gli assegni di San Marino… io non  stampo soldi Franco ….io, se mi date una mano, come ho detto a Roberto”. Vallefuoco tuttavia ripete “posso dire una cosa?…. una cosa…. Tranquillamente, la sto chiedendo ….sono stato infelice? …o rivengo e te lo dico...”.

Bacciocchi ribatte “Franco non ragionare con me, in questo modo …perché non sono un bambino…eh  … ho cinquant’anni …abbi pazienza ….io non ho capito né male, né diversamente …. noi ci stiamo adoperando a più non posso … a più non  posso…”. Vallefuoco riprende “no perché adesso sto guardando Roberto che sta piangendo … non ho capito … mi ha detto: ho parlato con Livio…”.

IL GIOCO DELLE PARTI

Fin qui, dunque, un rapporto franco, diretto, in cui uno (Vallefuoco) cerca di gigioneggiare sul comportamento tenuto e l’altro (Bacciocchi) taglia corto e fa capire: questo gioco delle parti è inutile. Saltiamolo, sembra voler dire, veniamo al dunque. Che ve serve?

A questo punto infatti Bacciocchi si ribella “ascoltate, non facciamo il gioco delle parti!!! … abbiate pazienza  … allora, ascolta a me Franco … io sto diventando matto dietro a sta situazione …va bene? … mi sto, letteralmente, rovinando … mi sto rovinando non solo la salute…ma anche la finanziaria … che, fino ad ora, è una finanziaria che è apposto con i conti … invece, adesso, è diventata una finanziaria che è una merda …..perchè in questo anno …e, tu, lo sai bene …tutti  i soldi che sono usciti!!! …voi, con me, non mi avete detto mai le cose come stanno!!! …mai! …perchè se ci fosse stato il problema del fine mese ….io ve l’ho detto subito …guardate il mese scorso… ce l’ho fatta  ….ma, il mese prossimo, non ce la faccio se non mi date gli assegni”. Vallefuoco risponde “non mi dire queste cose, perché io e te siamo stati sempre chiari! ….tu forse…”. Bacciocchi ribatte “ma lascia stare …non dire così …perché se dici, in questo modo, vuol dire che parliamo due lingue diverse … non è vero … parliamo la stessa lingua …io vi sto dando  una mano….ne ho parlato, prima, con Roberto”.

IL DUBBIO SI INSINUA

Il discorso si fa più franco e fluido e a questo punto….

Vallefuoco a questo punto ha un dubbio “Livio, ma non è che questo discorso ti sta servendo, forse, a farlo sentire…se sei leale, in tutto, vuol dire che i discorsi che abbiamo fatto, sono ben altri ….che tu dici, che le cose non le sai …e le vuoi dire adesso”. Bacciocchi cambia argomento e dice “non  ho la bacchetta magica …è questo che ti voglio dire”. Vallefuoco risponde “anch’io sono leale in tutto…ti sto solo dicendo una cosa … io le cose non le posso sapere un giorno prima … io sono venuto, educatamente da te la settimana scorsa”. Bacciocchi risponde “no! Franco ….ascolta  a me …non finire solo quel discorso lì … io ti ho detto: Franco, tutto, non ci riusciamo …datemi assegnini…. 5 assegnini di quell’importo lì ….con  soggetti diversi e vediamo che cosa posso fare…. ma te l’ho detto o non te l’ho detto?”. Vallefuoco lamenta: “il giorno prima, Livio … il giorno prima lo dici a me?”. Bacciocchi ripete: “Franco! Franco! quando io ho fatto l’operazione dei 290.000 euro ….l’ho detto a te….l’ho detto a Roberto …guarda, che il mese prossimo…. quando  è venuto fuori che quei 290.000 euro non servivano a coprire gli assegni del mese… perché io pensavo che quell’operazione servisse a coprire  tutti gli assegni che nel mese di ottobre erano stati emessi …ho detto: ma, quelli non servivano a coprire quegli assegni lì? …no!…noi piano piano …abbiamo fatto altre operazioni per oltre 200.000 euro in copertura di quegli assegni …ma io non li posso rimediare tutti sti soldi …non ci sono …allora io ti ho detto che l’unica strada che possiamo rimediare …ma, a quella cifra non ci arriviamo, è quello di fare piccoli assegni, di clienti diversi…io, ho parlato prima …”.

Insomma, come è agevole capire anche da quel che segue il problema della copertura degli assegni, del loro versamento e dell’esposizione nei confronti delle banche si pone. E si pone gravemente.

Vallefuoco arriva al punto: “non li ho …non li ho per domani”. Bacciocchi dice che aveva proposto a Roberto un’altra soluzione e Vallefuoco propone di parlarne da vicino. Baccicocchi spiega “fammi parlare un secondo … abbi pazienza… sono nella stanzina…non sono nell’ufficio….sono nella mia stanzina…quella piccolina … stai sereno…che se parlo è perché posso… io non parlo davanti alla gente di queste cose ….io sono leale Franco …ma, molto leale …allora …io ho detto che, domani mattina, quelli di San Marino li togliamo tutti con quell’operazione che abbiamo fatto….ho detto a Roberto … Roberto sii chiaro …dimmi, esattamente, come siamo messi … che assegni abbiamo …e quali sono … eventualmente se posso chiamare io quei signori se posso chiamare io i beneficiari e chiedere una proroga … perchè tutto non ce la facciamo …..perchè, domani, andiamo a togliere 170 mila euro …tutti quelli di Roberto …della figlia, dei Itecnici …che cosa debbo fare io?…..avevo detto a Roberto stamattina Rob
erto dimmi esattamente quando scadono … ma alcuni  il 31…vabbè  … se è per il 31 domani abbiamo già una giornata … dimmi, poi, se posso riuscire a chiamare qualcuno … però siate chiari con me perchè io ho bisogno  di vedere se riusciamo a programmare un’uscita …..perchè se no … se salta Zavoli o viene protestato uno di quegli assegni …Fincapital è rovinata …perché la banca gli chiede il rientro di tutti e non li ha ….no…tu lo sai questo … vuoi che io non abbia interesse a metterla a posto…porco di un cane
”.

RESTIAMO AMICI

I due, parla che ti riparla, arrivano al dunque: ciascuno per la propria strada. Ma prima…

Ma prima… sò cavoli amari.

Vallefuoco osserva: “io voglio solo una cosa da te! …te l’ho detto stamattina con rabbia …Livio, io finisco i rapporti lavorativi con te a dicembre …li finisco…. mi tolgo  dai coglioni ….io e te ci vediamo solo perché siamo amici e basta ….non voglio  più rapporti lavorativi”.

Bacciocchi ripete che lui chiede solo chiarezza ed aggiunge: “io a volte non capisco quando parla Roberto  …o non sono chiaro io ….Roberto con questo siamo apposto con tutti gli assegni di ottobre?…mi ha detto si….quello dei 290 mila … perché gli ho detto che deve rinviare altri pagamenti….però,  almeno il mese di ottobre, siamo a posto….invece dopo tre giorni…abbiamo dovuto fare altre operazioni per coprire altri 240mila euro e passa…tu lo sai  perché …. li vedi lì … adesso io facendo miracoli…prostituendomi…sono riuscito a fare un’operazione che toglie tutti gli assegni vostri di San Marino…ho fatto un miracolo”. Vallefuoco osserva “quello sarebbe il minor guaio” e Bacciocchi ribatte: “no…non è il minor guaio…perché tu non devi pensare più agli assegni …cazzo….è chiaro……la possibilità di rimediare altri soldi, domani, non c’è …perché  abbiamo già fatto un’operazione vergognosa …io ho detto a Roberto …Roberto …io non lo so questi assegni chi li ha fatti, quando li hanno fatti… però cerchiamo di programmarli … perché se qualcuno che li ha avuti  io lo conosco…”. Vallefuoco si riprende: “allora, qualcosa la posso fare anch’io! …qualcosa posso fermare anch’io!”.

Insomma tutto sembra chiaro per la Procura di Napoli e per la Dia che ne ha seguito passo passo le operazioni: operazioni vergognose, riciclaggio, amicizie pericolose tra i notabili e i malavitosi. Camorra, Cosa nostra.

San Marino cosa vuoi di più dalla vita? Un amaro Lucano? No, forse non è il caso. Per la classe dirigente che gioca con Osservatori, Commissioni e lavoratori transfrontalieri per ripicca, forse sarebbe meglio un bel digestivo Antonetto. Ve lo ricordate? Aiuta a digerire anche le cazzate.

Per il momento mi fermo ma…fra poco proseguo.

2 – to be continued (la precedente puntata è stata pubblicata oggi, 22 settembre)

r.galullo@ilsole24ore.com

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  • Fiore Bruno |

    Nel comunicato stampa della DDA di Napoli del 21 settembre 2011 a firma del Procuratore aggiunto della Repubblica Dott. Alessandro Pennasilico, vi è un passaggio in cui si riferimento alla “esistenza di un’associazione a delinquere facente capo a Vallefuoco Francesco stabilmente dedita ad attività di riciclaggio e reimpiego dei profitti illeciti conseguiti da associazioni mafiose e camorristiche presenti sul territorio nazionale . . . ” “in tale ambito risultano di notevole rilevanza le attività di riciclaggio poste in essere nella Repubblica di san Marino attraverso, in particolare alla compiacenza degli indagati Livio Bacciocchi, notaio in San Marino e maggiore azionista della finanziaria denominata FINCAPITAL, ed Oriano Zonzini, componente del Collegio sindacale della stessa.”
    Nel febbraio 2011 un’inchiesta del Ros dei Carabinieri e della DDA di Bologna portò al fermo di 10 persone (quasi tutte di origini campane ma in parte residenti del riminese) con l’accusa di estorsione aggravata dai metodi mafiosi.Dalla medesima inchiesta emergevano collegamenti tra camorra e la finanziaria FINCAPITAL di San Marino, finita in crac e commissariata nell’estate 2010.
    Nella vicenda dei “conti sospetti in odore di camorra” , si ricorda anche l’intreccio bancario fra Credito di Romagna – Ibs di San Marino, portata avanti dai Sostituti Procuratori della Repubblica di Forlì, Fabio Di Vizio e Marco Forte.
    Tra l’altro, hanno destato sospetti l’attivazione nel 2009 di cento conti correnti, non solo a Forlì, tutti della provincia di Latina. Trenta conti correnti di clienti di Fondi sarebbero sospetti di attività illegali connesse all’azione di un caln di Nuova camorra organizzata legata a uno dei clan dei Casalesi. Sarebbe stato un unico intermediario finanziario a proporre quei conti a una sede del Credito di Romagna che li ha accolti.
    Tutta questa vicenda non potrebbe essere riconducibile a quella che vede implicato il consulente finanziario che opera a Fondi Sig.C.A., imputato nel procedimento penale nr. 7862/08 RGNR per violazione Artt. 130 D.Lgs. 385/93 e 166 D.Lgs. 58/98, intentato dalla Guardia di Finanza Comando Nucleo Speciale Polizia Valutaria Gruppo tutela del risparmio 1^ Sezione di Roma?

  • Matteo Zeppa |

    …caro Roberto….
    Qua sembrano tutte delle vergini!
    Tutti nel dire: “….colpa della Maggioranza (governativa) Passiva”.
    A loro che leggono anche questo blog e che s’incazzano pure domando: Ma dove eravate quando eravate VOI la Maggioranza??”
    Siete stati pesati, siete stati misurati e siete stati trovati mancanti.
    La Cittadinanza è stanca e stufa (pur colpevole per avervi votato, sia chiaro…)
    Fateci un piacere…..andatevene!

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