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Antonello Montante e Ivan Lo Bello: «Cancellieri al Quirinale è il nome che può unire l’Italia»

Sarà perché con la Sicilia, con la sua cultura e con pezzi viventi della sua storia come Andrea Camilleri o passati ma sempre vivi come Leonardo Sciascia ha un rapporto costante, tanto da non mancare agli eventi culturali nel loro nome, sarà che la legalità, che in questa terra ha slanci profondissimi, ha segnato tutta la sua vita di Servitrice dello Stato, fatto sta che Anna Maria Cancellieri è una figura istituzionale che sull’isola fa battere molti cuori e molte speranze.

Antonello Montante, presidente di Confindustria Sicilia e delegato di Confindustria alla Legalità e Ivan Lo Bello, ex presidente e delegato all’Education di Confindustria nazionale, quando non si sono ancora spenti gli echi dell’ultima votazione per designare il Capo dello Stato e senza sposare tesi politiche, non esitano ad esprimersi sull’attuale ministro dell’Interno, ampliando lo sguardo sul futuro dell’Italia . «Il ministro Cancellieri – spiegano a questo blog – è un nome che può unire l’Italia nel nome della legalità e di altissimi principi e valori che derivano dalla sua storia unica. E’ un tecnico, non è un politico e la sua stella polare è sempre stata il mero servizio del Paese, senza partigianerie. In Sicilia non ha mai fatto mancare il suo appoggio alle nostre battaglie di legalità e di riscatto sociale ma in ogni incarico che ha ricoperto nel Paese, la sua moderazione, la sua tranquillità, la sua voglia di dialogare, di unire e non di dividere, sono apparse evidenti a tutti e da tutti è sempre stata apprezzatissima. Da commissario straordinario a Bologna, ad esempio, è riuscita ad avere rapporti costruttivi con ogni settore della città, dalle parti sociali agli stessi partiti e da ministro dell’Interno non ha mai mancato di seguire con tatto e sensibilità temi anche scottanti e delicati. La sua nomina al Quirinale, sono convinto, non sarebbe altro che un proseguimento di quest’opera di lenta, costante e fattiva costruzione di una nuova sensibilità sociale, sotto il segno di valori e principi nei quali crediamo da sempre. Una donna al Quirinale, infine, sarebbe un altro segnale importante di un Paese che vuole cambiare profondamente, stanco come è di riti e strategie superate».

r.galullo@ilsole24ore.com

  • Gustavo Gesualdo |

    L’unica unità italiana (inciuco concesso solo alla partiocreazia, alla burocrazia e al sindacalismo, non e mai al popolo sovrano) che vuole la partitocrazia è la continuità con il passato.
    Nel bene e nel male.
    Piuttosto nel male.
    Gustavo Gesualdo
    alias Il Cittadino X

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