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Casa offerta da un lettore pisano: Saviano risponde in questo blog

Centinaia di migliaia di firme per testimoniare la propria solidarietà a Roberto Saviano: scrittore intenso dalla penna leggera che sgretola l’inciviltà della camorra.

L’iniziativa della “Repubblica” potrà senza dubbio contare – ne sono certo – anche su migliaia di firme da parte dei lettori di questo blog e del Sole 24 Ore.

La cultura della legalità in questo gruppo editoriale – e ne va specificamente dato atto al Direttore Ferruccio de Bortoli che ha anticipato su questo punto persino le battaglie condotte da Confindustria Sicilia e sposate da Confindustria nazionale – non si esprime infatti a chiacchiere ma con i fatti. E i lettori e i radioascoltatori sembrano gradire l’impegno civile del Gruppo Sole-24 Ore contro tutte le mafie.

Questo spazio su Internet, le inchieste che da anni svolgo sull’economia criminale e sulla criminalità organizzata, le trasmissioni “Guardie o ladri” e “Un abuso al giorno” che conduco su Radio24, così come la passione civile e giornalistica di altri colleghi di questo giornale e della radio, ne sono testimonianza.

Il lungo preambolo – e me ne scuso – per raccontare che voi, cari amici di blog, avete gradito e commentato l’offerta di un lettore pisano che ha messo a disposizione di Roberto Saviano un suo appartamento toscano a Pomarance, visto che a Roma e a Napoli ha (aveva?) difficoltà a trovarlo.

Un gesto di solidarietà concreto – sposato anche dal sindaco di Pomarance – che ha anticipato la raccolta di firme (giunta a seguito di nuove minacce alla vita di Saviano) e che è stato fatto senza clamore. Con il cuore.

A questa offerta ho dedicato un post che è stato letto molto e anche molto commentato. Colgo l’occasione per dire ai lettori di mettere direttamente in Rete nello spazio “commenti” le riflessioni anziché mandarle al mio indirizzo: è così bello creare una rete virtuale di legalità, che ogni volta che se ne scrive è vitale condividere con gli altri proproste, idee e critiche.

Ogni tassello di legalità aggiunto in punta di penna (come fa Saviano) o di mouse (come fate voi cari Internauti) è infatti uno schiaffo in faccia all’inciviltà criminale di camorra, Cosa Nostra, ‘ndrangheta e di tutte le mafie del mondo.

Ebbene, anche Saviano ha gradito l’iniziativa e ha spedito attraverso la sua segreteria questo post che di seguito pubblico.

Nessun commento ma una riflessione personale da Roberto a Roberto: lasciare questo Paese sarebbe una sconfitta per la democrazia occidentale e ai suoi valori minacciati quotidianamente dai mafosi. Ma sarebbe anche una sconfitta personale. E’ ciò che ‘O sistema vuole.

roberto.galullo@ilsole24ore.com

La risposta di Saviano

Gentile Roberto,

sono Manuela (ometto il cognome n.d.a.), segretaria di Roberto Saviano.

Volevo ringraziare a suo nome il lettore del blog che ha messo a disposizione così gentilmente una casa per lui.

Sarebbe fantastico se potesse davvero venire a Pomarance che sicuramente è un paese tranquillo, accogliente e immerso nel verde…

Grazie ancora al lettore e a lei che ha dato risalto a questo post.

La forza di Roberto Saviano sta proprio nei suoi lettori e nelle loro costanti attestazioni di stima.

Un caro saluto,
Manuela
segreteria@robertosaviano.it

  • Enrica Sironi |

    Buon giorno, seguo quando posso la sua trasmissione “un abuso al giorno” la mattina mentre raggiungo la stazione delle Ferrovie Nord ad Arosio dove il treno dovrebbe arrivare alle 7.05.
    Innanzitutto mi complimento con Lei e tutta la sua redazione per la qualità dell’informazione che quotidianamente fate. Devo ammettere che la seguo volentieri.
    Purtroppo mi trovo nella condizione di dover segnalare un disagio che sembrerebbe in continuo peggioramento.
    Prendo il treno da 15 anni ed in particolare dal 2003 mi servo delle Ferrovie Nord di Milano. Da allora è un continuo peggioramento. I ritardi sono continui e su un viaggio di 42 minuti (Milano/Arosio), così segnalato dalle tabelle orari,capita spesso che si cumulino ritardi di 20 minuti, quando va bene e alle volte anche oltre. Non è l’eccezione la ma regola. Gli scompartimenti la mattina alle 7.00 sono affollatissimi con persone sempre in piedi e schiacciate contro le porte già dalla stazione di Mariano, le carrozze sono sporche e vecchie con spesso problemi di chiusura porte che bloccano i treni attraverso i segnali di sicurezza in capo al macchinista. Al ritorno non va meglio e spesso partono da Milano già con ritardi per mancanza di carrozze e la gente si accalca e si stringe per far posto a molte altre che vorrebbero arrivare a casa. Il mio treno è un diretto è la prima fermata da Milano è Seveso dopo 25 minuti (da tabella orari), ma nel concreto sono sempre 35 minuti come minimo. Le condizioni purtroppo sono le stesse di tutti i giorni in andata e al ritorno. Un’altra cosa da segnalare è che quando ci sono ritardi, qualunque motivazione possa esserci, non c’è un annuncio via autoparlante o un controllore che passi a dare informazione a noi viaggiatori che ci sentiamo sempre piu’ spesso rassegnati. A qualche mio tentativo di rimostranza spesso gli stessi controllori, quando si trovano, mi hanno detto che non hanno informazioni loro per primi da darci. Tutta la tratta da Seveso ad Asso è controllata a Seveso e il tentativo sembra di togliere tutte le stazioni intermedie di modo che il biglietto si potrà fare esclusivamente dalle macchienette appena introdotte ufficialmente da settembre ma questo significa anche che i ritardi aumenteranno anche perchè se la gestione è da Seveso con gli attuali disagi e disservizi dopo, senza presidio, sarà peggiore. Scusate lo sfogo ma mi piacerebbe poter avere delle ragioni plausibili e dei miglioramenti visibili e non costatare solamente tagli di personale, disservizi e mancanza di considerazione nei confronti della “clientela” di noi pendolari.Avrei molto altro da dire ma Le chiederei se gentilmente potrebbe trattare questo argomento che coinvolge migliaia di lavoratori che tutti i giorni cercano di portarsi sul posto di lavoro in queste condizioni.La ringrazio in anticipo.Enrica Sironi

  • gaetano saffioti |

    anche io ho offerto un appartamento a titolo completamento gratuito tramite un blog su libero,e rinnovo l’invito.
    Saviano DEVE rimanere, come ho fatto io, questa guerra si combatte fino in fondo in trincea, in prima linea, non abbandonando chi ha ancora ha una speranza…..
    Gaetano Saffioti
    imprenditore Testimone di Giustizia
    Palmi RC

  • francesca |

    oltre a “proteggere” roberto saviano c’è un’altra cosa – altrettanto urgente – da fare: andare in quella che lui chiama la mia terra e parlare con la gente, provare a scardinare l’omertà e la criminalità latente che cerca di insinuarsi nell’animo di quei ragazzi.
    Saviano non può più farlo (l’ultima volta a casal di principe mi pare che non filò proprio tutto liscio, perlomeno non nella risposta che lui – che noi – ci aspettavamo dalla popolazione di casale), ma forse dobbiamo farlo noi.
    è troppo facile firmare una petizione e basta.

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