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La Commissione parlamentare antimafia svela le scatole cinesi sull’asse Vittoria-San Marino-Irlanda

Il presidente della Commissione parlamentare antimafia Beppe Pisanu, il 25 gennaio ha presentato al resto della Commissione una relazione sulle infiltrazioni delle mafie nell’economia, nella società e nelle istituzioni in particolare del Mezzogiorno. Ho scritto su questa relazione ben 9 articoli, tutti reperibili nell’archivio di questo blog. La relazione è stata poi approvata all’unanimità.

A pagina 163 e seguenti della relazione (lo scrivo affinchè a San Marino qualcuno possa verificare anzianità, falsità, approssimazione e contraddittorietà delle informazioni!) Pisanu tratta di “agro-crimine e grande distribuzione”.

E scrive cose che – per gli addetti ai lavori – sono tristemente note, come ad esempio il fatto che sono stati verificati rilevanti episodi di infiltrazione mafiosa nei grandi mercati ortofrutticoli di Fondi (Latina), di Vittoria (Ragusa), di Milano così come nella maggior parte dei grandi mercati ittici delle regioni meridionali, che hanno dimostrato come le mafie, da un atteggiamento predatorio iniziale, siano passate ad un interesse imprenditoriale, anche complesso e raffinato.

E proprio su quest’ultimo aspetto bisogna soffermarsi perché Pisanu rivela il contenuto di un passo della relazione “L’infiltrazione mafiosa nell’economia legale”, doc. n. 22.1, consegnata dal Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso alla Commissione, nel corso della sua audizione del 25 febbraio 2009.

Nella relazione  il Procuratore nazionale antimafia riferisce proprio dei mercati di Fondi e di Vittoria: il primo risulta inserito in una realtà politica che ha visto ben due richieste del Ministro dell'interno di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose; sul secondo e sui rapporti tra i due mercati, il Procuratore nazionale antimafia Grasso ha riferito quanto segue:”Le strutture criminali di Vittoria, che hanno preso l'avvio da una filosofia predatoria classica e da manifestazioni tipicamente estorsive, in prosieguo hanno creato un sistema di società a scatole cinesi, in particolare per quanto riguarda un soggetto interessato dalle indagini, con rapporti con San Marino e l'Irlanda. Si è registrato un intreccio dei rapporti fra personaggi operanti a Vittoria e altrove e, da ultimo, una forma impropria di intermediazione, giacché il prodotto agricolo grezzo da Vittoria viene portato a Fondi, impacchettato e quindi ritorna per essere commercializzato. Questa attività, apparentemente inspiegabile, potrebbe essere giustificata dall'esigenza di riempire comunque i cassoni dei mezzi di trasporto, oltreché dalla necessità di mascherare forme nuove di estorsioni portate avanti da ditte infiltrate nella camorra”.

Ecco: l’intreccio di scatole cinesi Italia-San Marino-Irlanda mi mancava. E a voi?

Vecchiamente, falsamente, approssimativamente e contraddittoriamente vostro.

r.galullo@ilsole24ore.com

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