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In 26 anni i massoni in Calabria e Sicilia sono stati 17 mila in 389 logge – I dubbi di Bindi sulla credibilità attuale degli elenchi

La relazione su “Mafia e massoneria” approvata ieri dalla Commissione parlamentare antimafia e di cui ho scritto già ieri e oggi stesso sul sito del Sole-24 Ore, contiene aspetti interessanti che fanno capire la profondità delle obbedienze massoniche nel tessuto siciliano e calabrese.

Il riferimento, ovviamente, è alle quattro obbedienze di cui a marzo di quest’anno la Gdf, su delega della stessa Commissione, ha sequestrato gli elenchi degli affiliati (dal ‘90) in Calabria e in Sicilia: Grande oriente d’Italia (Goi), Serenissima gran loggia d’Italia, Gran loggia d’Italia degli Antichi liberi accettati muratori e Gran loggia regolare d’Italia (Glri). Sequestri effettuati – a seguito di accuratissime perquisizioni – con decreto firmato da Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia.

Si scopre così che da quell’anno a oggi, gli iscritti censiti nelle due regioni sono complessivamente 17.067 ripartiti, di cui 9.248 in Calabria e 7.819 in Sicilia, tra 389 logge attive, di cui 178 in Calabria e 211 in Sicilia. La maggior incidenza riguarda gli iscritti al Goi (11.167, pari al 65,4%). Seguono a distanza la Gli e la Glri rispettivamente con 3.646 (21,4%) e 1.959 affiliati (11,5%) e infine la Slgi con 259 iscritti (295 aderenti). Per quanto riguarda la sola Glri il numero di massoni in Sicilia è più del doppio di quelli iscritti in Calabria.

La relazione rileva che, inoltre, ci sono “fratelli” sospesi e quelli cessati ma non mancano strane classificazioni (ad esempio “RR”), per le quali la Commissione non è stata in grado di andare al di là di mere supposizioni (di cui non si dà conto nella relazione). Si tratta comunque di un numero ristrettissimo di massoni, tutti pienamente identificati.

Quel che conta oltre le sigle, comunque, è che per la Commissione gli elenchi sequestrati (e poi riconsegnati in originale alle quattro obbedienze) non offrono profili di sufficiente credibilità circa l’aggiornamento della posizione dei singoli massoni. «Non di rado – si legge nella relazione – è stato riscontrato per alcune obbedienze che la posizione di un massone (ad esempio “attivo”) rinvenuta nell’elenco estratto dal consulente informatico della Commissione non coincideva con quello emerso dalla documentazione cartacea sequestrata o dagli atti rinvenuti nella copia forense dei relativi server. Per una ricostruzione puntuale della carriera massonica di un soggetto e della sua ultima posizione all’interno dell’associazione (se “bussante”, attivo, sospeso o depennato) sarebbe stato necessario accedere anche ai singoli fascicoli di loggia o addirittura personali, misura, questa, che è stata considerata sproporzionata ai fini dell’inchiesta… ».

Per ora mi fermo. Auguro a voi tutti serene festività natalizie e dalla prossima settimana torno con nuovi approfondimenti sul tema.

r.galullo@ilsole24ore.com

  • cesare de gasperis |

    Caro e gentile Franz,
    trovo amabile il suo suggerimento . Sono seduto al tavolo della mia cucina e fisso intensamente quello scolapasta …E poi capisco che oggi , credere in una Italia di Legge, Libertà , Giustizia, Onestà e Tolleranza, non è cosa da scolapasta, ma da camicia di forza .
    E, a proposito di camicia di forza … sono massone e da vecchia data ma le confesso che , leggendomi con attenzione tutte le pagine della relazione “Bindi”, vi ho trovato si, talune probabili sincrasie ( forzature?) ed interpretazioni politicamente di parte, ma anche oggettivi spunti di riflessione e di auto-analisi della recente storia italiana che sarebbe da ottusi , in primis le obbedienze massoniche, aprioristicamente rifiutarci di valutare con la dovuta attenzione .
    Analizzare, studiare e soprattutto “capire” per dare un senso ed un futuro ai propri ideali .
    Certo è che molti accadimenti citati in questa relazione dell’antimafia, con tanto di nomi e cognomi, questo Blog ed il suo gentile autore, li aveva già menzionati anni or sono , ben in anticipo su una presa di coscienza forse tardiva .
    Onore al merito è atto dovuto .

  • Franz Wilem Bauer |

    Il concetto di “menti raffinatissime” di Falcone, si riferiva evidentemente a personaggi all’apice della piramide statale, con tentacoli nell’esecutivo, tra alti gradi dell’amministrazione e tra i legislatori. Quindi il paradosso della legge-arma del malaffare in In Italia ha da un pezzo superato la maggiore età. Come ho già avuto modo di scrivere, ormai abbiamo superato un punto di non ritorno, solo quando saremo stanchi ed ognuno di noi avrà perso qualcosa per l’insensibilità degli altri, potremo recuperare il senso di sacralità della legge che sarà allora “Legge” . Nel frattempo, le consiglio di fare come come me, vada in cucina, afferri uno scolapasta e se lo metta in testa !

  • cesare de gasperis |

    Ringrazio il sig. Franz Wilem Bauer per il suo interessante spunto : “Mi auguro che la commissione alla fine voglia pubblicare le liste sequestrate senza trincerarsi dietro il paravento delle leggi sulla privacy” .
    Resta da approfondire il concetto se “Le Leggi” siano , o no, un semplice paravento dal quale si possa, a piacere , essere trincerati per poi, a piacere “strincerarsi”, secondo le personali esigenze .
    Perché temo questa concezione del “Paravento” ? Semplicemente perché, se validiamo questo principio anche la Criminalità lo può utilizzare secondo le proprie esigenze, fare “Cuccù…”, infrangere “La Legge paravento” e poi , se inquisita, nascondersi proprio dietro il riparo offerto da “Quel Paravento” .
    Caro amico, non può funzionare così, non deve funzionare così .
    Non posso credere che la Legge sia un semplice paravento ma , anzi, considerarla una solida muraglia fatta dalle migliaia di pietre con impresso, su ogni singola pietra, il nome di tutti coloro che, per difendere la nostra nazione, la nostra libertà e il diritto all’autodeterminazione, hanno sacrificato se stessi.
    Una muraglia solida e non un paravento, che ci separa dall’intolleranza e dall’arbitrio violento di chi, malgrado l’impegno di tanti, vorrebbe riempirla di buchi per indebolirla e ridurla, allora si, al ruolo di semplice paravento .
    Un elenco con un solo nome, il mio, o 30.000 altri nomi, per Lei, caro Franz, non credo che farebbe molta differenza ma per quel che resta dell’Italia che crede nella forza della Legge e nella difesa della Libertà, sarebbe la fine di una speranza .
    Ma Lei veramente crede che Falcone e Borsellino siano morti in difesa di un “paravento” ?

  • cesare de gasperis |

    Dr. Galullo buonasera .
    Ringrazio ed auguro un sereno Natale a Lei ed a tutti gli amabili lettori di questo Blog che, nel corso di un’anno della nostra storia, hanno contribuito a gettare nuova luce sui tanti aspetti oscuri di quanto accaduto intorno a me .
    Auguro serenità al Presidente ed a tutti i membri della Commissione Parlamentare Antimafia a cui presto il dovuto rispetto istituzionale per un non facile lavoro . Dall’arduo lavoro svolto sono emersi particolari quesiti rimasti insoluti in maniera inquietante … “Strane Classificazioni (RR) …” oppure “«Non di rado – si legge nella relazione – è stato riscontrato per alcune obbedienze che la posizione di un massone (ad esempio “attivo”) rinvenuta nell’elenco estratto dal consulente informatico della Commissione non coincideva con quello emerso dalla documentazione cartacea sequestrata o dagli atti rinvenuti nella copia forense dei relativi server. Per una ricostruzione puntuale della carriera massonica di un soggetto e della sua ultima posizione all’interno dell’associazione (se “bussante”, attivo, sospeso o depennato) sarebbe stato necessario accedere anche ai singoli fascicoli di loggia o addirittura personali, misura, questa, che è stata considerata sproporzionata ai fini dell’inchiesta… ».
    Un momento ….
    Ma la Commissione Antimafia non voleva , come affermato e più volte ribadito dall’On. Bindi, solo indagare sull’inquinamento dei Mafiosi nelle Logge nell’arco di 30 anni ? A cosa si collega l’interesse della Commissione se uno è “Bussante”, “Attivo” , Sospeso oppure “RR” ?? A cosa si presta l’analisi del percorso Massonico avuto da un semplice cittadino non oggetto di alcuna indagine ? A cosa è dovuto l’interesse della Commissione per i singoli fascicoli personali se bastano i dati anagrafici per sapere se si è mafiosi o no ?
    La realtà è che la richiesta di acquisizione dei fascicoli personali di nominativi non oggetto di indagine non sarebbe stata “sproporzionata” ma palesemente “vergognosa” per le Istituzioni e la democrazia , quelle istituzioni democratiche che io , massone, ho sempre rispettato ma che dalle quali , come cittadino italiano ossequioso delle leggi, ho motivo di attendermi pari rispetto e dignità . Peraltro, la Storia della DC, partito di cui l’On. Bindi ha fatto parte attiva sin dagli anni ’80, è stata scritta si, su pagine bagnate dal sangue di vittime della Mafia e della Criminalità ma anche su pagine nere sulle quali è stato coperto il connubio di esponenti di partito compiacenti , se non conniventi con la stessa consorteria criminale . Perché analogo zelo non si evidenziò in quelle scabrose situazioni ? Forse, On. Bindi, non le dettero accesso ai fascicoli personali da lei sicuramente sollecitati ? Peccato , ma forse sarebbe stato inutile perché, come ci insegnano le tante inchieste della Magistratura, nel corso degli ultimi 30 anni, non ci sono stati mai politici DC legati alle amate terre di Sicilia e Calabria che siano risultati collusi con la criminalità e lei, come avrebbe mai potuto immaginarlo, mica avevano le sigle “RR” ….o Mafioso Attivo” o “Mafioso Bussante”.
    Buon Natale anche all’On. Nuti che è rimasto scioccato che “dei 193 iscritti, la gran parte sono persone con alle spalle sentenze archiviate o assoluzioni. Di due l’una: o le varie procure hanno preso un mega abbaglio con questi soggetti, oppure, cosa ben più grave, la massoneria è riuscita ad indirizzare le sentenze di alcuni giudici ” …
    Per rasserenarla , On, Nuti, butto là una ulteriore ipotesi … e se le sentenze fossero archiviate o assolutorie semplicemente perché, ma è solo uno minima ipotesi (non si offenda) , gli inquisiti fossero massoni si, ma anche, casualmente, anche cittadini italiani innocenti ?? La Giustizia, On. Nuti, è una cosa seria, seria come la Libertà, seria come la Democrazia, seria come il rispetto delle persone, colpevoli per ciò che fanno, se lo fanno, e non per ciò che pensano .
    Auguri di una Italia dove non servano guardie per intervenuta mancanza di ladri …

  • maria marsi |

    Questa relazione sulle infiltrazioni mafiose nella massoneria rischia di essere assolutoria nei confronti della mafia più che una condanna della libera muratoria. Il parallelismo della struttura organizzativa di mafia e massoneria non regge. La massoneria, come praticata dal Grande Oriente e dalle organizzazioni principali, non ha sistemi di coercizione verso il rispetto delle proprie regole e dei giuramenti, la massima sanzione è l’espulsione, anche se si scappa via con la cassa. La mafia al contrario si fonda sull’esercizio della violenza fisica. Mi pare questa una differenza sostanziale, non da poco, ma che non viene colta. Un’altro dettaglio non regge, le associazioni massoniche non prendono finanziamenti pubblici, non partecipano a bandi pubblici, non partecipano alla gestione di servizi pubblici e non hanno patrimoni rilevanti rispetto al giro d’affari delle associazioni criminali, quindi questa appetibilità per le associazioni criminali francamente non mi appare lampante. Se la mafia ritienesse realmente le associazioni massoniche strategicamente interessanti, questo, a mio parere, finirebbe per indicare in primis una diminuzio della mafia ( e, sottolineo, non mi sembra proprio il caso), mentre la massoneria perderebbe solo prestigio sociale in quanto ambiente mal frequentato. Ovviamente si obbietta che la mafia attraverso la massoneria entra in contatto con la classe dirigente, ma anche questo è un argomento semplicistico al di là di alcuni casi particolari, poichè un mafioso che viene iniziato non può sapere se il fratello massone a cui farà le sue proposte mangerà la foglia, a meno che non lo conosca già da prima, ma allora che bisogno avrebbe di un’iniziazione massonica ? Io credo che la mafia e ‘ndrangheta si possano avvicinare alla massoneria solo in casi molto particolari, non ritengo ci siano i presupposti per generalizzazioni a questo livello. Il risultato sarebbe solo quello di rendere la mafia qualcosa di sfocato e poco definibile, creando un rumore di fondo, una nebbia, un’acqua torbida, alla fine utile alle stessa criminalità. Ho paura che le formulazioni della commissione antmafia finiscano per aizzare contro normali cittadini il facile odio del web e la violenza di quei gruppi sempre più diffusi che si eleggono a giustizieri della società. Rosy Bindi ha affermato che con questa relazione non si vuole criminalizzare la massoneria, ma i toni usati nella conferenza stampa mi sembrano di tutt’altro tenore.

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