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Lettera al blog della preside della scuola Corrado Alvaro di San Luca (Rc): “Intorno a noi il nulla – Da soli non ce la facciamo”

Sul Sole 24 Ore di ieri, domenica 26 agosto. ho pubblicato un reportage sulla scuola "Corrado Alvaro" di San Luca (Reggio Calabria). Questa è la lettera aperta alle Istituzioni e alla società civile tutta di questo Paese, che mi ha inviato la preside Domenica Cacciatore. Su questo blog, domani martedì 28 agosto, tornerò con gli aggiornamenti sulle notizie date sul Sole-24 Ore domenica.

Egregio dottor Galullo,

dirigo la scuola "Corrado Alvaro" di San Luca dal 1° settembre 2011.

Un anno di grande impegno, direi di prova quasi "estrema" che avrebbe fatto desistere chiunque ma che mi ha visto dedicare totalmente e senza sosta con cuore e caparbia determinazione verso un unico convincimento: quello di "invertire la rotta" per dare vita ad una Scuola capace di dare il successo formativo a coloro che faranno parte della società di domani..

Bisogna toccare con mano certe situazioni e realtà, perchè se le senti raccontare non puoi davvero renderti conto, neanche lontanamente, di cosa voglia dire vivere certe deprivazioni.

Quel nulla imperante che avvolge questo territorio e che fa vivere la popolazione nella totale assenza di servizi e strutture socio-culturali-aggregative lascia quasi un dolore che non è possibile anestetizzare, ma che urla con tutta la disperazione più estrema il disappunto e ad esso si ribella.

Oltre alla scuola il nulla, ma la scuola, da dove iniziare per renderla tale?

Al mio arrivo dovetti constatare con sgomento che le strutture che ospitano lo svolgersi quotidiano delle attività didattiche e che sono chiamate scuole, urlavano anch'esse la loro ribellione ad un degrado che svilisce la dignità umana dei piccoli ospiti.

Decisi fin da subito che non mi sarei arresa e non avrei arretrato il mio percorso neanche d'un millimetro fino a quando non sarei riuscita a dare ai miei piccoli e amatissimi alunni "la" Scuola.

Una scuola che avesse i bagni degni di tale nome, che avesse un tetto sicuro e che non ci piovesse più dentro, una scuola dove si potesse passare l'inverno al caldo e dove all'ora della mensa non si mangiasse più pane e panini perchè non si riusciva a garantire un servizio di refezione scolastica in assenza di ditte con il Durc.

E poi occorreva pensare a rimettere "ordine" all'estremo "disordine" che vigeva fino al mio arrivo. Bambini e ragazzi che venivano a scuola a qualsiasi ora, una moltitutine di essi si assentavano in maniera oltremodo sopportabile, e poi alla scuola media atti vandalici senza freno, risse in classe e quant'altro, che è l'esatto contrario di ciò che dovrebbe contornare lo scandire e l'alternarsi delle attività didattiche.

Capìi che mi aspettavano tempi duri ma che altrettanto determinata, più che dura, doveva essere la mia missione professionale che mi avrebbe pervaso totalmente la vita fino a chissà quando, fino al momento in cui non sarò riuscita a condurre i miei alunni verso la "Bellezza", quella che realizza qualcosa, produce qualcosa di creativo, di produttivo, di generativo, di bello appunto perché dà vita, amore, gioia.

A me piace pensare che questa bellezza che può salvare il mondo è quella che si compie quando l’uomo realizza qualcosa che gli fa intraprendere un cammino verso quel processo di umanizzazione che lo rende in armonia con gli altri uomini.

Fu così che cominciò il mio compito di dirigente scolastico in una scuola che aveva bisogno di rinascere per il riscatto di una comunità intera.

Un anno colmo di attività e progetti, un anno che ha visto gli alunni impegnati a scuola anche in estate, in attività extra fino al 27 luglio per Progetti Pon ma anche Por Fse Calabria di educazione all'archeologia "Calabria Jones".

Un anno in cui in perfetta sinergia con Arma dei Carabinieri, l'Asl di Siderno, Usr Calabria, Atp di Reggio Calabria, e addirittura con il coinvolgimento dei sottosegratari di Stato al Miur Marco Rossi Doria ed Elena Ugolini, nonchè quello della Dott.ssa Filomena Fotìa, consigliere di Marco Rossi Doria, con l'intervento coordinativo finale del prefetto di Reggio Calabria Vittorio Piscitelli, si è arrivati a far prendere all'amministrazione di San Luca l'impegno concreto di ristrutturare la scuola.

Un percorso, questo, durato 10 lunghi ed estenuanti mesi, durante i quali gli alunni erano costretti ad utilizzare bagni indecenti, fatiscenti, antigienici, ma durante i quali continuavo senza resa le mie battaglie quotidiane per ottenere dal Comune di San Luca gli interventi necessari alla risoluzione di questo increscioso e destabilizzante problema, che rendeva oltretutto anche rischioso per la salute ed incolumità degli utenti il perdurare di siffatta situazione.

Allo stato attuale gli interventi di rifacimento bagni e copertura del lastrico solare sono in atto presso la sede di scuola primaria, sperando che nel prosieguo siano attuati anche negli altri plessi, quello dell'infanzia "vandalizzato" anni fa e quello che ospita la scuola secondaria di I grado (ex scuola media) che attualmente è assolutamente inidoneo allo svolgimento delle attività didattiche di un edificio adibito a scuola.

Devo ammettere che se da una parte vi è la soddisfazione per questa prima parte di soluzione, dall'altra provo una profonda amarezza nel dover constatare che nonostante la mia caparbietà, se non fossi riuscita a coinvolgere con interventi concreti le Istituzioni sopra citate, mai si sarebbe arrivati ad ottenere ciò.

Ora tocca continuare in questa direzione, ma è altrettanto urgente intervenire per risolvere il disadattamento scolastico e comportamentale di diversi alunni (specie della secondaria di I grado) che manifestano dei comportamenti che se non ripresi subito rischiano di sfociare nella "devianza".

Certamente non si può pensare di lasciare solamente alla scuola il compito d'intervenire per risolvere ciò, perchè questo è un problema socio-familiare e necessita, altresì, di interventi ad hoc in questo ambito (servizi assistenziali, socio-sanitari, centri di aggregazione, culturali etc) al momento inesistenti ma urgenti da attivare.

Ho cercato di far realizzare anche nella mia scuola il Progetto "Di.Sco.Bull" che è un Pon sicurezza che viene attuato da esperti del Censis, ma attualmente non ho avuto risposte positive in tal senso, anche se io ci spero tanto.

Voglio aiutare i miei alunni, ma da sola, senza esperti qualificati in tale settore, non posso farcela a "guarire" certe loro ferite.

Con stima, distinti saluti

Domenica Cacciatore

  • precario |

    Realtà identica a molte altre scuole della Calabria,dove ogni anno gli insegnanti si trovano a combattere contro i mulini a vento nonostante il futuro non offra alcuna certezza.lo stato taglia e noi andiamo a lavorare ma dobbiamo sentirci dire che quello dell’ insegnante è un lavoro privilegiato.onore alla preside ma non dimentichiamo gli insegnanti che viaggiano ogni giorno per 100km coi propri mezzi per raggiungere scuole come cassari o nardodipace.

  • Silvia |

    Grande donna la preside Cacciatore…
    Mi auguro che chi ha la fortuna di averla come Dirigente (docenti, collaboratori, personale ATA) la sostenga, la incoraggi, la aiuti ad andare avanti in questa “battaglia” per il diritto “dignitoso” allo studio, poichè in certe realtà forte è la tentazione di fare spallucce e di girarsi dall’altra parte.
    Forza Domenica e molto presto verrò ad incontrarla!

  • Alfredo |

    4. E’ LECITO L’ALLESTIMENTO DI UN CONCORSO A FRONTE DI GRADUATORIE ANCORA VALIDE E RECENTEMENTE AGGIORNATE?
    Nel ribadire nuovamente che l’inserimento e l’assunzione da valida graduatoria di merito equivale a tutti gli effetti ad un concorso per soli titoli, va inoltre aggiunto che ai sensi dell’art. 20, comma 5 ter della Legge del 29 marzo 1983, n. 93, “Le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale presso le amministrazioni pubbliche rimangono vigenti per un termine di tre anni dalla data di pubblicazione” e che lo stesso concetto è inoltre ribadito dall’art. 35, c. 5 ter del dlgs 165/2001 secondo cui ” le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale presso le amministrazioni pubbliche rimangono vigenti per un termine di tre anni dalla data di pubblicazione”.
    Nel ricordare che l’ultimo aggiornamento delle Graduatorie del personale scolastico è avvenuto appena un anno fa, e che tali graduatorie avrebbero dovuto avere una validità triennale, è chiaro che il mancato scorrimento e utilizzo di tali graduatorie in un periodo in cui esse avrebbero dovuto risultare ancora del tutto valide, non è coerente con la normativa sopracitata.
    Detto altrimenti, risulta evidente che l’indizione di nuovi concorsi a cattedra che porterebbero ad inficiare graduatorie già esistenti e ancora valide non può che essere considerata una misura illegittima. Giova a tal proposito ricordare che in data 15 settembre 2008, i magistrati del TAR Lombardia nella sentenza n. 4073 del 2008 hanno ribadito che: “L’Amministrazione che bandisce un nuovo concorso anziché provvedere allo scorrimento di una graduatoria ancora valida deve fornire una congrua e puntuale motivazione”. A nostro avviso non solo manca qualsiasi valida motivazione, ma addirittura ciò finirebbe per generare una serie di illeciti e violazioni inaccettabili.
    Di regola chi infrange la legge viene Punito, sembrerebbe che le disposizioni di legge di cui sopra non siano state abrogate? In questa “Nazione”vige il caos assoluto la Democrazia è MORTA.

  • Christian Ciavatta |

    La criminalità si alimenta di cultura della devianza, ne ha bisogno per creare un esercito di giovani disturbati pronti a qualunque cosa pur di diventare potenti.
    Questa è l’essenza del lato violento del sistema criminale.
    Solo se tutto è orrendo, se nulla funziona, la criminalità riesce a legittimarsi come soggetto sociale e politico di riferimento.
    Far funzionare le cose è la vera rivoluzione del Paese, chi fa funzionare lo Stato, cioè le Pubbliche Amministrazioni, le Scuole, gli Ospedali, i Tribunali, le Forze dell’Ordine… chi fa funzionare bene l’apparato pubblico in cui lavora è il vero rivoluzionario italiano del 2000.
    E in questo caso la rivoluzione è doppia, perché oltre a far funzionare la scuola la Preside è riuscita a dare ai giovani studenti una immagine di Stato che agisce, che pensa a loro, ai loro bagni, alle loro aule, alla loro educazione, al loro diritto di conoscere e di capire.
    Dobbiamo capire che per quei giovani la Preside e gli Insegnanti sono lo Stato.
    E per un ragazzo sulla strada della devianza imparare che lo Stato è dalla loro parte è un insegnamento che può lasciare il segno.
    Ma la Preside non deve assolutamente essere lasciata sola.

  • Paolo Aiello |

    Sig.ra Presde, ma che bella lettera!!! Continui così!!! Un abbraccio

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