Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Giancarlo Caselli benedice la Commissione Ue antimafia, anticorruzione e antiriciclaggio

Conto alla rovescia per il debutto ufficiale della Commissione parlamentare antimafia europea. Ieri, 14 marzo, il Parlamento Europeo ne ha approvato l’istituzione al termine di un lavoro iniziato nel 2010 e conclusosi il 25 ottobre 2011 con l’approvazione all’unanimità della risoluzione sul crimine organizzato nell’Unione Europea. La relatrice è stata l’onorevole Sonia Alfano (Idv).

Entro la prossima settimana saranno nominati e presentati i 45 membri, che dureranno in carica un anno (salvo proroga) e che saranno proporzionalmente scelti sulla base della rappresentatività dei partiti e delle coalizioni presenti a Strasburgo.

La prima riunione della Commissione è attesa per la fine di aprile.

Vasti i compiti: analisi e valutazione dell’impatto sulla Ue e sui singoli stati membri, non solo della criminalità organizzata, ma anche della corruzione e del riciclaggio di denaro; proposta delle misure per prevenire e contrastare le minacce a livello internazionale; analisi e valutazione dello stato di attuazione della legislazione dell'Unione in materia di criminalità organizzata, corruzione e riciclaggio, al fine di garantire omogeneità e compatibilità normativa; esame e controllo del ruolo e delle attività delle agenzie dell'Unione nel settore degli affari interni (Europol, Cosi ed Eurojust).

L’istituzione della commissione antimafia del Parlamento Europeo – ha detto Sonia Alfanorappresenta un vero punto di svolta nella storia delle politiche dell’Unione Europea. Finalmente dall’Europa arriva un messaggio inequivocabile alle organizzazioni criminali e alle mafie: le istituzioni non hanno intenzione di indietreggiare rispetto al crimine organizzato, il cui contrasto rappresenta una priorità. Sono fiera di essere stata la relatrice unica della risoluzione del Parlamento Europeo, approvata lo scorso 25 ottobre, che ha avviato il percorso istituzionale che ci porta oggi ad avere questa nuova commissione, il cui mandato è quello di studiare il fenomeno criminale organizzato a livello transnazionale e di elaborare un vero e proprio piano per il contrasto europeo alle mafie, alla corruzione e al riciclaggio di denaro”.

Plaude all’istituzione della Commissione parlamentare antimafia europea anche il procuratore di Torino, Giancarlo Caselli, ieri a Strasburgo per presentare il suo libro, dopo le polemiche, le minacce e gli attacchi subiti nelle ultime settimane,che gli hanno spesso impedito di presentarlo in Italia.

Che oggi l’Europa abbia una Commissione Antimafia – ha dichiarato il procuratore Caselliè un fatto molto importante, uno straordinario passo avanti delle istituzioni europee contro tutte le mafie. Che magistrati e poliziotti possano lavorare insieme sulla criminalità transnazionale è un progresso considerevole. Certo il fatto che la Commissione sia composta da molti italiani e pochi stranieri, fa riflettere. Il crimine organizzato non è un problema solo italiano, ma di positivo c’è che l’Italia è anche il paese dell’antimafia, l’antimafia sociale, l’antimafia dei diritti”.

r.galullo@ilsole24ore.com

P.S. Ora potete acquistare il mio libro: “Vicini di mafia – Storie di società ed economie criminali della porta accanto” online su www.shopping24.ilsole24ore.com con lo sconto del 10% e senza spese di spedizione

  • Renata |

    Grazie Europa! Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per sconfiggere questa cancrena. Grazie Procuratore Caselli che stai sacrificandoti per noi. Ti siamo vicini con il nostro pensiero e con la nostra gratitudine. Il tuo nome resterà nella storia come quello di un eroe. Renata

  • matteo |

    finalmente la UE di sveglia, speriamo davvero che questa Commissione serva a qualcosa sopratutto per i paesi dell’ Est che come mafia sono come noi ma come antimafia sono indietro di molto

  • Christian Ciavatta |

    Speriamo che qualcuno in Europa si renda conto che il riciclaggio di denaro che si effettua nei loro Paesi rischia di trasformarli tutti in servi delle mafie, come è già avvenuto in moltissimi paradisi fiscali.

  Post Precedente
Post Successivo