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Case abusive a Lamezia/3: il sindaco Gianni Speranza lancia la “bomba” sanatoria sul futuro consiglio comunale

A giorni si riparte: il 14 dicembre, quando Santa Lucia è ancora lì che vigila a occhi aperti e Babbo Natale olia le slitte e ciba le renne, le ruspe sono pronte a continuare con le demolizioni delle case e gli immobili abusivi a Lamezia. Per ora il Genio guastatori dell’Esercito, venuto da Palermo e pagato con le tasse di tutti gli italiani, ha buttato giù quattro o cinque immobili. Poca cosa. Tutti disabitati. Compreso un magazzino dove un centinaio di facinorosi gridavano “cornuti” e “mafiosi” alle Forze dell’ordine in tenuta antisommossa (si veda il mio post del 23 novembre).

In questo mondo al contrario che è “Lamezia, Calabria, Italia (forse), Europa (non credo), Mondo (assolutamente no)”, dove l’illegalità sputa questi gentili complimenti alla legalità, accade che un sindaco di belle speranze, Gianni Speranza, non sa che pesci prendere.

Se gli immobili saranno abbattuti passerà alla storia come il sindaco che ha sbattuto sulla strada donne, malati e bambini. Se non abbatterà gli immobili passerà alla storia come il sindaco che chiude un occhio. O entrambi, come il procuratore capo della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Vitello, ha dichiarato nella mia trasmissione “Un abuso al giorno” in onda su Radio24 (si veda il mio post del 28 novembre). E allora cosa accadrà? Leggete l’intervista che ho fatto due giorni fa al sindaco Speranza e capirete. Un’intervista in cui, vedrete, gli do del tu. Non ho mai finto nella mia professione: lo conosco da anni ma questo non mi impedisce di scrivere quel che vedo e penso. E infatti…

Ciao Gianni come stai?

E come vuoi che stia…

Dimmi tu.

Anche tu mi hai sparato addosso…Ti ricordi la prima volta che ci siamo incontrati da me in Municipio? Allora stavo meglio di adesso.

Anche io, avevo tre anni di meno. Comunque faccio il mio mestiere senza guardare in faccia a nessuno. Lo sai bene.

Leggo sempre ciò che scrivi e tu hai scritto che le demolizioni spettavano a me.

L’ho scritto ma non l’ho detto io: lo ha detto il Procuratore Vitello. Devi a lui una risposta, non a me.

Non rispondo a una Procura della Repubblica.

Dovresti, perché Vitello è stato chiaro. Le demolizioni, inoltre, sono temporaneamente sospese ma a breve riprenderanno. La legge è legge. O almeno così dovrebbe essere e il Procuratore dice che o trovate una soluzione oppure le ruspe si riaccendono.

Lo so e infatti sto studiando una soluzione.

Bene. Quale?

Non posso passare alla storia come il sindaco che caccia la gente dalle case sotto le festività natalizie. Le donne, i bambini, gli ammalati. La legge deve essere umana e guardare le persone in faccia.

E infatti le ruspe hanno anche un cuore: le demolizioni sono state sospese.

Difenderò malati e bambini a costo di morire.

Ben detto. E dunque?

E dunque se non ci saranno altre soluzioni acquisiremo al patrimonio comunale alcuni beni immobili e poi li daremo in affitto. Come hanno già fatto, parzialmente per casi analoghi, i Comuni di Parma e di Firenze.

Che soluzione geniale: così i cittadini onesti saranno cornuti e mazziati!

Conosco Lamezia e so che questa è una città che ha prosperato sulla speranza dei condoni edilizi. Tutti i lametini debbono sapere che d’ora in poi le ruspe entreranno in azione, non permetteremo più abusivismo. Però bisogna essere umani. Quelle case saranno di proprietà comunale, non saranno più degli abusivi, capisci?

Veramente no. O meglio: sì ma non condivido nulla. Ma del resto non sono io il sindaco e non s
ono neppure un candidato ringraziando Iddio. L’umanità prenderà forma di una delibera comunale, immagino.

Sì, sarà il futuro consiglio comunale a occuparsene.

Come il futuro consiglio comumale? Sarà eletto ad aprile 2010 e intanto chi lo convince il procuratore a spegnere i motori delle ruspe?

Se sarà necessario sarà questo sindaco, questo consiglio. Con una delibera di acquisizione per motivi di pubblica utilità sociale.

Ah ecco. E nel frattempo ti giochi le tue belle carte per la campagna elettorale

Non mi frega niente di essere rieletto e della campagna elettorale. A questa città ho dedicato cinque anni della mia vita.

Sull’ultima cosa potresti affrontare e vincere anche la prova della macchina della verità. Ma sulla prima ti do affettuosamente del Pinocchio: non sarai tu per il centro-sinistra a sfidare la logorroica D’Ippolito e il Berlusconi in sedicesimi Grandinetti?

Non lo so. Non si capisce niente. Comunque così la Procura, e non voglio pensar male perché rispetto la magistratura, a quattro mesi dalle elezioni mi fa trovare proprio in una bella situazione, mi attaccano da tutte le parti. Pensa che in consiglio comunale c’è persino stato chi ha detto che se questa è legalità, è molto meglio l’illegalità. In consiglio capisci? Poi i verbali sono stati addolciti, sai com è…

Veramente potevi pensarci prima. Lo dice oggettivamente Vitello al quale suppongo che delle elezioni non interessi nulla. Lui lo dice e io lo penso.

E perché le case non le ha abbattute l’ex sindaco Lo Moro? Aveva una maggioranza in consiglio che io me la sogno.

Non lo so e non mi interessa. Se vuoi glielo chiedo ma che c’entra? La Procura dice solo che dal 2007 nulla è stato fatto.

Sai che ti rispondo?

Prego, sono tutto orecchi.

Che io la mia vittoria l’ho già ottenuta. Sai cosa vuol dire avere abbattuto alcuni magazzini di un ramo cadetto della famiglia Giampà?

Certo che lo so. Vuol dire essersi schierato per la legalità. Ma le case non le hai abbattute tu ma la Procura.

Vero ma il segnale è stato forte e la gente, nel bene e nel male, fa ricadere tutto sul sindaco. Lo sai come funzionavano le cose nell’edilizia a Lamezia?

Immagino

Gli uffici tecnici comunali e la politica, nel passato, preferivano non rilasciare autorizzazioni a costruire, tanto poi c’era sempre un condono che sanava tutto. E chi costruiva?

Cos è: un indovinello? Comunque sono preparato: la ‘ndrangheta aveva un gran peso. E, per quel che so, ce lo ha ancora.

Bravo. Se ti rivolgevi alle ditte edili conniventi con le cosche costruivi la tua casa o il tuo immobile, altrimenti se ti rivolgevi alle imprese edili oneste erano dolori. Ma adesso tutti debbono sapere che a Lamezia non si può più costruire nulla abusivamente.

Cari lettori del mio umile e umido (qui piove) blog, tant è. Ma se volete saperne di più di questa lotta tra legalità e illegalità, continuate a seguire il blog e, la prossima settimana, sintonizzatevi su Radio24, sulla mia trasmissione: intervisterò il sindaco Speranza.

roberto.galullo@ilsole24ore.com

  • Paolo2008 |

    Da alcuni mesi ho cominciato a leggere il suo blog e sono contento di averlo scoperto.Da i suoi scritti si rivela ancora più nettamente lo stato di Malaffare e Corruzione che ormai è entrato nell’Istituzioni Italiane a tutti Livelli e la grande difficoltà a porvi rimedio.Comunque continui a INFORMARCI forse il SAPERE ci può SALVARE.x sempre RESISTENZA.Saluti sinceri 60enne pensionato

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