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Esclusivo/2 La ‘ndrangheta degli “invisibili” popola le logge massoniche dove fa affari e politica

Cari amici vedo che mi seguite con passione anche in queste calde giornate estive. Ieri avete letto a migliaia il primo post dedicato alla ‘ndrangheta invisibile, quella che l’inchiesta “Bellu lavuru” la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria cominciò a delineare tre anni fa. Quella fatta di contatti con politici e di politica. Quella fatta di pochi eletti che comandavano e decidevano. Quella fatta di potere vero. Quella di cui, per la parte calabrese, non c’è traccia nell’inchiesta “Il Crimine” che è scivolata lungo l’asse Milano-Reggio Calabria.

Intorno a questa anomalia – l’assenza della politica marcia calabrese in questa inchiesta che il 13 luglio ha svegliato l’Italia con l’arresto di 300 persone, quasi tutti pescetti o pesciolini in Calabria, qualche pesce più grande, ma forse poca roba, in Lombardia – sto ragionando da ieri. Basta leggere il post di ieri e troverete la domanda che mi rimbomba in testa da quel 13 luglio: come è possibile ridurre la ‘ndrangheta a un vecchietto da ospizio, Don Mico Oppedisano, eletto a capo della cupola modello siciliano di Cosa nostra? Sul personaggio Oppedisano torneremo nei prossimi giorni.

Come avrete avuto modo di leggere, ieri abbiamo legato la svolta nel potere radicale delle cosche ad una data ben precisa: il 16 ottobre 2005, giorno in cui a Locri venne ucciso il vicepresidente del consiglio regionale Francesco Fortugno. Quel giorno cambia la strategia delle cosche e accade che accanto alla ‘ndrangheta visibile, compare quella invisibile, quella che davvero conta. A svelare questa ‘ndrangheta “invisibile” ma potente e di potere è Sebastiano Altomonte, personaggio di peso nella provincia di Reggio Calabria, più volte intercettato dalla magistratura reggina. Da qui ripartiamo, non prima di aver riportato una conversazione, del 4 ottobre 2007.

 

SEBASTIANO ALTOMONTE PARLA DI FORTUGNO CON LA FIGLIA

 

Quel giorno Sebastiano Altomonte racconta alla figlia Orsola che alle consultazioni regionali del 2005, Francesco Fortugno lo pregò di  non appoggiare più Mimmo Crea ma a lui. Altomonte per provocare il suo interlocutore gli chiese se in cambio questi gli avesse potuto garantire un posto nella sua segreteria, ma questi gli avrebbe risposto che oramai lui aveva preso tutti gli impegni.

Ecco la sintesi della conversazione ambientale registrata all’interno dell’autovettura Fiat Punto, targata CP097NG, il 4 ottobre 2007, alle ore 13.26.49. La durata è di 5 minuti e 13 secondi.  Sebastiano Altomonte (A.S. nel dialogo) e Orsola Altomonte (A.O nel dialogo) .

 

SINTESI DELLA TELEFONATA

 

A.S. in macchina legge un articolo sul giornale sul caso Fortugno: la causa della sua uccisione sarebbe il mancato rispetto di alcune promesse fatte di posti di lavoro e di assunzioni nel settore sanitario in cambio di voti, parla di aspettative rimaste deluse.  Altomonte sostiene (considerazione personale fatta su quanto letto, ndr) che avrebbero detto a Fortugno: "bello noi ti votiamo ma tu devi dare la consulenza a questa che deve far assumere a tutti". Altomonte parla di un gioco politico che dovevano fare, sostiene che Fortugno ha preso i voti e se ne è fregato delle promesse e ha abbandonato tutti poi una volta eletto.

A.S. continua a parlare con la figlia Orsola che è in macchina con lui  e le dice: “ che questo qua….. (Francesco Fortugno, ndr), quando Altomonte all’epoca appoggiava Mimmo Crea , Altomonte si sarebbe incontrato (con Fortugno, ndr) la fuori da…inc….e voleva, che Altomonte lo appoggiasse,  e non appoggiasse a Mimmo Crea

A.S: dice che lui (Fortugno, ndr) personalmente era un angelo, un poveraccio ma la moglie dice Orsola era la  capitana (quella che comanda, ndr), dicono che non era lui ma la famiglia della moglie che dirigeva, comandava.

A.S. continua affermando che Fortugno lo pregava perché non appoggiasse Mimmo Crea, allora Altomonte afferma che per provocarlo disse che gli avrebbe detto che avrebbe lasciato Mimmo Crea ma gli doveva mandare una persona del paese nella sua segreteria, ma questi gli avrebbe risposto che oramai lui aveva preso tutti gli impegni. Altomonte dice che lo ha cacciato malamente Fortugno, fa delle considerazioni dicendo "che quel pezzo di merda va a casa sua ad imporre chi appoggiare, di non appoggiare a Mimmo Crea  per dare i voti a lui” (in base al racconto fatto da Altomonte, l'uomo che sarebbe andato
da lui per cercargli appoggio e convincerlo a non appoggiare Mimmo Crea è Francesco Fortugno, ndr).

…omissis…

ribadisce che Fortugno voleva il suo appoggio, i voti e che non appoggiasse Mimmo Crea

A.O. risponde gratis, intende senza nulla in cambio, lo chiama miserabile.

A.S. a tratti impercettibile, parla di una persona che con gli imbrogli è riuscita a farsi eleggere, poi riprende il discorso e dice che questi voleva che non appoggiasse Mmmo Crea per dare i voti a lui, afferma Altomonte che lui gli avrebbe potuto dare 1000-2000  voti,  ripete “i voti li vuoi tu e che mi dai…..soldi non voglio, ma voglio lo spazio (sostiene A.S.) dentro la tua segreteria”, poi cambiano discorso e parlano delle gomme della macchina da cambiare.

 

ECCOLA Lì, IMMANCABILE, LA MASSONERIA

 

Ma quel che conta moltissimo per gli inquirenti e i magistrati, è il fatto che Altomonte, per sua stessa ammissione, fa parte di  un gruppo di persone che gestisce il potere mafioso denominato gli  “invisibili”.

Allo stesso tempo Altomonte afferma di appartenere alla massoneria dove vengono esaltati i  termini visibili ed invisibili per indicarne gli appartenenti (“fratelli tutti visibili ed invisibili che adornate l'oriente”).

Altomonte nella circostanza è prodigo di particolari, sia relativi al cerimoniale utilizzato dai massoni (“mi sa che si porta la cravatta nera, con il vestito nero devi andare e con la camicia bianca devi essere vestito e poi c'è una borsa proprio ..inc.. grande così”….” No, si porta così perché il simbolo lo sai che è il triangolo il simbolo, poi c'è la pietra miliare, è squadrato diciamo ed è un organismo piramidale… eh, eh….”), sia relativi all’appartenenza alla massoneria di altre persone della fascia ionica della provincia di Reggio Calabria: “Cosimo Cherubino era massone con me lui è entrato dopo di me. Mi ricordo quando lo abbiamo battezzato, quando ha chiesto di entrare, qualcuno non voleva perché era stato arrestato aveva fatto galera”….” Due ..inc.. uno è il dottore Squillaci”….” E l'altro Cuppari, uno dei fratelli Cuppari”….”L'avvocato Ciccio è pure massone, Cicciareddu”…”Suo fratello il dottore Ottavio Strangius pure; Pepè Nirta pure, quello di Palizzi il dottore, quello è mastro venerabile ..inc”….” Lui e tutti i suoi fratelli, Mimmo e Ciccio”.

Altomonte spiega ancora alla figlia che lui appartiene alla: “Gran Loggia Regolare d'Italia, G.L.R., Gran Loggia Regolare d'Italia”, della quale fanno parte con lui una quarantina di persone (“Nella mia siamo una quarantina”).

E per chi avesse qualche dubbio, ecco la trascrizione integrale della telefonata effettuata il 26 ottobre 2007, alle ore 14.32.01, durata 15 minuti e 38 secondi, captata sulla solita Fiat Punto targata CP097NG.

Come vedrete i nomi dei politici che secondo Altomonte apparterrebbero alla massoneria sono molti e tra questi molti sono quelli che attraversano da sempre la politica calabrese.

 

LA PRIMA TELEFONATA INTEGRALE

 

Altomonte S. Il saluto… Maestro 1° sorvegliante, no,  Maestro venerabile, Maestro 1° sorvegliante, Maestro 2° sorvegliante, fratelli tutti visibili ed invisibili che adornate l'oriente,  e ..inc.. prima ..inc.. il saluto in questa maniera ah ah ..inc..

Altomonte O. ..inc..

Altomonte S. La cravatta nera quando vai

Altomonte O. ..inc…

Altomonte S. Mi sa che si porta la cravatta nera, con il vestito nero devi andare e con la camicia bianca devi essere vestito e poi c'è una borsa proprio ..inc.. grande così

Altomonte O. E che vuol dire quella borsa?

Altomonte S. No, si porta così perché il simbolo lo sai che è il triangolo il simbolo, poi c'è la pietra miliare, è squadrato diciamo ed è un organismo piramidale… eh, eh…. La massoneria è un grande potere, tutti massoni sono in Italia i più grossi. Andreotti è un massone, Berlusconi è un massone

Altomonte O. Soltanto Prodi forse non è un massone

Altomonte S. Agazio Mastella è  massone, Agazio Loiero è massone, tutti massoni sono ..inc..

Altomonte O. Prodi dove cavolo deve andare

Altomonte S. Ah?

Altomonte O. Prodi dove cavolo deve andare

Altomonte S. Ah

Altomonte O. Neanche nella macelleria lo vogliono

Altomonte S. Cosimo Cherubino era massone con me lui è entrato dopo di me. Mi ricordo quando lo abbiamo battezzato, quando ha chiesto di entrare, qualcuno non voleva perché era stato arrestato aveva fatto galera

Altomonte O. Come mai?

Altomonte S. Ma per fatti di Messina ..inc.. è imparentato con una famiglia di ..inc.. (Comiso?) ..inc.. Io sono fratello Sebastiano

Altomonte O. ..inc..

Altomonte S. Sai chi è della marina (Bova Marina, ndr) pure massone?

Altomonte O. Eh

Altomonte S. Due ..inc.. uno è il dottore Squillaci

Altomonte O. Ah questo lo sapevo

Altomonte S. E l’altro Cuppari, uno dei fratelli Cuppari

Altomonte O. Ah lo sapevo pure quello

Altomonte S. E chi te lo ha detto?

Altomonte O.  A ma. No lo sapevo

Altomonte S. Ah

Altomonte O. Aspetta, il grande forse, no

Altomonte S. Quello che è ..inc.. a Reggio

Altomonte O. Quello magro, alto

Altomonte S.  Eh

Altomonte O.  Il piccolo no, quello basso no

Altomonte S. No

Altomonte O. Quello, poverino. Quello là tutto che si sente

Altomonte S. Il professore no, quell'altro

Altomonte O. Quell'altro eh

Altomonte S. Lui è alla Loggia Logoteta che è Gosi invece io sono nella Gran Loggia Regolare d'Italia, G.L.R., Gran Loggia Regolare d'Italia. L'avvocato Ciccio è pure massone, Cicciareddu

Altomonte O. Strangiu

Altomonte S. Suo fratello il dottore Ottavio Strangius pure; Pepè Nirta pure, quello di Palizzi il dottore, quello è mastro venerabile ..inc..

Altomonte O. Eh! Mizzica

Altomonte S. Lui e tutti i suoi fratelli, Mimmo e Ciccio

Altomonte O. Maestro venerabile ma dove? In quale loggia?

Altomonte S. Una loggia di Siderno, ci sono un sacco di logge. La mia loggia è a Bianco poi ci sono due logge  a Siderno, una a Roccella altre due a Locri, ah ah, ce ne sono tre a Reggio, in tutta Italia ci sono 540 logge

Altomonte O. Mizzica

Altomonte S. E ma per entrare è rigoroso non è che si entra così, non è che entrano tutti

Altomonte O. E come è possi… come ha fatto ad essere Maestro venerabile?

Altomonte S. Chi Pepè?

Altomonte O. E Pepè Nirta?

Altomonte S. No tu fai, tu entri prima come apprendista all'inizio, tu sei un apprendista, poi piano piano incominci, diventi primo, dopo di apprendista diventi primo grado, secondo grado e poi diventi un maestro venerabile; ma io sono vicino a maestro venerabile ..inc..

Altomonte O. Ma tu sei secondo grado, terzo grado?

Altomonte S. Secondo grado; io se avevo voluto già ero maestro
venerabile

Altomonte O. Quanti siete in tutto nella vostra loggia?

Altomonte S. Nella mia siamo una quarantina. L'altra volta ero invitato io a Villa San Giovanni al coso, all'Hotel De La Ville

Altomonte O. Ah

Altomonte S. Con quegli altri; ci sono quelli di Reggio, ce ne sono un sacco, di più sono, di più sai che sono medici, avvocati

Altomonte O. Ma sei andato a Villa?

Altomonte S. No non sono andato quel giorno, non sono potuto andare avevo altre cose. No c'era una mangiata si chiama, per esempio si fa a volte Agape si chiama, quando mangi insieme a tutti i fratelli, uhm, la balena bianca

Altomonte O. Ah apposta ti hanno uscito la balena bianca,

Altomonte S. Uhm, uhm

Altomonte O. La notte è bianca no la balena

Altomonte S. Noi facciamo la balena bianca

Altomonte O. Apposta ti hanno uscito la balena bianca

Altomonte S. Uhm, uhm

Altomonte O. Ah ora so

Altomonte S. Uhm

..omissis dalle ore 14.37.17

Sebastiano Altomonte poi cambia discorso e parla di un problema con i corsi di laurea che stanno facendo, dice che il (allora) ministro per l’Università Mussi avrebbe bloccato la legge 270, ma dice alla figlia di non dire nulla.

Si fermano e scendono dalla macchina, risalgono dopo poco e riprendono il discorso dei corsi universitari.

 

LA SECONDA TELEFONATA

 

Ovviamente uno al telefono può sparare le minchiate che vuole e millantare ( i cognomi fioccano come neve, da Berlusconi a Mastella per finire con Prodi ammantato dal dubbio di appartenenza alla massoneria) ma un punto appare certo e inequivocabile e del resto è una costante nelle inchieste giudiziarie in Calabria e in tutta Italia: la massoneria, ufficiale o deviata questo non sta a me appurarlo chè l’unico fratello che ho si chiama Paolo e fa il maggiore nell’Esercito, è un centro di gigantesco potere. E gli invisibili tornano ancora una volta

In una conversazione con la figlia del 28 dicembre 2007 Sebastiano Altomonte fa infatti ancora una volta riferimento al potere gestito dagli “invisibili”.

Nell’occasione i due  criticano il comportamento di un tecnico comunale che a loro dire ha intascato delle tangenti su dei lavori pubblici e in tale contesto Altomonte dice alla figlia che questa persona deve stare attenta perché a Bova vi sono delle persone che possono fargli del male e che questi sono degli “invisibili”.

La telefonata scatta alle 9.40.11, dura 22 minuti e 39 secondi e parte dalla solita macchina.

Orsola Altomonte parla di un tecnico che avrebbe chiesto dei soldi per un lavoro, per dei progetti presentati al comune di Bova.

Stanno parlando di un tale Ciccio (Francesco XXXXX, tecnico comunale, ndr).

Sebastiano Altomonte dice che questi deve stare attento perché qualcuno gli può fare del male e dice alla figlia che a Bova vi sono gli invisibili a cui deve stare attento, parlano di una donna un architetto una certa Elvira che ha dovuto pagare a questi per un progetto che gli hanno commissionato con il comune di Bova.

Orsola Altomonteracconta che questo architetto donna, Elvira XXXXX ha fatto il murales all’ingresso di Bova ed ha dovuto pagare il 40% del suo guadagno a questo Ciccio, parlano di un lavoro di 18 mila euro.

Orsola Altomonte parla poi di questo Ciccio (Francesco XXXX tecnico comunale, ancora ndr) che non solo guadagna il 2% su tutti i lavori pubblici, ma che pretende delle mazzette sui lavori che si fanno a Bova e soprattutto lavori con il comune, afferma testualmente che si è prosciugato ZZZZZ, elettricista del Comune, afferma che con questi soldi ha ultimato una casa a San Lorenzo.

Orsola Altomonte alle ore 9.48.39 parla dei YYYYY  che hanno preso un bar a Bova, non perché ne avevano bisogno ma per fare un dispetto a Ciccio (il solito tecnico comunale ndr) e Mico TTTTTT della marina (Bova Marina, ndr) perché su questo bar, afferma, prendevano la percentuale sul bar ed  afferma che glielo hanno fatto apposta.

Sebastiano Altomonte risponde alla figlia che si prendevano la percentuale perché là erano una cooperativa, dice “che ora che lo hanno loro il bar non pagano più nulla anche perché sono persone oneste contro queste cose”.

Orsola Altomonte racconta al padre che YYYYYY padre avrebbe detto a questi (il tecnico comunale e Mico TTTTT) testualmente "e che ti sembra ….. che voi …inc… perché i miei figli pure sono in grado di chiedere mazzette, ma non li ho abituati così,. con questa cultura", afferma Orsola che lo ha “sputtanato”.

Sebastiano Altomonte risponde che lui non le sapeva queste cose e la figlia ribatte che lei le ha intuite queste cose. Il padre chiede se con Nino VVVVVV vanno d’accordo, la figlia risponde di si e lo chiama “l'altro boss” e che anche questo è uno che va a chiedere mazzette. Ne ridono insieme. Poi la figlia dice che si debbono vergognare e li chiama “zingari”.

Arrivati a destinazione Orsola Altomonte scende dalla macchina guidata dal padre.

Oggi cari amici ci fermiamo qui. Tra qualche ora riprenderemo dalla politica che viene chiamata in ballo da questa inchiesta Bellu lavuru che, ripetiamo, avrebbe dovuto essere la mamma di tutte le inchieste che, dopo, avrebbero dovuto seguirne la scia e portare a galla il marcio del mercimonio a tre in Calabria dopo l’omicidio Fortugno: politica corrotta, massoneria deviata e ‘ndrangheta. Peccato che non sia successo. Il perché è ovvio: questi tre ingredienti si sono cementati e il risultato, in Calabria, è il “nonnetto” che gioca con i santini e organizza la festa della Madonna di Polsi.

2 – TO BE CONTINUED

r.galullo@ilsole24ore.com

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  • pierre |

    Signor Galullo le consiglio di visitare il blog:
    http://iskra.myblog.it/
    perchè potrebbe esserle d’aiuto su alcune cose. Io l’ho trovato incredibilmente informato.

  • galullo |

    Caro Lustig c’è senza dubbio del vero in quel che dice. Bisogna però tener conto dle fatto che quel che Altomonte dice lo dice in un contesto che crede sicuro e lontano da orecchie indiscrete. Carpire quel che ha detto ha impiegato tempo e lavoro con intercettazioni ambientali complesse.
    Inoltre più che nonmi e cognomi descrive un sistema, un sistema appunto “invisibile”e quello credo che sia veritiero: vale a dire la ‘ndrangheta è altro rispetto a ciò che qualcuno, volontariamente, sta cercando di rappresentare come santini e riti.
    Cari saluti e buon ferragosto
    roberto

  • Marco Cazora |

    Circa un anno e mezzo fa ho scritto un pezzo che prevedeva tutto quello che sarebbe accaduto, perchè e come. Chi fosse interessato può andare sul sito http://www.pensierivagabondi.it rubrica “parole senza deferenza” e leggere “l’insostenibile leggerezza dell’ipocrisia”.
    Sarei curioso e grato per un vostro commento a riguardo. Grazie
    Marco Cazora (sono stato un politico della prima repubblica, ma spero questo non crei pregiudizi)

  • lustig |

    Ma caro Roberto, le pare che il ministro Maroni potesse rinunciare a fare i suoi complimenti alle forze dell’ordine per la brillante operazione? Serviva come il pane, Oppedisano.
    Poi, quando uno diventa sacrificabile…
    Così, i veri invisibili restano tali.
    Ma non credo molto all’invisibilità di Altomonte.
    Un vero invisibile non fa nomi e cognomi.
    Semplicemente, un invisibile non esiste, agli occhi altrui.
    Trovo alquanto strano un tale comportamento.
    Parlare apertamente di cose così “segrete”…Boh, c’è qualcosa che non è molto convincente.
    Attendo, comunque, di seguire gli sviluppi della cosa, e di leggerla anche in questa strana estate….
    Penso che l’autunno sarà molto caldo.
    Un affettuoso saluto ed un augurio di buone vacanze lavorative.

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